Concetti Chiave
- Hogarth è noto per il suo approccio morale e caricaturale, utilizzando la pittura come linguaggio educativo per esplorare i costumi della società.
- I cicli di Hogarth sono strutturati a puntate, collegandosi sia al romanzo inglese che al teatro, riflettendo l'influenza della narrativa contemporanea.
- La carriera del libertino, uno dei suoi cicli più celebri, racconta le disavventure di un giovane che sacrifica tutto per il lusso, culminando in una vita di miseria.
- La taverna della Rosa rappresenta un ambiente degradato e affollato, evidenziando la superficialità e la depravazione attraverso scene di vizi e abusi.
- Hogarth riesce a trasmettere un'atmosfera di miseria e bruttezza, invitando lo spettatore a riflettere sulla ricerca fallimentare del piacere.
Hogarth e il suo linguaggio
Hogarth era considerato dai suoi contemporanei un uomo buono e generoso. Dai modi gentili e realmente interessato alla gente e al suo destino. Un uomo con un grande senso dell'umorismo, e fiducioso nel potere educativo del linguaggio anche se, nel suo caso, il linguaggio era quello della pittura. Allora come oggi, molti critici pensano a lui soprattutto come a un grande moralista, a un caricaturista eccellente, a un incisore minuzioso che, come dicevano i latini, ridendo “castigat more” (corregge i costumi).
I cicli di Hogarth
I cicli di Hogarth sono concepiti secondo una struttura a puntate, o ad atti, che da una parte li lega al grande romanzo inglese che stava nascendo, dall'altra al teatro. Hogarth fu sempre vicino al mondo dell’opera teatrale anche per la sua amicizia con il grande attore David Garrick.
La carriera del libertino
La carriera del libertino del 1733, è uno dei cicli più famosi di Hogarth, si compone di ben otto dipinti, oggi conservati al Sir John Soane’s Museum di Londra e misura 62,5×75 cm.
In essi l’artista mette a nudo con graffiante ironia le vicende di un giovane arrampicatore sociale senza scrupoli che, pur di vivere fra gli agi dei ricchi salotti londinesi, dilapida l’eredità di famiglia tradendo gli affetti più cari e riducendosi povero e infermo in un manicomio. Tra le varie tele La taverna della Rosa riassume in modo vivacissimo gli intenti moralistici dell’artista.
La taverna della Rosa
Il protagonista, reduce da una rissa, sta scompostamente seduto all’estremità destra del tavolo abbandonandosi alle finte tenerezze di due donne dai facili costumi che, con l’occasione, lo stanno anche derubando dell’orologio. L’ambiente è raffigurato sporco e affollato, è quello di uno dei molti locali equivoci del tempo, dove imperversano vizio e depravazione.
La donna seduta in primo piano ad esempio, è una prostituta che si sta spogliando per iniziare il proprio numero di danza nuda sul gran vassoio che un oste dal volto volgare sta per appoggiare sul tavolo. Tutt’intorno è uno sguaiato e chiassoso affaccendarsi di altre donnine, una delle quali beve in modo sguaiato direttamente da una pentola; un’altra sta letteralmente vandalizzando con la fiamma di una lampada una carta geografica appesa alla parete.
L’atmosfera della quale Hogarth riesce magistralmente a farci partecipi con la sua pittura è quella di un luogo sordido e angusto, dove inutilmente si cerca il piacere e la bellezza, trovando – al contrario – solo miserie e bruttura.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale messaggio morale trasmesso da Hogarth attraverso le sue opere?
- In che modo i cicli di Hogarth si collegano ad altre forme artistiche?
- Qual è la rappresentazione dell'ambiente nella tela "La taverna della Rosa"?
- Come viene descritto il protagonista ne "La taverna della Rosa"?
Hogarth utilizza la sua arte per correggere i costumi, evidenziando le conseguenze negative delle azioni immorali, come si può vedere ne "La carriera del libertino", dove il protagonista perde tutto per la sua ambizione e vizi.
I cicli di Hogarth sono strutturati in modo simile ai romanzi e al teatro, riflettendo la narrativa e l'azione drammatica, come dimostra la sua amicizia con l'attore David Garrick.
"La taverna della Rosa" ritrae un ambiente sporco e affollato, simbolo di vizio e depravazione, dove il protagonista è derubato mentre cerca piacere in un luogo sordido.
Il protagonista è rappresentato come un giovane arrampicatore sociale, ridotto a una condizione miserevole, circondato da donne dai facili costumi che lo derubano, evidenziando la sua vulnerabilità e la degradazione morale del contesto.