Martedì 14 febbraio 2017
Il conto corrente bancario
Lezione 5-6
Cos’è un conto corrente?
Le banche sono intermediari monetari e sono gli unici intermediari che possono emettere moneta a vista. Il conto corrente è quindi lo strumento operativo delle banche, attraverso il quale creano moneta (concedendo al cliente di andare a debito) e che consente alla banca di vendere i propri servizi e al cliente di utilizzarli.
Il sistema dei conti correnti è fondamentale per diffondere i servizi bancari e per minimizzare l’utilizzo dei contanti. Il conto corrente bancario non è quello disciplinato dal codice civile. La giurisprudenza (cassazione) definisce il conto corrente come il contratto attraverso il quale la banca fornisce i servizi di cassa, incassi e pagamenti per conto del cliente (gestisce la tesoreria), utilizzando o fondi depositati dal cliente (attraverso un contratto di deposito), oppure fondi messi a disposizione della banca (contratto di apertura di credito → fido posso andare a debito).
Il contratto di conto corrente da solo non consente lo svolgimento di questo servizio di cassa, perché la banca per pagare deve avere i soldi e li recupera attraverso uno di questi due modi.
Questo sistema consente di gestire i flussi, che sono di 2 tipi:
- Flussi monetari → se devo fare un acquisto posso prelevare al bancomat e pagare in contanti (addebito in conto + movimento di cassa). Sono le entrate e le uscite.
- Flussi finanziari → oppure pagare col bancomat in negozio (addebito senza movimento di cassa). Ordino all’azienda di accreditarmi lo stipendio in conto corrente → non c’è movimento di cassa. Sono gli accrediti e gli addebiti.
Sempre di più si va verso l’eliminazione dei flussi monetari.
Le condizioni economiche
Quali sono le condizioni economiche che si applicano in un conto corrente? Sono legate al fatto che il cc ha un deposito e/o un fido.
→ 1. Tassi d’interesse: quanto apro il cc devo negoziare 2 tassi: il tasso che la banca mi applicherà in caso di saldo a credito e il tasso nel caso di saldo a debito.
→ 2. Valute: sono le date che determinano i calcoli dei tassi di interesse dei versamenti in cc. Parliamo di giorni di valuta. Applicare 2 giorni di valuta al versamento vuol dire che quel versamento non influisce sul calcolo degli interessi oggi, ma solo tra 2 giorni. Sono un costo per il cliente e hanno una loro regolamentazione. Incidono in maniera poco rilevante sulla singola operazione, ma molto se considerate su tutti i clienti.
→ 3. Commissioni: sono quei costi che il cliente sostiene ogni volta che il conto viene movimentato. Potrebbe essere un tot per ogni operazione, oppure una commissione fissa. Sono riferite sia alle operazioni, sia ai saldi. Sono un costo variabile.
→ 4. Spese: sono un costo fisso.
I vari tipi di spese non possono essere sommati perché non si possono sommare mele con pere!! Il costo del conto corrente verrà espresso attraverso un tasso d’interesse effettivo.
Non c’è la capitalizzazione degli interessi, perché in Italia è vietata, ma non è detto che all’estero non si possa fare. In quel caso sarebbe una condizione economica.
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Martedì 14 febbraio 2017
I saldi
Nei cc abbiamo 3 saldi:
➢ Saldo contabile: è la differenza tra addebiti e accrediti registrati nella contabilità della banca ad una certa data. Quando arriva l’estratto conto potremmo avere un saldo contabile al 31/03/17. Può succedere che io abbia fatto delle operazioni che la banca non ha ancora registrato e che quindi non vedo nel saldo contabile (es. faccio un prelievo il sabato sera). Non ha rilevanza sotto il profilo né economico né finanziario. È solamente il saldo dell’estratto conto, niente di più.
➢ Saldi: è plurale perché sono sempre più di uno e sono saldi del cc
Sald
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