Concetti Chiave
- Il termine Ignavo deriva dal latino "ignavus", riferendosi a chi è inattivo e privo di volontà nel prendere decisioni di vita.
- Le persone ignave tendono ad essere paurose e opportuniste, spesso temendo le conseguenze delle loro azioni.
- Dante chiama gli ignavi "setta d'i cattivi", evidenziando la loro viltà attraverso il famoso esempio di "colui che fece per viltade il gran rifiuto".
- Un esempio letterario di ignavo è Don Abbondio de "I promessi sposi", che incarna l'idea di sopravvivenza in un contesto difficile.
- Il Manzoni sottolinea l'impatto negativo degli ignavi sulla società, invitando alla riflessione su questo tema.
Definizione di Ignavo
Il termine Ignavo deriva dal latino ignavus: significa dunque persona inattiva, pigra. Certo ignavo non è colui che è pigro fisicamente, ma chi non ha una volontà forte, chi non è in grado di fare autonomamente scelte di vita.
Caratteristiche degli Ignavi
In genere chi è ignavo è anche pauroso, timoroso delle conseguenze che possono derivare dal proprio comportamento; talvolta è solo un opportunista che preferisce adeguarsi alla linea vincente. Dante nel terzo canto non chiama questi peccatori ignavi ma setta d'i cattivi e per indicare il più famoso di loro usa la frase colui che fece per viltade il gran rifiuto evidenziando il tratto dominante della sua personalità: la viltà.
Un particolare tipo di ignavo potrabbe essere infine l'omertoso, che solidarizza con i malviventi per paura di pendere una posizione.
Ignavi nella Letteratura
La letteratura è piena di ignavi, il più famoso dei quali è senza dubbio Don Abbondio, il parroco motore della vicenda narrata ne I promessi sposi.
Egli adotta varie strategie di sopravvivenza nella consapevolezza i essere "come un vaso di terra cotta costretto a viaggiare in compagna di molti vasi di ferro" riuscendo quasi simpatico ai lettori.
Il Manzoni però ci fà rifletter quanto siano nocivi gli ignavi alla società.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "ignavo" e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Chi è un esempio famoso di ignavo nella letteratura e quali sono le sue peculiarità?
- In che modo l'ignavia si manifesta nella società secondo il testo?
Il termine "ignavo" deriva dal latino "ignavus" e si riferisce a una persona inattiva e priva di volontà forte, incapace di prendere decisioni autonome. Gli ignavi sono spesso paurosi e opportunisti, come evidenziato da Dante, che li definisce "setta d'i cattivi" e sottolinea la loro viltà.
Un esempio celebre di ignavo nella letteratura è Don Abbondio, il parroco de "I promessi sposi". Egli utilizza varie strategie di sopravvivenza e, pur essendo un personaggio debole, riesce a suscitare simpatia nei lettori, ma il Manzoni ci invita a riflettere sui danni che gli ignavi possono causare alla società.
L'ignavia si manifesta nella società attraverso la paura di prendere posizione e la tendenza a solidarizzare con comportamenti scorretti, come nel caso dell'omertoso, che si allinea ai malviventi per timore delle conseguenze. Questo comportamento è considerato nocivo per la comunità, come sottolineato da Manzoni.