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Concetti Chiave

  • Il dibattito tra interventisti e neutralisti in Italia si intensifica tra fine 1914 e primi mesi del 1915, senza influenzare i vertici governativi o l'opinione pubblica.
  • Il governo italiano opera in segreto per definire alleanze, poiché la stipulazione di patti è sottratta al controllo parlamentare, permettendo manovre politiche autonome.
  • Il patto di Londra, concluso nel aprile 1915, impegna l'Italia a entrare in guerra in cambio di territori significativi a guerra finita.
  • Il trattato, negoziato da Sidney Sonnino, prevede l'acquisizione di territori come il Trentino, l'Alto Adige e la Dalmazia, riflettendo l'imperialismo europeo del tempo.
  • L'accordo con gli Alleati è reso più facile dalla posizione austriaca, che non era disposta a negoziare concessioni territoriali fino alla fine del conflitto.

Il dibattito tra interventisti e neutralisti

L’acceso dibattito tra interventisti e neutralisti si prolunga in Italia tra la fine del 1914 e primi mesi del 1915, senza apparentemente influenzare né i vertici governativi del paese né la maggioranza degli italiani.

Il ruolo del governo italiano

Il governo italiano può operare peraltro nel più stretto riserbo, poiché la stipulazione delle alleanze è sottratta dallo Statuto sabaudo al controllo del parlamento. Quindi, pur non avendo l’appoggio della maggioranza parlamentare, il governo esplica la sua attività politico-diplomatica proprio con l’obiettivo di giungere a individuare lo “schieramento” più conveniente per entrare in guerra.

Il patto di Londra

E’ in quest’ottica che nei mesi che vanno dall’agosto 1914 alla primavera 1915, dal ministro degli esteri Sidney Sonnino, che conduce una laboriosa trattativa con i francesi e gli inglesi, conclusa nell’aprile del 1915 con il PATTO DI LONDRA, un accordo segreto in base al quale gli italiani si impegnano a intervenire nel conflitto entro un mese, ricevendo in cambio l’assicurazione di entrare in possesso, a guerra finita, dei seguenti territori: il Trentino, l’Alto Adige, Trieste, Gorizia, l’Istria, le isole di Cherso e Lussino, la Dalmazia con tutte le isole situate a Nord, Valona, la zona di Adalia in Asia minore, una parte delle colonie tedesche in Africa; per L’Albania è prevista una forma di protettorato. Un accordo, quindi, basato sui principi dell’imperialismo europeo.

[l’Austria non faceva accordi fino a guerra finita e inoltre avrebbe dovuto concedere propri territori; per cui l’accordo fu più facilmente firmato con l’intesa]

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto del dibattito tra interventisti e neutralisti in Italia?
  2. Il dibattito tra interventisti e neutralisti si sviluppa in Italia tra la fine del 1914 e i primi mesi del 1915, senza influenzare significativamente né il governo né la maggioranza degli italiani.

  3. Qual è il ruolo del governo italiano nella stipulazione delle alleanze?
  4. Il governo italiano opera in segreto per stipulare alleanze, poiché la questione è sottratta al controllo parlamentare, cercando di individuare lo schieramento più vantaggioso per entrare in guerra.

  5. Cosa prevede il Patto di Londra del 1915?
  6. Il Patto di Londra, concluso nell'aprile del 1915, impegna l'Italia a intervenire nel conflitto in cambio della promessa di acquisire territori come il Trentino, l'Alto Adige e la Dalmazia, basandosi su principi imperialistici.

Domande e risposte

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