Concetti Chiave
- L'Himalaya è un vasto complesso montuoso arcuato che si estende per oltre tremila chilometri a nord dell'India, con oltre cento vette che superano i 6.000 metri di altezza.
- Il clima dell'Himalaya è caratterizzato da inverni rigidi con temperature che possono scendere a -40°, e una significativa differenza di precipitazioni tra il versante indiano e quello nord.
- La vegetazione varia a seconda dell'altitudine, con una fitta copertura fino a 4.000 metri, seguita da arbusti e successivamente muschi e licheni nelle altitudini più elevate.
- Le attività economiche nella regione sono limitate all'allevamento di animali e all'agricoltura, con un recente sviluppo del turismo grazie al lavoro degli sherpa come guide per alpinisti.
- Il complesso montuoso Himalaya-Karakorum-Pamir si è formato alla fine dell'Era Mesozoica a causa della collisione della placca indiana con il continente asiatico, causando terremoti in Asia centrale.
Geografia e clima dell'Himalaya
L’Himalaya è un complesso montuoso molto esteso, che ha una forma arcuata e che, lungo più di tremila chilometri, si estende a nord dell’India. Comprende un centinaio di vette che superano i 6.000 metri di altezza a cui se ne aggiungono più di trenta che superano i 7.000 e quattordici che si innalzano oltre gli 8.000. Il clima prevalente è quello di alta montagna con inverni molto rigidi, durante i quali la temperatura scende a -40°. Le piogge sono frequenti sul versante indiano dove il limite delle nevi perenni si colloca a 4.000 metri. Sul versante nord, invece, il clima è meno piovoso ed il limite delle nevi perenni scende a 6.000 metri.
Flora e fauna dell'Himalaya
Fino a 4.000 metri, la montagna è coperta da una fitta vegetazione, poi si incontrano solo arbusti ed infine muschi e licheni.
La fauna è diffusa soprattutto nella zona inferiore del versante indiano. Nelle regioni più alte, ed in particolar modo in Tibet, vive lo yak, un animale da soma e facilmente addomesticabile. Esso costituisce une fonte di ricchezza per la popolazione delle montagne perché fornisce anche carne, latte e grassi.
Popolazione e attività economiche
Trattandosi di una terra arida, la popolazione scarsa e la densità demografica non arriva nemmeno ad un abitante per chilometro quadrato. I villaggi sono molto distanti uno dall’altro, sorgono nelle vallate e le strade di collegamento non sono altro che sentieri o mulattiere che si affacciano su strapiombi.
Le attività economiche della zona si limitano all’allevamento (bovini, ovini e caprini) e all’agricoltura. Viene coltivato il riso e nelle zone più basse, quando il clima lo permette, è possibile la coltivazione degli alberi da frutta. I boschi forniscono legni pregiati. Una buona e recente fonte di guadagno è costituita dal lavoro degli “sherpa”, cioè dalle guide locali che accompagnano gli alpinisti lungo le difficili scalate.
Karakorum e Pamir
A nord-ovest dell’Himalaya si estende la catena del Karakorum che, in parte, viene attraversata dal fiume Indo. Qui si innalza il K2, che, per la prima volta, fu scalati dagli Italiani nel 1954. Il Karakorum è attraversato dall’omonima strada che collega l’India all’Asia centrale.
A nord-ovest del Karakorum, troviamo il Pamir che pè chiamato anche il tetto del mondo. Il panorama è desolato. Mancano i corsi d’acqua e vi sono parecchi laghi salati e steppe.
Il complesso montuoso Himalaya-Karakorum-Pamir si è formato alla fine dell’Era Mesozoica, nello stesso periodo in cui si sono formate le Alpi, i Pirenei, i Balcani e il Caucaso. Esso è stato originato dalla spinta contro il continente asiatico da parte della placca indiana che continua anche oggi e che costituisce la causa di tanti terremoti nell’Asia centrale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'estensione e l'altezza delle vette dell'Himalaya?
- Com'è il clima dell'Himalaya e quali sono le differenze tra i versanti?
- Quali sono le principali attività economiche della popolazione himalayana?
- Qual è la formazione geologica dell'Himalaya, Karakorum e Pamir?
L'Himalaya si estende per oltre tremila chilometri a nord dell'India e comprende un centinaio di vette che superano i 6.000 metri, con più di trenta che superano i 7.000 e quattordici oltre gli 8.000 metri.
Il clima dell'Himalaya è di alta montagna, con inverni rigidi che possono scendere a -40°. Sul versante indiano, le piogge sono frequenti e il limite delle nevi perenni è a 4.000 metri, mentre sul versante nord è meno piovoso e il limite scende a 6.000 metri.
Le attività economiche si limitano principalmente all'allevamento di bovini, ovini e caprini, e all'agricoltura, con coltivazioni di riso e alberi da frutta nelle zone più basse. Inoltre, il lavoro degli "sherpa" come guide per alpinisti rappresenta una fonte di guadagno recente.
Il complesso montuoso Himalaya-Karakorum-Pamir si è formato alla fine dell'Era Mesozoica a causa della spinta della placca indiana contro il continente asiatico, un processo che continua a causare terremoti nell'Asia centrale.