Concetti Chiave
- L’osservazione scientifica è selettiva e può essere classificata in vari metodi, tra cui naturalistico, clinico, differenziale, correlazionale, sperimentale e di auto-osservazione.
- L'osservazione naturalistica mira a studiare il comportamento degli organismi nel loro ambiente naturale, minimizzando l'interferenza dell'osservatore e utilizzando metodi di rilevazione dissimulati o palesi.
- I metodi differenziali si basano su variabili già esistenti tra i soggetti, come età e sesso, e consentono la classificazione dei dati per una riproduzione obiettiva dell'osservazione.
- I metodi correlazionali esplorano la relazione tra due eventi senza intervento diretto del ricercatore, ma possono risultare complessi da interpretare.
- L'auto-osservazione permette all'osservatore di raccogliere dati su se stesso, promuovendo la registrazione e il controllo del comportamento personale per favorire cambiamenti desiderati.
Quali sono i metodi di osservazione scientifica?
L’osservazione che ha i requisiti della scientificità e della sistematicità è, in ogni caso, selettiva. HYMAN fa una classificazione relativa ai metodi, che è possibile distinguere in: naturalistico, clinico, differenziale, correlazionale, sperimentale e di auto-osservazione.
Osservazione naturalistica e etologica
Procedura con cui si osservano gli organismi nel loro stato naturale. L’osservatore interferisce il meno possibile. Questo metodo non produce dati scientifici specifici. Nello studio del comportamento, può essere difficoltoso da parte del ricercatore di non influenzare il modo di comportarsi dei soggetti osservati. Raccolta dati può avvenire in modo dissimulato o palese: il primo tipo di rilevazione prevede che i soggetti non siano consapevoli di essere osservati; è palese quando i soggetti sanno di essere osservati. L’osservazione naturalistica può essere condotta secondo il punto di vista etologico o secondo quello etnografico.
L’obiettivo dello studio etologico è quello di cogliere la connessione adattiva organismo vivente-ambiente nel momento in cui gli eventi ambientali pongono richieste specifiche. È possibile distinguere tre fasi:
- Una fase esplorativa, in cui si dispongono le basi alla costruzione delle unità osservative e allo sviluppo di ipotesi;
- La costruzione di un catalogo di azioni (etogramma), cioè una dettagliata osservazione e descrizione del repertorio di comportamenti propri del soggetto.
- L’osservazione sistematica, cioè il momento in cui il lavoro etologo diventa più mirato. Prima di procedere a questo tipo di osservazione, il ricercatore pone le ipotesi e organizza il suo piano sistematico di lavoro.
Il comportamento è studiato nell’ambiente naturale in cui esso si manifesta spontaneamente. L’osservatore non partecipa e non esercita alcuna influenza (oss. dissimulata). L’osservatore può anche essere assente se utilizza strumenti audio/video. Descrizione dei comportamenti sempre dettagliata, analitica, non valutativa e serve per la costruzione di etogrammi.
Ruolo dell'osservatore e metodi differenziali
La posizione dell’osservatore è interna al campo ed egli osserva partecipando.
- L’osservatore è anche oggetto di osservazione;
- L’osservatore ha un duplice ruolo: attore e osservatore;
- L’osservazione può essere condotta da più persone;
- L’osservazione si trasforma da collaborazione a elemento di evoluzione del progetto in cui opera.
Il punto di vista ecologico studia la relazione che c’è tra gli organismi viventi e la relazione tra ambiente e organismi viventi. Il comportamento viene osservato e misurato senza intervenire. Osservazione diretta dei fenomeni nelle situazioni di vita quotidiana. Dà risalto al luogo nel quale il soggetto agisce.
Si tratta di quei procedimenti di osservazione che, per classificare i dati dell’indagine, si servono di differenze già esistenti. Le variazioni esistenti (le variabili indipendenti) possono essere determinate dall’età, dal sesso, dalla razza e così via. I dati sono raccolti secondo alcuni principi di classificazione. I metodi differenziali permettono la riproduzione e il controllo obiettivo dell’osservazione.
Metodi correlazionali e sperimentali
Questo metodo definisce se e in quale misura due eventi sono collegati e l’ampiezza di tale relazione. L’osservatore non partecipa direttamente alla situazione ma esercita la funzione di selezione degli eventi. Con questa procedura si ha difficoltà nell’interpretazione e nella spiegazione dei risultati. Permette lo studio delle relazioni tra due variabili senza l’intervento diretto del ricercatore.
Implica l’osservazione e l’analisi di un fenomeno che si verifica in condizioni accuratamente controllate. Elementi distintivi:
- Eliminazione di influenze indesiderate mediante l’introduzione di elementi di costrizione forte;
- Una maggiore possibilità di riproduzione dell’esperienza.
L’esperimento è fondato su delle ipotesi. Vantaggi: totale controllo della situazione mediante l’eliminazione dei fattori di disturbo e nella capacità da parte del ricercatore di manipolare diverse variabili al fine di poter specificare le condizioni della loro comparsa.
Auto-osservazione e controllo personale
Con questo metodo l’osservatore si fa insieme soggetto e strumento dell’osservazione, raccogliendo dati su se stesso. Lo scopo del metodo è:
- Fornire al soggetto la possibilità di registrare la qualità del proprio comportamento;
- Favorire il cambiamento del soggetto verso comportamenti desiderati;
- Permettere di arrivare gradualmente a un controllo diretto sulle proprie azioni;
- Eliminare l’elemento di disturbo psicologico che può essere prodotto da un osservatore esterno.
Domande da interrogazione
- Qual è la caratteristica principale dell'osservazione scientifica?
- Qual è l'obiettivo dello studio etologico nell'osservazione naturalistica?
- Qual è il ruolo dell'osservatore nei metodi differenziali?
- Come funzionano i metodi correlazionali e sperimentali?
- Qual è lo scopo dell'auto-osservazione?
L'osservazione scientifica è selettiva e sistematica, come evidenziato nella classificazione di HYMAN che include metodi naturalistici, clinici, differenziali, correlazionali, sperimentali e di auto-osservazione.
L'obiettivo dello studio etologico è cogliere la connessione adattiva tra organismo vivente e ambiente, attraverso fasi che includono l'esplorazione, la costruzione di un etogramma e l'osservazione sistematica.
Nell'osservazione differenziale, l'osservatore ha un duplice ruolo di attore e osservatore, e la sua posizione interna al campo consente di osservare senza intervenire, evidenziando le relazioni tra organismi e ambiente.
I metodi correlazionali studiano la relazione tra due eventi senza intervento diretto, mentre i metodi sperimentali implicano un controllo rigoroso delle condizioni per testare ipotesi, eliminando fattori di disturbo.
L'auto-osservazione permette al soggetto di registrare il proprio comportamento, favorire cambiamenti desiderati e raggiungere un controllo diretto sulle proprie azioni, riducendo l'influenza di un osservatore esterno.