Concetti Chiave
- Hegel, filosofo tedesco dell'Idealismo, ha vissuto tra il 1770 e il 1831, cercando di dimostrare la coincidenza tra REALE e RAZIONALE.
- La sua opera principale, "Fenomenologia dello Spirito", esplora la dialettica composta da tesi, antitesi e sintesi, rappresentando rispettivamente la coscienza, l'autocoscienza e la ragione.
- L'Antitesi, o autocoscienza, evidenzia il conflitto tra la coscienza universale e le diverse autocoscienze, come illustrato nel rapporto servo-padrone.
- Hegel collega la felicità alla libertà e all'autosufficienza, ritenendo che solo la religione cristiana possa garantire un autentico stile di vita felice.
- Nonostante l'importanza della dialettica, Hegel incontra limiti nel giustificare l'esistenza del particolare, portandolo a esplorare nuove scienze e a scrivere "L'Enciclopedia delle Scienze Filosofiche".
Hegel è stato un filosofo tedesco vissuto tra il 1770 e il 1831 e considerato l'esponente più significativo dell'Idealismo tedesco.
Il suo intento è quello di dimostrare che REALE e RAZIONALE coincidono.
Per fare ciò, egli parte dalla coscienza.
La sua opera più importante prende il nome di Fenomenologia dello Spirito o Storia Romanzata della Coscienza.
Dialettica hegeliana e coscienza
La dialettica Hegeliana si divide in: tesi, antitesi e sintesi.
Alla Tesi corrisponde la Coscienza, la quale a sua volta si suddivide in:
conoscenza sensibile;
percezione;
intelletto.
Autocoscienza e la coscienza infelice
L'Antitesi, invece, è l'Autocoscienza o coscienza individuale, quella posseduta da tutti gli uomini in quanto ognuno di noi è diverso dagli altri.
Per questo motivo la coscienza, che è universale, si scontra con le molteplicità delle autocoscienze. A tal proposito, è da citare l'esempio del I due individui in questione possiedono la stessa coscienza in quanto quest'ultima è universale, ma le loro autocoscienze sono diverse. Il padrone, infatti, è colui che dà ordini al servo, mentre quest'ultimo è colui che obbedisce. Messa in questi termini sembrerebbe che il servo non possa fare a meno del padrone, ma in realtà non è così. Quest'ultimo, infatti, non è in grado di provvedere a se stesso, mentre il servo lo è. Il servo, d'altra parte, è comunque dipendente dal padrone dal punto di vista economico, dunque ha la consapevolezza di poter essere libero, ma non lo è davvero. La sua, dunque, è una coscienza infelice.
Religione e felicità secondo Hegel
La felicità è legata alla libertà, all'autosufficienza e per essere felici bisogna adottare uno stile di vita adeguato. Hegel giunge alla conclusione che l'unico stile di vita che può garantire la felicità è quello improntato sulla religione, nello specifico la religione cristiana. Il Cristianesimo è l'unica religione adeguata, in quanto la trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo) viene collegata alla dialettica tripartita degli Idealisti.
Sintesi e limiti della dialettica
La Sintesi della dialettica Hegeliana, invece, viene interpretata dalla Ragione, incontro tra coscienza e autocoscienza. È qui che si colloca la celebre frase "Tutto ciò che è reale è universale e tutto ciò che è universale è reale".
Scienze e nuove prospettive
A questo punto della sua riflessione, però, Hegel incontra un limite in quanto non sa giustificare l'esistenza del particolare se tutto alla fine converge nell'universale. Egli prova ad affidarsi a due scienze, la Fisiognomica e la Frenologia. La prima pretende di spiegare il modo di ragionare dell'individuo ricorrendo allo studio dei suoi tratti somatici; la seconda, invece, si interessa dello studio delle protuberanze del cranio.
Ciò che è certo è che queste spiegazioni non l'hanno convinto, motivo per cui egli decide di ripartire da capo, prendendo in considerazione un altro punto di vista. È in questo contesto che si colloca la seconda opera più importante del filosofo, L'Enciclopedia delle Scienze Filosofiche.
Domande da interrogazione
- Qual è l'intento principale di Hegel nella sua filosofia?
- Come si struttura la dialettica hegeliana?
- Qual è il legame tra felicità e religione secondo Hegel?
- Qual è il limite che Hegel incontra nella sua riflessione filosofica?
Hegel intende dimostrare che il REALE e il RAZIONALE coincidono, partendo dalla coscienza come punto di partenza per la sua riflessione filosofica.
La dialettica hegeliana si divide in tre momenti: tesi, antitesi e sintesi, dove la tesi corrisponde alla Coscienza, l'antitesi all'Autocoscienza e la sintesi alla Ragione.
Hegel sostiene che la felicità è legata alla libertà e all'autosufficienza, e conclude che l'unico stile di vita che può garantire la felicità è quello improntato sulla religione cristiana, in quanto essa si allinea con la sua dialettica.
Hegel si imbatte in un limite nel giustificare l'esistenza del particolare se tutto converge nell'universale, portandolo a esplorare scienze come la Fisiognomica e la Frenologia, prima di decidere di ripartire da un nuovo punto di vista con la sua opera "L'Enciclopedia delle Scienze Filosofiche".