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Concetti Chiave

  • La guerra dei 6 giorni ha portato a una pesante vittoria israeliana, con Israele che rifiutò di restituire i territori occupati, mentre le potenze occidentali non intervennero per costringere Israele a farlo.
  • In Egitto, Sadat ereditò una situazione difficile con perdite territoriali significative e una crescente insoddisfazione popolare, culminando nell'espulsione dei consiglieri sovietici.
  • Sadat pianificò una nuova guerra contro Israele nel 1973 per costringere le grandi potenze a rivedere la loro politica in Medio Oriente, formando un'alleanza con la Siria.
  • La guerra del Kippur iniziò con un attacco a sorpresa il 6 ottobre 1973, inizialmente favorevole agli Arabi, ma portò a un intervento militare americano a sostegno di Israele e a una risoluzione ONU per il cessate il fuoco.
  • Le conseguenze politiche inclusero la caduta del governo laburista israeliano, sostituito da un governo di destra nazionalista contrario a compromessi con i paesi arabi e i palestinesi.

Conseguenze della guerra dei 6 giorni

La vittoria d’Israele sulla coalizione araba, in seguito alla guerra dei 6 giorni, ebbe delle conseguenze pesanti sia per gli Stati arabi belligeranti che per il popolo palestinese.

Israele non era affatto disposta a restituire i territori occupati e gli Stati Uniti e tutti i paesi occidentali alleati con Israele non dimostravano alcuna intenzione nel costringere Israele a farlo. In quanto all’ URSS, essa era più interessata a garantirsi il successo del processo di distensione con gli Stati Uniti.

Situazione politica in Egitto

In Egitto, Sadat aveva sostituito Nasser e si era trovato a governare in un contesto particolarmente difficile: l’Egitto aveva perso la penisola del Sinai, la striscia di Gaza e il Canale di Suez era bloccato. Questo, all’interno del paese, aveva creato un forte dissenso. Nel frattempo, l’appoggio URSS all’Egitto venne a mancare, a tal punto che Sadat arrivò ad espellere i 15.000 consiglieri militari e civili di Mosca presenti sul territorio, mentre non era ancora riuscito ad avere l’aiuto militare americano.

Preparativi per la guerra del Kippur

In una situazione, praticamente senza uscita, Sadat pensò ad un’iniziativa che avrebbe costretto le grandi potenze a ripensare la loro politica mediorientale: una nuova guerra contro Israele. Per questo motivo, il presidente egiziano si affrettò a stringere un’alleanza con la Siria, Assad, a cui, nel 1967, Israele aveva tolto il Golan.

Svolgimento della guerra del Kippur

L’attacco ad Israele fu programmato per il 6 ottobre 1973, giorno della festa ebraica del Kippur, partendo simultaneamente dalla Siria verso il Golan e dall’Egitto verso la penisola del Sinai. Nella prima fase, le sorti della guerra furono favorevoli agli Arabi, anche perché essi avevano giocato sulla sorpresa. In tale contesto, anche la Giordania e l’ Iraq entrarono in guerra a fianco di Sadat. Contemporaneamente, l’Arabia Saudita e tutti gli Stati arabi produttori di petrolio tagliarono la produzione petrolifera e boicottarono i paesi occidentali che appoggiavano Israele. Nel frattempo, ebbe luogo la ripresa militare israeliana, aiutata dagli USA mentre l’URSS scendeva in campo accanto all’Egitto. In poco tempo, le truppe israeliane riuscirono ad occupare la riva occidentale del Canale di Suez e ad arrivare a 30 chilometri da Damasco, mettendo, in quest’ultimo caso, fuori gioco i siriani. Nei giorni successivi, su iniziativa americana e sovietica, l’ONU votò una risoluzione con la quale si invitavano le due parti al cessate il fuoco e si arrivò alla decisione di formare una forza di pace dei Caschi blu per il Medio Oriente, dalla quale sarebbero stati escluse le truppe degli Stati che facevano parte del Consiglio di Sicurezza.

Conseguenze politiche della guerra

Le conseguenze della guerra arabo-israeliana furono molto importanti. Innanzitutto, bisogna dire che il disastro dei primi giorni di guerra fu fatale per il governo laburista israeliano, presieduto da Golda Meir e di cui era ministro della difesa Moshe Dayan che si era distinto nel 1967, durante la guerra dei Sei giorni e che venne considerato il principale responsabile dell’iniziale disastro della nuova guerra. Il governo laburista fu sostituito da uno della destra nazionalista, guidata da Begin. Questo partito era contrario ad ogni forma di trattativa e di compromesso, come la restituzione delle terre occupate in cambio della pace, con i paesi Arabi e con i Palestinesi.

Accordi di pace di Campo David

Nel 1977, si aprì uno spiraglio diplomatico, grazie alla nuova politica di Sadat, nata dalla convinzione che sarebbe stato necessario riavvicinarsi agli USA, anche a costo di rompere ogni contatto con la Siria. Infatti Sadat riprese contatti soprattutto con Kissinger, il segretario di Stato americano che, attraverso iniziative diplomatiche con l’Egitto e gli altri stati arabi si era posto l’obiettivo di isolare l’ URSS. Nel settembre 1978, si arrivò agli accordi di pace di Campo David che, segnando la pace fra Egitto e Israele, misero fine ad un ventennio di conflitti fra i due paesi. Agli occhi di gran parte del mondo arabo la politica di Sadat fu vista come un tradimento alle spalle e ai danni del popolo palestinese.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze immediate della guerra dei 6 giorni per Israele e i paesi arabi?
  2. La vittoria di Israele portò a una pesante occupazione dei territori arabi, senza alcuna intenzione da parte degli Stati Uniti e dei paesi occidentali di costringere Israele a restituirli, mentre l'URSS si concentrava sulla distensione con gli USA.

  3. Come si sviluppò la situazione politica in Egitto dopo la guerra dei 6 giorni?
  4. Dopo la guerra, l'Egitto, sotto la guida di Sadat, affrontò un forte dissenso interno a causa della perdita di territori e della mancanza di supporto sovietico, culminando nell'espulsione dei consiglieri militari russi.

  5. Quale strategia adottò Sadat per affrontare la crisi in Egitto?
  6. Sadat decise di intraprendere una nuova guerra contro Israele, alleandosi con la Siria, per costringere le grandi potenze a riconsiderare la loro politica nel Medio Oriente.

  7. Quali furono le conseguenze politiche della guerra del Kippur per Israele?
  8. Il disastro iniziale della guerra portò alla caduta del governo laburista di Golda Meir, sostituito da un governo di destra nazionalista guidato da Begin, contrario a qualsiasi compromesso con i paesi arabi e i palestinesi.

  9. Cosa rappresentarono gli accordi di pace di Campo David nel contesto arabo-israeliano?
  10. Gli accordi di Campo David del 1978 segnarono la fine di un ventennio di conflitti tra Egitto e Israele, ma furono percepiti come un tradimento da parte di gran parte del mondo arabo nei confronti del popolo palestinese.

Domande e risposte

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