Concetti Chiave
- Guittone scrive l'Invettiva Politica come cittadino di Firenze, denunciando la decadenza della città e la responsabilità del suo ceto dirigente.
- Il discorso si articola in tre fasi: esordio di desolazione, denuncia dei responsabili e invettiva contro la follia dei fiorentini.
- Firenze, un tempo grande come Roma, è ora umiliata e privata di forza, a causa delle ambizioni di alcune nobili famiglie.
- Lo stile della poesia è alto e solenne, con una struttura logica compatta e l'uso di artifici retorici che ne accrescono l'espressività.
- Il richiamo alla grandezza di Roma imperiale serve a elevare la materia politica, evidenziando il contrasto con la decadenza attuale di Firenze.
Indice
Invettiva Politica di Guittone
Il testo è un chiaro esempio di invettiva di contenuto politico. Guittone scrive questi versi non per risentimento personale, ma come cittadino di quella Firenze un tempo grande e potente come un impero e ora dopo la battaglia di Montaperti umiliata e sconfitta per colpa della superbia e della smodata voglia di potere del suo ceto dirigente. Con questa canzone egli introduce l'esempio di una poesia nuova, che ha abbandonato i contenuti amorosi e si fa portavoce di un ideale civile e culturale. Sarà proprio questa forma di poesia stilisticamente elevata e di contenuto civile che toccherà i suoi vertici nell'opera di Dante Alighieri e, particolarmente, nella Divina Commedia.
Progressione degli Argomenti
Il discorso si sviluppa attraverso una studiata e organica progressione degli argomenti:
• l'esordio, modellato sulla tradizione funebre del compianto, esprime la desolazione dell'autore per la vittoria dell'ingiustizia sul diritto e rievoca la grandezza ora perduta di Firenze;
• segue la denuncia dei responsabili della rovina e una circostanziata descrizione della vergogna presente;
• da questo quadro amaro scaturisce l'invettiva dell'autore contro la follia dei fiorentini e il loro servilismo.
L'esplicito richiamo alla grandezza della Roma imperiale ricorrente nelle opere dei poeti toscani di questo periodo ha lo scopo di dare alla materia politica un'ispirazione alta e raffinata.
Qual è la Grandezza e Decadenza di Firenze?
Firenze afferma Guittone fu grande finché fu in pace, conquistando un prestigio non lontano dagli splendori dell'antica Roma. Ma ora essa giace smarrita, avvilita e privata di ogni forza, come un leone simbolo della città nelle insegne fiorentine reso impotente dall'essere stato sconfitto proprio da coloro (Siena e alleati) che in passato aveva contribuito a rendere ricchi e famosi.
Ma il destino è fatto di corsi e ricorsi: ora Siena ricambia Firenze dei danni un tempo subiti, aiutata in questo dalla folle bramosia di potere di alcune fra le nobili famiglie fiorentine, che hanno messo in gioco la libertà dell'intera Firenze e delle città a essa politicamente legate.
Stile e Struttura della Poesia
Lo stile è alto e solenne, adatto alla gravità della situazione denunciata e ai sentimenti di desolazione e di sdegno provati dall'autore.
La compattezza della struttura logica e sintattica è sottolineata dalla ripresa, all'inizio di ogni strofa, dell'ultima parola della strofa precedente, secondo un uso della poesia provenzale. Dal punto di vista sintattico, si possono individuare interrogazioni retoriche, frasi esclamative, inversioni, accoppiamenti di sostantivi o aggettivi di significato simile (grandezza e pregio), coordinazione per polisindeto. La scelta del metro (la canzone) e dello stile, sorvegliato e di tono elevato, insieme all'uso di un linguaggio poetico che si serve di molti artifici retorici (metafora, allitterazione, iperbato ecc.), dà al componimento forza espressiva e solennità, facendone il canto politico giustamente più noto di Guittone d'Arezzo.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale dell'Invettiva Politica di Guittone?
- Come si sviluppa il discorso nell'opera di Guittone?
- Qual è la visione di Guittone sulla grandezza di Firenze?
- Quali caratteristiche stilistiche contraddistinguono la poesia di Guittone?
L'Invettiva Politica di Guittone affronta la decadenza di Firenze, evidenziando la sconfitta della città a causa della superbia e della brama di potere del suo ceto dirigente, in un contesto di grandezza passata simile a quella dell'antica Roma.
Il discorso si articola in tre fasi: l'esordio esprime desolazione per l'ingiustizia, segue la denuncia dei responsabili della rovina e culmina in un'invettiva contro la follia e il servilismo dei fiorentini.
Guittone sostiene che Firenze era grande in pace, paragonabile all'antica Roma, ma ora è avvilita e impotente, colpita dalla vendetta di Siena e dalle ambizioni delle nobili famiglie fiorentine.
Lo stile di Guittone è alto e solenne, con una struttura logica compatta, uso di ripetizioni, interrogazioni retoriche e artifici retorici, che conferiscono al suo componimento una notevole forza espressiva e solennità.