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Concetti Chiave

  • La guerra del Vietnam (1959-1975) scaturì dalla lotta per l'indipendenza dal dominio francese, culminando nella divisione in Nord comunista e Sud sostenuto dagli USA.
  • Il governo sudvietnamita, guidato da Ngo Dinh Diem, adottò metodi dittatoriali, portando alla formazione del Vietcong, che rovesciò il regime nel 1963.
  • Il coinvolgimento degli Stati Uniti aumentò progressivamente, con l'invio di truppe e bombardamenti strategici per sostenere il Sud contro il Nord comunista.
  • L'uso dell'Agente Arancione, autorizzato nel 1961, causò gravi danni ecologici e sanitari, con effetti a lungo termine sulle popolazioni colpite e sui veterani americani.
  • La guerra si concluse nel 1973 con un armistizio a Parigi, seguito dalla riunificazione del Vietnam nel 1975 dopo la vittoria del Nord.

La divisione del Vietnam

La guerra del Vietnam (1959-1975) fu il proseguimento della lotta del Viet-minh (la “Lega per l’indipendenza del Vietnam”, fondata negli anni Cinquanta da gruppi che fondevano l’istanza nazionalistica ai principi comunisti) per l’indipendenza dall’egemonia fran¬cese. Quest’ultima si concluse nel 1954 con gli Accordi di Ginevra, nei quali si decise di dividere in due il Vietnam: la Repubblica del Nord, a capo della quale vi era il comunista e fondatore del Vietminh Ho Chi Minh, e la Repubblica del Sud, sotto il governo del cattolico Ngo Dinh Diem.

Il presidente della Repubblica del Sud assunse metodi dittatoriali, attirandosi l’antipatia della popolazione di fede buddhista. Contro il governo, venne fon¬dato nel 1959 il Vietcong, un movimento di guerriglia di stampo comunista e supportato dal Vietnam del Nord, che nel 1963 riuscì a rovesciare il regime e giustiziare Diem.

L'intervento degli Stati Uniti

Nel frattempo gli USA per timore che l’intero Vietnam diventasse comunista, avevano inviato nel 1956 un contingente militare con la funzione di “consiglieri militari” ma in realtà sfruttarono qualsiasi pretesto per accrescere la propria influenza nel Paese.

I Vietcong, stanziati prevalentemente nella Repubblica del Nord, marciarono verso il Sud per liberarlo dal “giogo dell’imperialismo statunitense”: questa mossa aumentò le ostilità tra i due contendenti.

L'escalation del conflitto

Nel 1961, il presidente Kennedy decise di sostenere l’indipendenza del Sud, rafforzando la presenza militare statunitense nel Paese (portando il contingente USA a contare circa 30.000 uomini) mentre la resistenza del Nord venne alimentata e finanziata dall’URSS e dalla Cina.

Nel 1964, il nuovo presidente Johnson intensificò il livello di coinvolgimento degli USA inviando altre unità navali: si raggiunse lo scontro con un torpediniere nordvietnamita. Durante la seconda metà dell’’64 e gli inizi dell’’65, la situazione per le forze del Vietnam del Sud peggiorò drasticamente a causa di una serie di infiltrazioni e di attacchi dei Vietcong: gli USA decisero di accorrere in aiuto dell’alleato attraverso una serie di bombardamenti su alcuni punti strategici della Repubblica del Nord.

Inizialmente i bombardamenti si sarebbero dovuti protrarre per circa otto settimane, in realtà durarono fino alla metà del 1968. Johnson sospese i bombardamenti, cercando di avviare le trattative di pace ma furono accolte ostilmente dalla Repubblica del Nord. Gli USA non demorsero e il Presidente ordinò la ripresa delle incursioni.

La fine della guerra

Il sanguinoso conflitto si protrasse fino all’ ’72 quando l’esercito nordvietnamita sferrò una massiccia offensiva nella speranza di indebolire i sudvietnamiti e gli USA: l’offensiva di Pasqua si rivelò però un fallimento per i Vietcong che subirono una pesantissima sconfitta.

Nixon decise di riprendere i bombardamenti sul Vietnam del Nord per una definitiva dimostrazione di forza: “i bombardamenti di Natale” si protrassero dal 18 al 30 dicembre del 1972. Il Presidente decise di sospendere le operazioni belliche in corso.

Nel 1973, la guerra si concluse ufficialmente con un armistizio firmato a Pa-rigi che prevedeva il graduale ritiro del contingente americano dal Vietnam e la liberazione dei prigionieri di guerra.

La riunificazione del Paese avvenne il 30 Aprile del 1975, quando i Vietcong, dopo la vittoria sull’esercito sudvietnamita, marciarono su Saigon, la capitale del Vietnam del Sud.

L'uso dell'Agente Arancione

Nel 1961, durante una riunione dell’US Security Council, il presidente Kennedy diede l’autorizzazione per testare erbicidi nel Vietnam, al fine di distrug¬gere intere foreste per scovare i nemici e di impedire la crescita di coltiva¬zioni e costringere alla fame i nordvietnamiti.

Per il test, venne utilizzato un agente chimico altamente tossico chiamato Orange Agent , l’Agente Arancione, che tra le sue numerose diossine pos-siede anche il potente e mortale TCDD (tetracloro-dibenzo-diossina) , in quantità molto più elevate rispetto al suo corrispettivo a uso agricolo: cinque mesi più tardi, la campagna di irrorazione di defolianti chiamata Operation Ranch Hand e con essa, una delle più grandi guerre chimiche che l’umanità abbia dovuto fronteggiare.

Le conseguenze dell'Agente Arancione

Dal 1961 al 1971, si stima che siano stati riversati più di 80 milioni di litri di defoliante (il 60% è Agente Arancione puro) su 3.3 milioni di ettari di foreste e di terre nel Vietnam del Nord, nella Cambogia e nel Laos. Lo spargimento dell’Agente Arancione colpisce tuttora sia le popolazioni civili che sono state esposte al defoliante e tutti i loro discendenti, ormai permanentemente con-taminati, sia i veterani americani, esposti alla diossina senza alcuna precau-zione.

I vietnamiti e gli statunitensi scoprirono successivamente e molto tristemente gli effetti del TCDD: i bambini nascono tuttora gravemente deformi, le coppie hanno molta difficoltà nel concepire e ulcerazioni e tumori compaiono anche a di¬stanza di anni dalla contaminazione.

In aggiunta al disastro sanitario, il Vietnam dovette affrontare anche una ca-tastrofe ecologica.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali della guerra del Vietnam?
  2. La guerra del Vietnam (1959-1975) scaturì dalla lotta del Viet-minh per l'indipendenza dall'egemonia francese e dalla successiva divisione del paese in Repubblica del Nord, guidata da Ho Chi Minh, e Repubblica del Sud, sotto Ngo Dinh Diem, il quale adottò metodi dittatoriali.

  3. Come intervennero gli Stati Uniti nel conflitto vietnamita?
  4. Gli Stati Uniti, temendo la diffusione del comunismo, inviarono nel 1956 un contingente di "consiglieri militari" e aumentarono la loro presenza militare nel Sud, supportando il governo di Diem contro il Vietcong, un movimento di guerriglia comunista.

  5. Quali furono le conseguenze dell'escalation militare degli Stati Uniti?
  6. L'escalation culminò con l'invio di ulteriori truppe e bombardamenti intensificati, che portarono a un peggioramento della situazione per le forze sudvietnamite e a un prolungamento del conflitto fino al 1973, quando fu firmato un armistizio.

  7. Che ruolo ebbe l'Agente Arancione durante la guerra?
  8. L'Agente Arancione, un erbicida altamente tossico autorizzato da Kennedy nel 1961, fu utilizzato per distruggere foreste e coltivazioni, causando gravi danni sanitari e ecologici, con effetti devastanti sulle popolazioni civili e sui veterani americani.

  9. Quali furono le conseguenze a lungo termine dell'uso dell'Agente Arancione?
  10. L'uso dell'Agente Arancione ha portato a gravi deformità nei bambini nati da genitori esposti, difficoltà nel concepimento e un aumento di malattie come tumori e ulcerazioni, oltre a una catastrofe ecologica che colpisce il Vietnam ancora oggi.

Domande e risposte

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