Concetti Chiave
- Il gerundio in latino sostituisce i casi obliqui dell'infinito, assumendo funzioni di complemento.
- L'accusativo nel gerundio è usato con una preposizione per tradurre complementi indiretti, mentre l'infinito semplice si usa come oggetto diretto.
- Come nome verbale, il gerundio è declinabile e ha valore attivo, reggendo il caso che gli è proprio.
- Esempi illustrano varie funzioni del gerundio, come "Tacendo multa consequeris" (Con il tacere otterrai molte cose).
- Le espressioni "Ars scribendi librum" e "Ars persuadendi pueris" mostrano l'uso del gerundio per esprimere abilità o arti specifiche.
L'infinito,non diversamente da un qualunque sostantivo,oltre alle funzioni di soggetto e di oggetto,puo assumere anche quelle degli altri complementi:il gerundio,appunto,fa le veci dei casi obliqui dell'infinito:
Tacere est necessarium Il tacere è necessario.
Tacendi necessitas La necessaità del tacere
Tacendo operam do. Mi adopero a tacere.
Ad tacendum vir natus Uomo nato per tacere.
Tacendo multa consequeris Con il tacere otterrai molte cose.
-L'accusativo è unito sempre a una preposizione e traduce un complemento indiretto;come oggetto diretto si usa il semplice infinito:
Cupio legere
Desidero leggere.
-Il gerundio è un nome verbale:in quanto nome è declinabile,in quanto verbo ha valore attivo e regge il caso che gli è proprio.
Ars scribendi librum.
L'arte di scrivere un libro.
Ars persuadendi pueris.
L'arte di persuadere i fanciulli.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione del gerundio rispetto all'infinito?
- Come si comporta il gerundio in termini di declinazione e valore verbale?
- In che modo l'accusativo è utilizzato con il gerundio?
Il gerundio svolge le funzioni dei casi obliqui dell'infinito, permettendo di esprimere complementi indiretti, mentre l'infinito viene usato come soggetto o oggetto diretto.
Il gerundio è un nome verbale che, in quanto nome, è declinabile e, in quanto verbo, ha valore attivo e regge il caso che gli è proprio.
L'accusativo è sempre unito a una preposizione per tradurre un complemento indiretto, mentre per l'oggetto diretto si utilizza il semplice infinito.