Concetti Chiave
- Il periodo della guerra fredda (1949-1989) è segnato dall'equilibrio del terrore tra USA e URSS, con una corsa agli armamenti e conflitti locali in Asia e Medio Oriente.
- La vittoria del comunismo in Cina nel 1949 generò preoccupazione negli Stati Uniti, che si allearono con Taiwan, mentre Mao Zedong instaurò la Repubblica popolare cinese.
- La guerra di Corea (1950-1953) rappresenta la prima prova dell'equilibrio del terrore, con le due Coree divise e il conflitto archiviato senza una risoluzione definitiva.
- L'Europa post-bellica si divise tra il capitalismo dell'Occidente, sostenuto dagli USA, e le dittature dell'Est, con il piano Marshall che favorì la Germania Ovest.
- Negli Stati Uniti, la "caccia alle streghe" di McCarthy generò un clima di intolleranza e panico, portando a processi ingiusti contro presunti comunisti e intellettuali.
La guerra fredda e l'equilibrio del terrore
Il periodo che va dal 1949 al 1989 viene definito "guerra fredda" ed è contraddistinto dall'"equilibrio del terrore" perchè Usa e Urss pur non arrivando mai ad uno scontro armato alimentarono una frenetica corsa agli armamenti, causarono numerose guerre locali tra Asia e in Medio Oriente e stanziarono somme enormi per i servizi segreti.
La Cina comunista e la divisione coreana
Le preoccupazioni americane si trasformarono in panico quando , nel 1949, la Cina divenne un paese Comunista sotto la dittatura di Mao Zedong, un guerrigliero che per tutta la durata della guerra era stato un prezioso alleato degli Stati Uniti contrastando il generale Chiang Kai-shek,che a conflitto finito si rifugiò a Taiwan fondando la Repubblica della Cina nazionalista. Mao a sua volta fondò la Repubblica popolare cinese che venne riconosciuta dall'Unione Sovietica, mentre gli Americani si legarono con il regime di Taiwan.
L'equilibrio del terrore affrontò la sua prima prova nel 1950, in Corea. Una penisola a nord della Cina che dal 1910 al 1945 era stata dominata dai Giapponesi, che dopo la guerra persero tutte le loro colonie. Nel corso della Conferenza di Jalta, gli alleati decisero di spartirsi la penisola dividentola in due parti, la Corea del Nord, comunista e protetta dai Sovietici e la Corea del Sud, capitalista e protetta dagli americani. Nel 1950 Stalin tentò di riunificare il Paese sotto il governo comunista e in Giugno i Coreani del Nord invasero il Sud. Gli Americani reagirono respingendo i nord-Coreani e non contenti seguendoli fino alla Cina con l'evidente intenzione di andare contro il mandato dell'Onu e unificare la Corea a vantaggio esclusivo del sud. Il generale MacArthur si rivolse al presidente Truman per bombardare la Cina ma il disastro di una guerra atomica si placò, la questione si spostò sul tavolo delle trattative diplomatiche che si conclusero nel 1953, riportando la situazione allo stato iniziale. Le due Coree rimasero divise all'altezza del 38° parallelo, e la guerra fu archiviata come "conflitto periferico". Questo episodio e il mancato riconoscimento della Repubblica popolare cinese sono due dei gravissimi errori americani, ormai caduti nel cosiddetto "effetto domino".
L'Europa tra capitalismo e dittature
Il vecchio Continente, uscito ridimenzionato sul piano economico e politico, dovette inchinarsi alle due superpotenze che avevano vinto il nazismo. L'Europa Occidentale accettò gli Stati Uniti come Paese guida e si indirizzò verso un sistema economico capitalista e con un rafforzamento delle istituzioni democratiche. Il boom economico degli anni cinquanta-sessanta diffuse in quasi tutti i paesi il "modo di vita americano". Il piano Marshall consentì alla Germania Ovest di diventare la "locomotiva"d'Europa e negli anni '50 gli Stati uniti le permisero di entrare nella NATO. L'Europa orientale, continuava invece ad essere assertiva a Stalin, mentre nessuno mise in discussione la dittatura in Spagna, Portogallo e Grecia.
Il miracolo giapponese e la strategia USA
Il Giappone visse un drammatico dopoguerra, ma negli anni Cinquanta iniziò una velocissima ripresa che determinò il cosiddetto "miracolo giapponese".
Dopo aver considerato la Cina come un alleato e il Giappone come un criminale di gurra, gli Stati Uniti decisero di sostenere il Giappone per tutelarsi dai nuovi Paesi asiatici diventati comunisti: la Cina e la Corea del Nord. Di conseguenza, nel 1951 stanziarono imponenti aiuti tecnici e finanziari con cui il Giappone innovò l'Agricoltura, ricostruì l'industria pesante e creò un'industria leggera di primissimo ordine, allacciando accordi economici prima di tutto con gli Stati Uniti, poi anche con l'Europa.
La caccia alle streghe negli Stati Uniti
La perdita del possesso esclusivo della bomba atomica, la vittoria del regime comunista in Cina e lo scoppio della guerra in Corea,insieme ai forti consensi delle idee socialiste nella società Statunitenze,furono dei grandi shock per la Casa Bianca. Ciò scatenò un clima di intolleranza e delle forme di panico esasperate nella calsse dirigente degli Stati Uniti. Nel 1950 il senatore repubblicano Joseph McCarthy si impadronì della Commissione per le attività antiamericane, istituita per orchestrare la "caccia alle streghe" ai danni delle presunte spie Russe infiltrate nei massimi posti di potere, la sua lista comprendeva 250 nomi, tutti altissimi ufficiali e autorevoli membri dello Stato.
Negli anni della "caccia alle streghe" nella "libera" America si respirò un clima degno delle peggiori dittature, bastava avere atteggiamenti anticonformisti o o appoggiare le idee marxiste per destare sospetti. Oltre a senatori e militari, un gran numero di intelletuali, attori e registi di Hollywood furono messi sotto sorveglianza o condannati al carcere al termine di processi-farsa. Questo periodo si svolse in un clima di isteria collettiva in cui i consensi di McCarthy diedero vita al fenomeno del "meccartismo" che si esaurì nei suoi eccessi nel dicembre del 1954, quando il senatore accusò il comunismo di alti gradi dell'esercito davanti a venti milioni di telespettatori. Ed il presidente Dwinght Eisenhower contrattaccò rendendo pubblici i numerosi casi di favoritismi e corruzioni all'interno del senato e denunciando la sua mancanza di prove. McCarthy, incensurato e allontanato da ogni incarico, finì alcolizzato e a fare le tragiche spese di quel clima di fanatismo da lui instaurato, furono i coniugi Rosenberg, condannati alla sedia elettrica nel 1953,per alto tradimento a favore dell'Unione sovietica, senza prove contro di loro e nonostante il dissenzo di tutto il mondo occidentale.
Il terrore staliniano e la morte di Stalin
Il Unione Sovietica, Stalin, approfittando del clima internazionale ripristinò il terrore e scatenò una nuova ondata di purghe e deportazioni. L'industria pesante intensificò la produzione per vincere la gara degli armamenti con gli Usa, riportando gli operai e le loro famiglie alla situazione d'emergenza patita durante la guerra. Stalin cominciò a dare i segni di squilibrio tipici dei dittatori dotati di un potere senza limiti, cominciò a temere di essere sotto controllo e che qualcuno lo volesse avvelenare; poco prima di mettere in atto la sua colossale retata contro la classe medica di religione ebraica in Russia, morì, nel 1953.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "equilibrio del terrore" durante la guerra fredda?
- Come influenzò la nascita della Cina comunista le relazioni internazionali?
- Quali furono le conseguenze della guerra di Corea per l'equilibrio geopolitico?
- In che modo il piano Marshall influenzò l'Europa occidentale?
- Quali furono gli effetti della "caccia alle streghe" negli Stati Uniti?
L'"equilibrio del terrore" si riferisce alla situazione in cui Stati Uniti e Unione Sovietica, pur non scontrandosi direttamente, alimentarono una corsa agli armamenti e causarono conflitti locali, mantenendo una tensione costante tra le due superpotenze (1949-1989).
La nascita della Cina comunista nel 1949, sotto Mao Zedong, portò gli Stati Uniti a legarsi con Taiwan e a temere l'espansione del comunismo, contribuendo a un clima di panico e tensione globale.
La guerra di Corea (1950-1953) rappresentò la prima prova dell'equilibrio del terrore, con la divisione della penisola lungo il 38° parallelo e il fallimento degli Stati Uniti nel unificare il paese, evidenziando errori strategici americani.
Il piano Marshall contribuì al boom economico dell'Europa occidentale, permettendo alla Germania Ovest di diventare la "locomotiva" d'Europa e rafforzando le istituzioni democratiche in un contesto di crescente influenza americana.
La "caccia alle streghe", guidata da Joseph McCarthy, creò un clima di intolleranza e paura, portando a persecuzioni di presunti comunisti e a processi ingiusti, culminando in un periodo di isteria collettiva e violazione dei diritti civili.