Concetti Chiave
- Il libro di Tamburini esplora il problema di cosa rappresenti una spiegazione scientifica accettabile nella scienza cognitiva, utilizzando modelli dalla cibernetica e dall'intelligenza artificiale.
- Si analizzano approcci cibernetici basati sulla retroazione per spiegare comportamenti finalizzati in macchine e sistemi biologici.
- Il testo discute la teoria matematica della calcolabilità e le sue applicazioni per specificare caratteristiche di impostazioni algoritmiche nello studio della mente.
- Vengono esaminati sistemi di navigazione delle api per illustrare il passaggio da spiegazioni cibernetiche a algoritmiche del comportamento intelligente.
- Il confronto tra spiegazioni algoritmiche e altre teorie della scienza cognitiva contemporanea evidenzia le difficoltà delle prime in assenza di fattori emotivi e stati mentali intenzionali.
Il libro di Tamburini introduce il lettore a quello che è uno dei problemi centrali della scienza cognitiva contemporanea, cioè il problema di che cosa sia, in quest'ambito, una spiegazione scientifica accettabile. Per far ciò l'autore si basa principalmente sui modelli di spiegazione sviluppati nel contesto della cibernetica e dell'intelligenza artificiale, mettendo in evidenza il contributo di matematici come Norbert Wiener e Alan Turing.
Modelli di spiegazione cibernetica
Nel primo capitolo si esamina la proposta cibernetica di analizzare i comportamenti diretti a uno scopo in base alla nozione di retroazione. “Spiegare”, secondo questa impostazione significa ricondurre a un nucleo di schemi comuni di funzionamento macchine e sistemi biologici capaci di esibire un comportamento finalizzato.
Teoria matematica della calcolabilità
Nel secondo capitolo si parla della teoria matematica della calcolabilità come quella teoria che consente di specificare con precisione alcune caratteristiche salienti di ogni impostazione algoritmica allo studio del mentale.
Navigazione delle api e schemi algoritmici
Nel terzo capitolo per motivare il passaggio da uno schema cibernetico a uno schema algoritmico per la spiegazione del comportamento intelligente, l'autore prende spunto da vari sistemi di navigazione usati dalle api per raggiungere l'alveare o una fonte di cibo.
Difficoltà delle spiegazioni algoritmiche
Nel quarto capitolo emerge che nelle spiegazioni algoritmiche vi sono alcune difficoltà, nel caso in cui i processi cognitivi nell'uomo o in altri animali non sembrano coinvolgere particolari fattori emotivi, stati mentali intenzionali, o consapevolezza.
Confronto tra spiegazioni
Nel quinto capitolo, al termine di un percorso cominciato all'insegna della retroazione cibernetica si apre un confronto tra la spiegazione algoritmica e altre impostazioni alla spiegazione del mentale emerse nella scienza cognitiva contemporanea. INDICE
1. Discriminare e agire
2. Elaborazione simbolica: dalla logica alle macchine di Turing
3. Il problema della spiegazione algoritmica
4. L'intelligenza artificiale come euristica per l'indagine cognitiva
5. Il posto della spiegazione algoritmica nella scienza cognitiva
Appendice 1. Reti neurali e immagini mentali
Appendice 2. Macchine di Turing e incompletezza Acquista il libro da Gorilla.it la libreria on line specializzata nella vendita di libri tecnici italiani e inglesi.
Domande da interrogazione
- Qual è il problema centrale della scienza cognitiva secondo il libro di Tamburini?
- Come viene analizzato il comportamento finalizzato nel primo capitolo?
- Quali difficoltà emergono nelle spiegazioni algoritmiche secondo il quarto capitolo?
Il problema centrale è quello di definire cosa costituisca una spiegazione scientifica accettabile nell'ambito della scienza cognitiva, con particolare riferimento ai modelli di spiegazione della cibernetica e dell'intelligenza artificiale.
Nel primo capitolo, il comportamento finalizzato viene analizzato attraverso la nozione di retroazione, suggerendo che "spiegare" significa ricondurre a schemi comuni di funzionamento tra macchine e sistemi biologici.
Nel quarto capitolo si evidenziano difficoltà nelle spiegazioni algoritmiche quando i processi cognitivi non sembrano coinvolgere fattori emotivi, stati mentali intenzionali o consapevolezza, complicando così la comprensione del comportamento intelligente.