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Concetti Chiave

  • Guglielmo da Ockham è considerato l'ultimo filosofo medievale e il primo filosofo moderno, opponendosi ai principi della scolastica mentre si mantiene fedele alla religione.
  • La sua teoria degli universali enfatizza l'importanza dell'esperienza, sostenendo che gli enti oltre l'esperienza non possono essere conosciuti.
  • Ockham confuta le prove dell'esistenza di Dio di San Tommaso e Anselmo, affermando che non hanno valore dimostrativo e che l'essenza e l'esistenza di Dio sono sconosciute all'uomo.
  • Il rasoio di Ockham, o principio di economia, critica la moltiplicazione degli enti e sostiene che la realtà è conosciuta solo attraverso le sue qualità.
  • Il volontarismo teologico di Ockham afferma che la volontà di Dio è insondabile, e la salvezza dipende dal seguire i comandamenti, indipendentemente dalla fede personale.

Guglielmo da Ockham: tra medioevo e modernità

Guglielmo da Ockham è considerato l'ultimo filosofo medievale e il primo filosofo moderno, è colui che andò a confutare i principi della scolastica pur essendo religioso. Egli dichiara impossibile l'accordo tra la ricerca filosofica e la verità rivelata, infatti la sua filosofia non si interessa più dell'anima, degli enti e dell'essere, ma dei fenomeni fisici.

La teoria degli universali e il rasoio di Ockham

Egli scrisse la teoria degli universali, secondo la quale partendo dal particolare all'universale siamo tutti completamente diversi. Guglielmo da Ockham ha un'impostazione empirista, tutto ciò che va oltre i limiti dell'esperienza non può essere conosciuto e dimostrato dall'uomo. Egli abbandonò il criterio platonico dell'oggettività. Secondo Platone le idee sono vere ed esistono davvero, ciò che vediamo è la loro copia. Secondo Ockham sono i segni naturali delle cose, che sono vere, e il concetto è ciò che nella mia testa mi richiama a quell'oggetto. Egli sta liberando la filosofia di tutti quegli enti eccessivi di cui non abbiamo esperienza. Questo è indicato come principio di economia o rasoio di Ockham. La teologia non è quindi una scienza perché le verità di fede non sono evidenti, e nemmeno probabili, in quanto appaiono false a chiunque usi la ragione. Per esempio la trinità va assolutamente in contraddizione con la ragione, poiché uno può essere solamente uno e non trino. Guglielmo da Ockham crede, ma crede anche nell'impossibilità della ragione di sostenere le verità di fede.

Confutazione delle prove di San Tommaso

Ockham confutò le cinque vie di San Tommaso, in quanto non hanno alcun valore dimostrativo, e confutò anche l'argomento ontologico di Sant'Anselmo, sostenendo che, poiché l'esistenza e l'essenza vanno congiunte, perché si conosce l'essenza solo di ciò di cui si conosce l'esistenza, l'uomo non conosce né essenza né esistenza di Dio. La prova a priori sostiene che conoscendo la definizione di Dio, si conosca anche la sua esistenza, e seguendo questo ragionamento l'esistenza sarebbe una proprietà intrinseca di Dio; ma nella realtà ce l'hanno molte altre cose. Egli confutò ex motu, ovvero quella cosmologica, dicendo che non è vero che tutto ciò che si muove è mosso da altro, poiché l'anima e gli angeli si muovono autonomamente, così come il peso, che tende verso il basso. Non è vero nemmeno che il regresso all'infinito è impossibile, perché nelle grandezze continue, come la lunghezza, il movimento è trasmesso infinitamente da una parte all'altra. Confutò anche la prova ex causa, dicendo che non si può dimostrare che Dio è causa efficiente dei fenomeni, poiché le sole cause naturali sono sufficienti per spiegare i fenomeni. La conclusione è che tali prove non avendo valore apodittico sono fonte di ragionevole persuasione. Nemmeno gli attributi di Dio sono dimostrabili: nemmeno l'affermazione a favore dell'unicità di Dio è dimostrabile, in quanto potrebbero esistere diversi Dei, Dio non è immutabile perché si è incarnato in Gesù, e pertanto è mutato diventando uomo, e siccome non abbiamo esperienza della sua infinità e onnipotenza non possiamo dimostrarle.

Principi fondamentali di Ockham

Ockham sviluppò due principi fondamentali:

il rasoio di Ockham/principio di economia: è inutile e dannoso moltiplicare gli enti, creando realtà in soprannumero da quelle da spiegare. Da ciò conseguiamo:

la critica della nozione di sostanza, di cui conosciamo solo le qualità, per cui nella realtà, nella ragione, non c'è nessuna sostanza

la critica della nozione di causa e causa finale: non esiste una causa in sé, si sa solo che a certe azioni ne susseguono altre, l'unico fondamento tra causa ed effetto è l'esperienza, se non ho esperienza degli antefatti non posso identificare una causa; e allo stesso modo non vedo il motivo per cui i fenomeni avvengono, ma vedo semplicemente il fenomeno, e per studiarlo non mi serve sapere per quale motivo avvenga, perché non lo saprei ad ogni modo

Volontarismo teologico e libertà umana

volontarismo teologico: il mondo procede grazie alla misteriosa volontà di Dio, la quale è insondabile. Non sappiamo perché Egli faccia ciò che fa, e, al di là delle ragioni, Dio fa ciò che vuole. L'uomo non può indagare la volontà di Dio e perciò non sa chi verrà salvato. L'unico ordine morale riconosciuto dall'uomo è quindi l'insieme dei comandamenti, ed egli è libero di scegliere se seguirli oppure no.

Ockham aveva questa tendenza medievale di tenere unite, anche a posizioni estreme, la conoscenza razionale e l'esistenza di Dio, ciò si conforma nel principio del volontarismo teologico, che fa sì che egli sia definito l'ultimo dei medievali. Mentre è definito il primo dei moderni perché fu il primo a basare la conoscenza sull'esperienza.

Secondo Ockham, come affermava anche Sant'Agostino, la volontà umana è libera ed indeterminata, egli rifiutò così qualsiasi teoria di predestinazione; infatti, Dio può salvare chiunque, anche gli atei e gli eretici, ciò che è importante per ottenere la salvezza è il seguire i comandamenti e il pentirsi dei propri peccati, anche sul letto di morte. Gli atei possono seguire i comandamenti anche se non credono, solo per principio morale.

Secondo la dottrina di Ockham se Dio non fosse onnipotente, non esisterebbe alcun Dio.

Guglielmo da Ockham fu chiamato dottore invincibile perché ha confutato le basi della stessa scolastica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale contributo di Guglielmo da Ockham alla filosofia?
  2. Guglielmo da Ockham è considerato l'ultimo filosofo medievale e il primo moderno, noto per la sua critica alla scolastica e per la sua impostazione empirista, che si concentra sui fenomeni fisici piuttosto che su entità astratte.

  3. Cosa rappresenta il "rasoio di Ockham"?
  4. Il "rasoio di Ockham" è il principio di economia che afferma che non è necessario moltiplicare gli enti oltre il necessario, liberando la filosofia da concetti eccessivi privi di esperienza diretta.

  5. Come Ockham confuta le prove di San Tommaso?
  6. Ockham confuta le cinque vie di San Tommaso sostenendo che non hanno valore dimostrativo e che l'esistenza e l'essenza di Dio non possono essere conosciute dall'uomo, poiché non abbiamo esperienza diretta di Dio.

  7. Qual è la posizione di Ockham riguardo alla volontà di Dio e alla libertà umana?
  8. Ockham sostiene il volontarismo teologico, affermando che la volontà di Dio è insondabile e che l'uomo è libero di seguire i comandamenti, senza predestinazione, per ottenere la salvezza.

  9. In che modo Ockham ha influenzato la concezione della sostanza e della causa?
  10. Ockham critica la nozione di sostanza, affermando che conosciamo solo le qualità, e sostiene che le cause non possono essere definite senza esperienza, ponendo l'accento sull'importanza dell'osservazione empirica.

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