Concetti Chiave
- La mostra "The Painter and the Photograph" del 1964 ha segnato l'inizio del fotorealismo, successivamente evoluto in "iperrealismo" nel 1972.
- L'iperrealismo si concentra sulla riproduzione dettagliata di immagini fotografiche su larga scala, superando il dettaglio originale attraverso tecniche pittoriche avanzate.
- Artisti come Richard Estes, Chuck Close e Duane Hanson sono considerati pionieri dell'iperrealismo, contribuendo a definire questa estetica nell'arte americana.
- In iperrealismo, l'immagine rappresenta un pretesto, mentre il soggetto acquista valore in relazione al medium fotografico piuttosto che al linguaggio figurativo utilizzato.
- L'astrazione e l'astrattismo, pur condividendo l'allontanamento dalla figurazione, differiscono poiché l'astrazione può mantenere legami con il mondo reale attraverso elementi visivi riconoscibili.
Origini del fotorealismo
Nel 1964 la mostra fondamentale “The Painter and the Photograph” alla New Mexico University di Albuquerque, propone l’analisi di quegli artisti che iniziarono a definire l’estetica del “fotorealismo”, poi ribattezzata a partire dal 1972 “Hyperrealism”, iperrealismo, per indicare quegli autori che partendo da soggetti precedentemente fotografati da loro stessi o provenienti da immagini fotografiche già esistenti, le riproducono su grandi dimensioni con virtuosistiche tecniche pittoriche che conferiscono ai soggetti quell’aspetto di illusione e persino di superamento del dettaglio fotografico, creando immagini pur partendo da soggetti banali della realtà, ne amplificano l’impatto visivo. Esempi pionieristici di questa estetica sono i lavori, soprattutto in ambito americano, di autori come Richard Estes, Chuck Close e anche le sculture di Duane Hanson (1925 – 1996).
L'iperrealismo e il suo impatto
È evidente che in queste operazioni iperreali l’immagine è un pretesto. Il soggetto in sé e la sua riconoscibilità hanno valore in rapporto al medium iniziale che le ha generate, e quindi in questo dialogo e interazione con la fotografia e non tanto nel linguaggio figurativo impiegato dall’artista.
Differenze tra astrattismo e astrazione
Se un’opera d’arte non è realistica (figurativa) è astratta; c’è però una differenza tra astrattismo e astrazione. Le parole sembrerebbero strettamente correlate e sovrapponibili, ma non è così: è ragionevole pensare che l’astrazione porti all’astrattismo, e il più delle volte i termini sono impiegati come sinonimi, tuttavia non hanno esattamente lo stesso significato.
Benché entrambe condividano l’allontanamento dalla rappresentazione figurativa, o da una riproduzione letterale dei soggetti, l’astrazione può indicare che l’opera abbia ancora radici nel mondo fisico, reale: possiamo intendere anche solo con pochi elementi visivi, come linee, oppure attraverso il colore, la fisionomia di un volto, di un paesaggio e quindi di qualcosa ancora contingente alla nostra esperienza reale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del fotorealismo e come è evoluto nel tempo?
- Qual è l'origine del fotorealismo e come è evoluto nel tempo?
- Qual è il ruolo dell'immagine nel contesto dell'iperrealismo?
- Qual è il ruolo dell'immagine nel contesto dell'iperrealismo?
- Qual è la differenza tra astrattismo e astrazione?
- Qual è la differenza tra astrattismo e astrazione?
Il fotorealismo, inizialmente definito nel 1964 durante la mostra “The Painter and the Photograph”, è stato ribattezzato “iperrealismo” nel 1972. Gli artisti di questo movimento riproducono immagini fotografiche su grande scala, superando il dettaglio fotografico e amplificando l'impatto visivo, come dimostrano i lavori di Richard Estes e Chuck Close.
Il fotorealismo, inizialmente definito nella mostra "The Painter and the Photograph" nel 1964, è stato successivamente ribattezzato "iperrealismo" nel 1972. Gli artisti di questo movimento riproducono immagini fotografiche su grande scala, superando il dettaglio fotografico e amplificando l'impatto visivo, come dimostrano i lavori di Richard Estes e Chuck Close.
Nell'iperrealismo, l'immagine funge da pretesto; il soggetto e la sua riconoscibilità sono significativi in relazione al medium fotografico che le ha generate, piuttosto che al linguaggio figurativo dell'artista.
Nell'iperrealismo, l'immagine funge da pretesto; il soggetto e la sua riconoscibilità sono significativi in relazione al medium fotografico che le ha generate, piuttosto che al linguaggio figurativo dell'artista. Questo crea un dialogo tra fotografia e pittura.
Sebbene astrattismo e astrazione siano spesso considerati sinonimi, l'astrazione può mantenere legami con il mondo fisico, mentre l'astrattismo rappresenta un allontanamento completo dalla rappresentazione figurativa. L'astrazione può ancora evocare elementi riconoscibili, come linee o colori, legati alla nostra esperienza reale.
Sebbene astrattismo e astrazione siano spesso considerati sinonimi, non sono esattamente la stessa cosa. L'astrazione può mantenere legami con il mondo fisico, mentre l'astrattismo rappresenta un allontanamento completo dalla rappresentazione figurativa.