Concetti Chiave
- Il diritto può essere analizzato attraverso due punti di vista: esterno e interno, che offrono prospettive diverse sulla comprensione delle interazioni sociali.
- Il punto di vista esterno si limita a osservare comportamenti simili senza comprendere se siano frutto di interazione voluta o casuale.
- Il punto di vista interno richiede di partecipare al gioco sociale per comprenderne appieno le caratteristiche e le dinamiche.
- Hart identifica la norma di riconoscimento come fondamentale per ogni ordinamento giuridico, essenziale per il funzionamento del diritto.
- Il positivismo giuridico, successivamente a Hart, ha ricevuto critiche significative, in particolare da Guido Fassò, per la sua riduzione del fenomeno giuridico a una sola norma.
la comprensione del diritto come gioco richiede un’analisi dal punto di vista interno. Hart distingue due modi tramite cui guardare il diritto:
1.
Punto di vista esterno
Punto di vista esterno: guardare il gioco sociale del diritto dal punto di vista esterno vuol dire vedere una regolarità di comportamento, cioè limitarsi a constatare che due o più individui fanno la stessa cosa. Ciò non consente però di comprendere in cosa tale gioco consista. Consideriamo, ad esempio, due persone che camminano insieme per strada, una a fianco all’altra. Se dopo qualche minuto essi imboccano la stessa traversa: ciò non consente di comprendere se tale coincidenza sia frutto del caso oppure un’interazione sociale voluta. Se essi a un certo punto cominciano a parlare, non sarà possibile definire nemmeno questo fenomeno: anche tale circostanza potrebbe essere frutto di un contesto occasionale. Osservare dal punto di vista esterno, pertanto, dimostra solo che due soggetti interagenti si comportano nello stesso modo, senza però comprendere se tale affinità è occasionale o voluta;
2.
Punto di vista interno
Punto di vista interno: guardare il gioco sociale dal punto di vista interno vuol dire entrare a far parte del suddetto gioco o comportarsi come se così fosse. L’unico modo tramite cui sarà possibile comprendere se tale interazione è occasionale o voluta è entrare a far parte di tale «gioco sociale» per scoprirne le caratteristiche in prima persona. L’unico modo per comprendere un gioco sociale, dunque, è giocarlo oppure guardarlo con lo stesso atteggiamento di colui che lo sta giocando davvero. Il diritto, dunque, può essere compreso solo da chi gioca seguendo le sue regole di base (regole d’uso).
La norma fondamentale presupposta che Hart attribuisce ad ogni ordinamento giuridico, dunque, è la norma di riconoscimento.
Critiche al positivismo giuridico
Dopo Hart il positivismo giuridico è stato oggetto di forti critiche, tra le quali spicca quella avanzata da Guido Fassò, filosofo che evidenziò la tendenza dei giuspositivisti a ridurre il fenomeno giuridico ad un unico oggetto (la norma) al fine di costruire un sistema logico-coerente.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra il punto di vista esterno e quello interno nel comprendere il diritto?
- Qual è la norma fondamentale che Hart attribuisce a ogni ordinamento giuridico?
- Quali critiche sono state mosse al positivismo giuridico dopo Hart?
Il punto di vista esterno osserva il diritto come una semplice regolarità di comportamento, senza comprendere le dinamiche sociali sottostanti. Al contrario, il punto di vista interno implica partecipare attivamente al "gioco sociale" per comprenderne le caratteristiche e le regole (come evidenziato nel testo).
Hart identifica la norma di riconoscimento come la norma fondamentale presupposta in ogni ordinamento giuridico, essenziale per comprendere le regole e le interazioni all'interno del sistema giuridico.
Dopo Hart, il positivismo giuridico ha ricevuto critiche significative, in particolare da Guido Fassò, che ha sottolineato la tendenza dei giuspositivisti a semplificare il fenomeno giuridico riducendolo a un'unica norma per costruire un sistema logico-coerente.