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Il rapporto di cambio dollaro-euro

27 Nov. 2014 – di Ing. Giacomo De Laurentis

Analisi tecnica del cambio dollaro-euro e analisi dei differenziali dei tassi come elementi essenziali che in larga misura possono influenzare il valore atteso del dollaro rispetto all’euro.

1. Il modello di previsione di breve-medio periodo

Partendo dalla teoria di Keynes, fondata sull’incertezza non riconducibile al calcolo delle probabilità, e seguendo quanto esposto da Roman Frydman e Michael Goldberg sia in IKE, Imperfect Knowledge Economics sia in Beyond Mechanical Markets secondo cui i mercati non sono né razionali né irrazionali, ma contingenti, non prevedibili quantitativamente e tali da interpretare la realtà solo in modo imperfetto, abbiamo pensato di costruire il presente semplice modello di previsione di breve-medio periodo, modello che contiene, come fattore rilevante, l’analisi tecnica del cambio dollaro-euro su base settimanale e, come fondamentale economico, a meno dei flussi di capitale, l’analisi dei differenziali dei tassi di interesse (elemento questo che è sempre stato considerato fondamentale anche nell’analisi del vecchio tasso di cambio dollaro-marco tedesco) fatta pure su base settimanale.

Per quanto riguarda l’analisi tecnica riferita ad una generica attività, come può considerarsi sia il tasso di cambio in questione sia il differenziale dei tassi DL3, di cui parleremo fra poco, si rimanda alla vasta letteratura corrente.

In merito ai differenziali dei tassi di interesse, considereremo i seguenti due:

  • a) DL3 inteso come differenza tra il tasso LIBOR (London Interbank Offered Rate) a 3 mesi per il dollaro e il tasso LIBOR a 3 mesi per l’euro.
  • b) DT10 inteso come differenza tra il tasso del Treasury Bond decennale USA e il tasso del Bund decennale tedesco.

Con rilevazioni del tasso di cambio, di DL3 e DT10 effettuate il venerdì e riferite alla settimana del mese nel quale quel venerdì è contenuto (la prima settimana del mese potrà quindi contenere l’ultimo lunedì del mese precedente), attribuendo alla settimana lo stesso numero d’ordine che il venerdì ha nel suo mese di appartenenza, contraddistinto con la sua lettera iniziale minuscola e maiuscola solo per i mesi di maggio, giugno, luglio e agosto (es: 1M8 sta per prima settimana o primo venerdì di maggio dell’anno 2008; 3m11 sta per la terza settimana di marzo 2011 e così di seguito), otteniamo il grafico riportato in figura 1 che riporta il tasso di cambio dollaro-euro dalla nascita dell’euro a oggi.

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Cambio dollaro-euro: analisi e previsione basate su fattori tecnici ed economici. Pag. 1
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Sintesi

Partendo dalla teoria di Keynes e seguendo quanto esposto da Roman Frydman e Michael Goldberg abbiamo pensato di costruire il presente semplice modello di previsione di breve-medio periodo, modello che contiene, come fattore rilevante, l'analisi tecnica del cambio dollaro–euro su base settimanale e, come fondamentale economico l'analisi dei differenziali dei tassi di interesse.


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Il rapporto di cambio dollaro-euro

Articolo dell'ing. Giacomo De Laurentis

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