Concetti Chiave
- La xilografia di Hokusai, pubblicata nel 1830, è considerata il capolavoro dell'arte giapponese e rappresenta una fusione tra elementi orientali e occidentali.
- Subito dopo la sua pubblicazione, l'opera ha ottenuto un grande successo, contribuendo alla nascita del giapponismo e diffondendosi nella cultura di massa dal XIX secolo.
- L'immagine iconica rappresenta la contrapposizione tra la forza della natura, simboleggiata dall'onda, e la fragilità dell'uomo, esemplificata dai pescatori.
- L'onda e il Monte Fuji sono rappresentati con colori simbolici, creando un equilibrio tra la violenza dell'acqua e la sacralità della montagna.
- L'opera ha influenzato artisti come Claude Monet e Claude Debussy, ed è stata utilizzata in vari contesti, dalle pubblicità alle copertine, dimostrando la sua rilevanza culturale.
Indice
Qual è la descrizione dell'opera?
È una xilografia orizzontale in stile ukiyo-e (stampa su blocchi di legno), pubblicata nel 1830.
La prima e la più celebre opera della serie: 36 vedute del Monte Fuji, del pittore Hokusai.
Considerato il suo capolavoro, anche se dipinto in un periodo difficile.
È l'opera più rappresentativa dell’arte giapponese.
È una delle immagini più conosciute al mondo e la più famosa nel suo genere. Combina elementi tradizionali della pittura orientale e caratteristiche tipiche dello stile occidentale.
Successo e diffusione
Ottiene subito successo in patria e in Europa.
Contribuisce alla nascita del giapponismo nella seconda metà del XIX secolo e dal XX secolo si diffonde nella cultura di massa venendo spesso copiata e parodiata.
Erano state create molte copie ma perdute negli anni.
È possibile trovare copie dell’opera in molti musei del mondo: New York, Londra, Parigi, Verona e nel Museo d’arte orientale Edoardo Chiossone a Genova.
Le copie esposte nei musei sono di collezioni private del XIX secolo mentre c’è una copia appartenuta a Claude Monet che si trova ancora a Giverny, in Francia.
• Le tre imbarcazioni vuote dopo aver venduto i pesci (grande forma in primo piano): lunghe 15 metri con all’interno 30 uomini che indossano vesti tradizionali color indaco, quindi, è una giornata primaverile.
Si trovano al largo del porto di Kanagawa.
• Il mare in tempesta (forma minore): è rappresentato nell’onda che forma una spirale.
È un’onda anomala tempestosa di 10 metri, sebbene non ci siano nuvole né pioggia.
L'onda è una barriera simbolica per proteggere il Paese. Minaccia i pescatori con “artigli” di spuma che non scappano perché devono tornare in patria.
La ripetizione delle forme in tanti riccioli si notano sulla superficie dell’acqua, dentro le onde, nella spuma della grande onda e anche nelle onde più piccole. Questo rappresenta l’infinito.
• Monte Fuji (forma più piccola sullo sfondo): associato alla bellezza ed è uno dei più importanti simboli religiosi del Paese.
È ambientato alle prime ore del mattino perché il sole sorge e lo illumina.
Viene usata la prospettiva per rendere la profondità dello spazio.
Ci sono due scritte in un angolo in alto a sinistra: il titolo dell’opera e la firma dell’artista.
I giapponesi hanno l’usanza di cambiare pseudonimo in base all’attività che stanno svolgendo, in questo caso Hokusai lo cambia in base allo stile e ai cambiamenti artistici.
Lui ne ha avuti trenta, superando qualunque artista giapponese. Infatti, in alcune copie si possono trovare più pseudonimi messi prima del nome.
Simbolismo e interpretazioni
È l’immagine iconica della contrapposizione (concetto yin e yang) tra forza della natura e fragilità dell’uomo. La violenza si oppone alla calma apparente dei pescatori davanti al pericolo.
La sacralità della montagna e la forza dell’onda sono messi sullo stesso piano con l’uso dei colori bianchi e del blu di Prussia. Sono colori legati simbolicamente al fuoco e all’acqua (eruzioni vulcaniche e tsunami).
L’onda è disegnata da sinistra a destra in modo tale da spaventare e cogliere di sorpresa i giapponesi che sono abituati a leggere da destra.
Ci sono due interpretazioni:
• La raffigurazione della natura che appare come una forza violenta pronta ad inghiottire gli uomini che rappresentano la secolarità della vita in contrapposizione all’indifferenza e alla religiosità del Monte Fuji.
• La rappresentazione della morte con l’onda, che si allunga e si ritrae come le braccia di un polipo, sopra i marinai condannati.
Influenza culturale
L'opera è stata utilizzata nelle pubblicità, nelle copertine, per le aziende di abbigliamento ed è presente come emoji su whatsapp. Hanno girato diversi documentari. Hokusai ha ispirati molti artisti come: Claude Debussy che ha utilizzato la grande onda di Kanagawa come copertina e ci si è ispirato per comporre La Mer, e Claude Monet che collezionò nove stampe della serie e venne influenzato nella sua serie di Le Ninfee e Il Ponte Giapponese.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della xilografia "La grande onda di Kanagawa" di Hokusai?
- Come ha influenzato la cultura giapponese e occidentale "La grande onda di Kanagawa"?
- Quali simbolismi emergono dall'opera di Hokusai?
- Quali elementi visivi caratterizzano "La grande onda di Kanagawa"?
- In che modo Hokusai ha utilizzato i suoi pseudonimi nell'opera?
Considerata il capolavoro di Hokusai e l'opera più rappresentativa dell'arte giapponese, "La grande onda di Kanagawa" combina elementi tradizionali orientali e caratteristiche occidentali, diventando una delle immagini più conosciute al mondo.
L'opera ha contribuito alla nascita del giapponismo nel XIX secolo e si è diffusa nella cultura di massa, venendo spesso copiata e parodiata, influenzando artisti come Monet e Debussy.
L'opera rappresenta la contrapposizione tra la forza della natura e la fragilità dell'uomo, simboleggiata dall'onda minacciosa e dal Monte Fuji, associato alla sacralità e alla bellezza.
L'opera presenta un'onda tempestosa che minaccia i pescatori, con il Monte Fuji sullo sfondo, utilizzando colori simbolici come il blu di Prussia e il bianco, che rappresentano rispettivamente l'acqua e il fuoco.
Hokusai ha cambiato pseudonimo in base alle sue attività artistiche, avendone usati trenta, e in alcune copie dell'opera si possono trovare più pseudonimi, evidenziando la sua versatilità e il suo sviluppo artistico.