Concetti Chiave
- Hume, interprete dell'empirismo, sostiene che non si può dimostrare l'esistenza di Dio, ma l'uomo è naturalmente portato a credervi per affrontare l'angoscia esistenziale.
- Dio è concepito come un essere perfetto che, da un universo trascendente, offre protezione e supporto all'uomo, spingendolo a vivere intensamente.
- L'empirismo inizia con la certezza del mondo reale, ma conclude con il dubbio e lo scetticismo riguardo alla conoscenza della natura.
- Berkeley e Hume affermano che la natura non può essere conosciuta tramite l'esperienza sensibile, negando la corrispondenza tra percezioni e essenza delle cose.
- La transizione dall'affermazione empirica al dubbio rappresenta un capovolgimento della fiducia iniziale nella realtà del mondo.
L'empirismo di Hume e la fede in Dio?
Hume, uno dei più illustri e più fedeli interprete dell’empirismo, afferma che non è possibile dimostrare l’esistenza di Dio, sostanza spirituale. Pur tuttavia riconosce che l’uomo è portato istintivamente e naturalmente dal sentimento a credere in Dio. dal momento che ha bisogno di protezione e di aiuto contro l’angoscia del mistero da cui è avvolto, che circonda la sua esistenza. Per questo motivo, dall'empirismo tutto e, in particolare, da Hume Dio viene immaginato come un essere perfetto che, da un universo autonomo, indipendente, trascendente, si occupa del mondo; l’uomo, particolarmente animato da questo pensiero, si sente spronato, quasi moralmente obbligato a vivere intensamente poiché ha totale fiducia nell’appoggio divino.
Quali sono le conclusioni a cui giunge l’empirismo
Le conclusioni dell'empirismo
L’empirismo che incomincia, con Bacone e con Hobbes, con l'affermazione che il mondo è reale, attraverso Berkeley giunge a dichiarare, insieme a Hume, che la natura non esiste, o almeno non può essere conosciuta mediante l’esperienza sensibile e non può essere stabilita quindi nessuna corrispondenza fra le percezioni umane e l'essenza delle cose. La posizione perciò si capovolge: si inizia con la fiducia e con la certezza e si conclude col dubbio e con lo scetticismo.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Hume riguardo all'esistenza di Dio?
- Come viene concepito Dio secondo l'empirismo di Hume?
- Quali sono le conclusioni principali dell'empirismo secondo Hume?
Hume sostiene che non è possibile dimostrare l'esistenza di Dio, ma riconosce che l'uomo ha un istinto naturale a credere in Lui per affrontare l'angoscia esistenziale (testo).
Dio è immaginato come un essere perfetto che, da un universo autonomo e trascendente, si prende cura del mondo, spingendo l'uomo a vivere intensamente con fiducia nell'appoggio divino (testo).
L'empirismo, partendo da una fiducia iniziale nel mondo reale, giunge a una posizione di dubbio e scetticismo, affermando che la natura non può essere conosciuta attraverso l'esperienza sensibile (testo).