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Concetti Chiave

  • L'IFC, pubblicato dall'OMS nel 2001, è riconosciuto globalmente come norma per la salute e la disabilità, fornendo un modello standardizzato per la comunicazione in materia di salute.
  • La prima parte dell'IFC si occupa di funzionamento e disabilità, definendo le funzioni corporee e come le menomazioni influenzano le capacità di un individuo.
  • La seconda parte dell'IFC analizza i fattori contestuali, includendo influenze ambientali e personali che possono impattare sulla salute e sul benessere delle persone.
  • L'IFC propone un approccio integrato alla disabilità, unendo il modello medico e quello sociale per affrontare le esigenze dei soggetti con disabilità.
  • È fondamentale fornire sia cure mediche che supporto socio-assistenziale, come nel caso dei pazienti affetti da Alzheimer, per un'assistenza completa.

Nel maggio del 2001 l’OMS ha pubblicato il nuovo IFC che 191 paesi riconoscono in tutto il mondo come la nuova norma per la salute e la disabilità. Lo scopo dichiarato delL'IFC è quello: “di fornire un modello di riferimento standardizzato che permetta la comunicazione in materia di salute e di assistenza sanitaria in tutto il mondo”. In poche parole si è voluto creare un modello, riconosciuto dalla maggior parte dei Paesi del mondo, che desse delle indicazioni precise e condivise sul concetto di salute ed assistenza.

Struttura dell'IFC

L’IFC è suddiviso in due parti:

La parte uno comprende funzionamento e disabilità. Con il termine funzionamento si indica l’insieme delle funzioni corporee (funzioni mentali, sensoriali, del sistema cardiovascolare, digestivo, endocrino, riproduttivo). Il termine disabilità indica invece le complesse interazioni che si vengono a stabilire tra le menomazioni e le limitazioni che un soggetto può svolgere (ad esempio a causa di una menomazione della struttura scheletrica il soggetto è impedito in alcuni o in tutti i movimenti).

La parte due comprende i fattori contestuali. Tali fattori si riferiscono sia alle influenze esterne (fattori ambientali – barriere architettoniche) che a quelle interne (fattori personali, caratteristiche fisiche e psichiche della persona, sesso, razza, istruzione, stile di vita) che incidono positivamente o negativamente sulla persona e sulle sue condizioni di salute.

Approccio integrato alla disabilità

In tale ottica l’IFC afferma che il problema della disabilità va affrontato integrando il modello medico (che vede la disabilità come un problema causato da malattie, traumi) con il modello sociale (che considera la disabilità un problema creato dalla società). In tale prospettiva si avverte dunque l’esigenza, quando si ha a che fare con una situazione di disabilità, di cercare di fornire prestazioni mediche, ma anche interventi di tipo socio-assistenziale. Ad esempio ad un malato di Alzheimer è necessario fornire sia cure farmacologiche che un’adeguata assistenza socio-sanitaria a lui e alla sua famiglia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale dell'IFC secondo l'OMS?
  2. L'obiettivo principale dell'IFC è fornire un modello di riferimento standardizzato per la comunicazione in materia di salute e assistenza sanitaria a livello globale, come dichiarato nel testo.

  3. Come è strutturato l'IFC e quali sono le sue due parti principali?
  4. L'IFC è suddiviso in due parti: la prima riguarda il funzionamento e la disabilità, mentre la seconda si concentra sui fattori contestuali che influenzano la salute e il benessere delle persone.

  5. Qual è l'approccio integrato alla disabilità proposto dall'IFC?
  6. L'IFC propone un approccio integrato che combina il modello medico, che considera la disabilità come un problema di salute, con il modello sociale, che la vede come un problema creato dalla società, sottolineando l'importanza di interventi sia medici che socio-assistenziali.

Domande e risposte

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