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Concetti Chiave

  • Nel XIII secolo, le laude emersero accanto all'ordine francescano per promuovere la penitenza e un cristianesimo più intenso.
  • Jacopone da Todi, massimo esponente delle laude, abbandonò una carriera legale per entrare nell'ordine francescano dopo una crisi morale profonda.
  • La sua opera riflette una vasta gamma di emozioni, oscillando tra dolcezza interiore e crudo realismo, in contrasto con la serenità di S. Francesco.
  • Nel descrivere il Giudizio Universale, Jacopone evoca un forte senso del sublime, evidenziando la sofferenza di Cristo e della Madonna.
  • La sintassi frammentaria delle sue laude e l'ossessione per certe parole esprimono la sua ricca umanità e i conflitti interni all'ordine francescano.

Qual è la nascita delle laude nel XIII secolo?

Nel XIII secolo sorsero numerose “laude” accanto all'ordine francescano per praticare la penitenza, convertire i peccatori e praticare un cristianesimo più fervido di religiosità.

Tale laude che erano composte sul metodo della “sestina” erano artisticamente povere ed ebbero il loro massimo esponente in Jacopone dei Benedetti da Todi (1236 – 1306).

Jacopone da Todi e la sua crisi morale

Uomo di buona cultura, che aveva studiato giurisprudenza ed esercitato l'avvocatura, subì intorno ai trent'anni una profonda crisi morale per cui abbandonata la vita sociale, entrò nell'ordine francescano. Il suo carattere non ebbe l'equilibrio sereno di S. Francesco 1182 – 1220 e perciò a volte lo vediamo epsrimere la dolcezza di un sentimento interiore e a volte invece di rappresentare con crudo realismo la volontà del mondo che egli ripudia.

La lauda drammatica e il Giudizio Universale

Quando rappresenta il giorno del Giudizio Universale lo descrive con un forte senso del sublime.

Ad esempio nella lauda drammatica “Donna del Paradiso” rivive con profonda e tenerissima umanità francescana la sofferenza della croce, nel cuore di Cristo che sopra ogni tormento soffre per il dolore della si “mamma” e nel cuore della Madonna che vede e piange in quell'uomo crocifisso il suo figlio bambino nella lotta accanita in seno all'ordine francescano tra “conventuali e spirituali”, si schierò dalla parte del rigorismo spirituale combattendo anche Bonifacio VIII, fino ad essere scomunicato ed imprigionato. La sua varia e ricca umanità si riflette potentemente in una sintassi frammentaria, in una crudezza di toni, talvolta anche nel balbettio del linguaggio, portato a ripetere fino all'ossessione una parola.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine delle laude nel XIII secolo?
  2. Le laude nacquero nel XIII secolo accanto all'ordine francescano per promuovere la penitenza e un cristianesimo più fervido, con Jacopone da Todi come massimo esponente.

  3. Qual è stata la crisi morale di Jacopone da Todi?
  4. Jacopone, dopo una carriera come avvocato, subì una profonda crisi morale che lo portò a entrare nell'ordine francescano, esprimendo una dualità tra dolcezza interiore e crudo realismo.

  5. Come rappresenta Jacopone il Giudizio Universale nelle sue opere?
  6. Nella lauda drammatica “Donna del Paradiso”, Jacopone descrive il Giudizio Universale con un forte senso del sublime, evidenziando la sofferenza di Cristo e della Madonna, riflettendo la sua umanità e il suo rigorismo spirituale.

Domande e risposte

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