Io voglio del ver la mia donna laudare
Guido Guinizzelli
Comprensione: parafrasi
1. Io voglio lodare veramente la mia signora e assimilarle le caratteristiche della rosa e del giglio:
È più splendente della stella Venere, e ciò di bello che c’è nel cielo considero simile a lei.
2. A lei paragono la campagna verde e l’aria, tutti i colori dei fiori, giallo e rosso, oro e azzurro, degni di essere dati in dono a lei:
Lo stesso Amore grazie a lei è ancora più perfetto.
3. Passa per la via, fregiata dalla sua bellezza ed è di cuor nobile, tanto da abbassare la superbia a coloro a cui dona il suo saluto, e lo converte al cristianesimo se esso non è credente.
4. Non le si può avvicinare uomo vile o cattivo; e vi dirò di più, lei ha ancora un potere più strabiliante:
Nessun uomo può più pensar male dopo averla vista.
Comprensione: sintesi della poesia
Topoi:
Due motivi della lode della donna attraverso similitudini e il tema del saluto dell’amata. Virtù della donna stessa e bellezza sconfinata.
Comprensione: analisi
“Io voglio del ver la mia donna laudare”: musicalità e ricercatezza stilistica, presenza di numerose allitterazioni, che accentuano i suoni.
Io voglio del ver la mia donna laudare - Guido Guinizzelli
Comprensione: parafrasi
1 - Io voglio lodare veramente la mia signora ed assimilarle le caratteristiche della rosa e del giglio: è più splendente della stella Venere, e ciò di bello che c'è nel cielo considero simile a lei.
2 - A lei paragono la campagna verde e l'aria, tutti i colori dei fiori, giallo e rosso, oro e azzurro, degni di essere dati in dono a lei: lo stesso Amore grazie a lei è ancora più perfetto.
3 - Passa per la via, fregiata dalla sua bellezza ed è di cuor nobile tanto da abbassare la superbia a coloro a cui dona il suo saluto, e lo converte al cristianesimo se esso non è credente.
4 - Non le si può avvicinare uomo vile/cattivo; e vi dirò di più, lei ha ancora un potere più strabiliante: nessun uomo può più pensar male dopo averla vista.
Comprensione: sintesi poesia
Due topoi: motivo della lode della donna attraverso similitudini e il tema del saluto dell'amata. Virtù della donna stessa e bellezza sconfinata.
Comprensione: analisi
- "Io voglio del ver la mia donna laudare": musicalità e ricercatezza stilistica, presenza di numerose allitterazioni che accentuano i suoni V.
- "La rosa e il giglio": rosa e giglio erano fiori tradizionalmente legati alla figura della vergine (amore puro).
- "Stella Diana": riferimento a Venere - "splende e pare": dittologia sinonimica.