Concetti Chiave
- La guerra del Peloponneso iniziò nel 431 a.C. dopo la rottura della pace tra Atene e Sparta, segnando un conflitto per l'egemonia e un confronto ideologico.
- Pericle adottò una strategia difensiva chiudendosi nelle mura di Atene, ma questa scelta portò a gravi conseguenze, tra cui un'epidemia di peste e il declino della città.
- La seconda fase della guerra si concentrò sulla Sicilia, dove la spedizione ateniese guidata da Alcibiade si rivelò disastrosa, culminando in una pesante sconfitta.
- Sparta, approfittando delle difficoltà di Atene, interruppe la tregua e ottenne supporto persiano per costruire una flotta, fondamentale per la vittoria finale nel 404 a.C.
- Il conflitto evidenziò le differenze strategiche tra Atene, forte sul mare, e Sparta, predominante sul terreno, portando a una rivalità duratura tra le due città-stato.
Qual è l'inizio della guerra del Peloponneso?
Nel 431 a.C. si ruppe la pace che Atene e Sparta avevano stretto nel 446 a.C. e iniziò un lungo conflitto che prese il nome di guerra del Peloponneso. Lo scontro si concluse con la sconfitta di Atene.
La guerra fu un conflitto per l'egemonia, ma prese presto anche il significato di un conflitto ideologico e politico.
Nel corso degli anni trenta, infatti, i rapporti tra Atene e Sparta andarono guastandosi portando così ad una tensione crescente. Nel 431 a.C. il re Spartano Archidamo ruppe la tregua e invase l'Attica. Fu, quindi, Sparta a scatenare la guerra, ma la responsabilità del conflitto fu anche di Atene, che con la sua politica espansionistica, rappresentava una minaccia per Sparta.
Strategie e conseguenze di Pericle
Le truppe spartane (lega peloponnesiaca) erano schierate Su tutte le città del Peloponneso e disponeva di notevoli forze terrestri, mentre Atene (lega di Delo) era decisamente superiore sul piano navale.
Pericle, poiché sapeva della sua inferiorità con le truppe terrestri, decise di chiudersi nelle mura della città; questa decisione ebbe numerosi costi psicologici e perdipiù fu causa di un'epidemia di peste che uccise lo stesso Pericle.
Il declino ateniese costrinse Atene a firmare la pace di Nicia.
Alcibiade e la spedizione in Sicilia
Se la prima fase della guerra fu combattuta nel Peloponneso, la seconda ebbe al centro la Sicilia e si rivelò catastrofica per Atene.
Ad Atene prese il comando Alcibiade che decise di effettuare una spedizione in Sicilia, ma fu tratto in inganno dai nemici che mutilarono le erme in modo tale da far tornare in patria lo stratego, che nel frattempo era in viaggio per la Sicilia. Una volta che la spedizione arrivò a destinazione, gli spartani inflissero agli agli ateniesi una disastrosa sconfitta.
Sparta e la sconfitta finale di Atene
Sparta approfittò delle difficoltà di Atene per interrompere la tregua che era ancora in atto occupando la città di Declea vicino ad Atene. Questa mossa rese difficili gli scambi commerciali con Atene aggravando ulteriormente la sua situazione.
Per vincere la guerra contro Atene c'era bisogno di batterla proprio sul suo terreno preferito, il mare. Gli spartani, quindi, chiesero aiuto ai persiani per costruire una propria flotta che sarà necessaria per sconfiggere Atene nel 404 a.C.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali dell'inizio della guerra del Peloponneso?
- Quali strategie adottò Pericle durante la guerra?
- Qual è stata l'importanza della spedizione in Sicilia per Atene?
- Come contribuì Sparta alla sconfitta finale di Atene?
La guerra del Peloponneso iniziò nel 431 a.C. a causa della rottura della pace tra Atene e Sparta, che era stata stabilita nel 446 a.C. Le tensioni crescenti e la politica espansionistica di Atene rappresentarono una minaccia per Sparta, contribuendo così all'inizio del conflitto.
Pericle, consapevole della superiorità spartana sul piano terrestre, decise di chiudersi nelle mura di Atene. Questa strategia, sebbene difensiva, portò a costi psicologici e a un'epidemia di peste che colpì anche lui, contribuendo al declino di Atene e alla successiva firma della pace di Nicia.
La spedizione in Sicilia, guidata da Alcibiade, si rivelò catastrofica per Atene. Nonostante le aspettative, gli ateniesi subirono una disastrosa sconfitta a causa di inganni e manovre nemiche, segnando un punto di svolta negativo nella guerra.
Sparta, approfittando delle difficoltà di Atene, interruppe la tregua e occupò Declea, compromettendo gli scambi commerciali. Inoltre, ricevette aiuto dai persiani per costruire una flotta, essenziale per sconfiggere Atene nel 404 a.C., portando così alla sua sconfitta finale.