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Concetti Chiave

  • L'Afghanistan ha storicamente svolto un ruolo strategico cruciale a causa della sua posizione geografica, fungendo da cuscinetto tra potenze imperiali come quella russa e britannica.
  • La rivoluzione islamica del 1979 e il successivo intervento sovietico hanno accentuato l'instabilità interna, portando a conflitti civili e colpi di Stato.
  • L'intervento militare sovietico nel 1979 ha innescato una guerra civile, con l'URSS che si è trovata coinvolta in un conflitto imprevisto e devastante.
  • Gli Stati Uniti e altri paesi hanno supportato la guerriglia islamica per fermare l'espansionismo sovietico, contribuendo a una guerra che ha avuto conseguenze drammatiche.
  • Dopo il ritiro sovietico nel 1989, l'Afghanistan ha visto l'instaurazione di Hamid Karzai come leader, ma attualmente continua a fronteggiare instabilità e attacchi dei Talebani.

Importanza strategica dell'Afghanistan

A causa della sua posizione geografica, l’Afghanistan, nel corso dei secoli ha sempre costituito un’ importate regione strategiche per le grandi potenze. Infatti, geograficamente, esso è posto fra l’altopiano iranico ad ovest, le steppe turaniche a nord e il subcontinente indiano a est.

Nell’ Ottocento, l’Afghanistan aveva avuto il ruolo di stato-cuscinetto fra l’impero russo zarista e l’impero coloniale inglese.

Dopo la seconda guerra mondiale e dopo la rivoluzione islamica del 1979, la regione acquisì un nuovo valore strategico derivato dal confronto dei blocchi americano e sovietico e dalla guerra fredda. Inoltre esso ha costituito un cuscinetto per impedire che la rivoluzione khomeinista coinvolgesse la stabilità dell’ URSS ed in particolare quella delle sue repubbliche asiatiche di tradizione islamica.

Rivoluzione e instabilità interna

Quando nel 1979, scoppiò la rivoluzione in Iran, la società afghana era in preda a continue lotte civili dopo che un colpo di Stato militare del 1973, aveva destituito il re Mohammed Zahir. Nel 1978, il presidente della Repubblica era stato ucciso durante un altro colpo di Stato che aveva portato al potere alcuni giovani ufficiali di tendenza filo sovietica e il potere passò a Mohammed Turaki, segretario del Partito Comunista.

Successivamente fu firmato un trattato di amicizia e di cooperazione con l’URSS, proprio nel momento in cui la maggiore potenza comunista del mondo stava perseguendo una politica estera espansionistica. In politica interna la situazione continuò ad essere molto instabili: si successero defenestrazioni (Taraki fu allontanato da Amin, un collega comunista) e conflitti civili all’interno della stessa dirigenza comunista e a questo si aggiungeva la variabile della rivoluzione khomeinista iraniana in atto. Per questi due motivi, l’URSS si decise ad intervenire militarmente nel paese, con la speranza di stabilirne il controllo e la stabilità.

Intervento sovietico e guerra civile

Nel frattempo, nel dicembre 1979, il leader della fazione comunista filo sovietica sostituì il presidente della repubblica in carica, di tendenze comuniste, ed assunse il potere grazie alla partecipazione attiva delle forze militari sovietiche già presenti nel paese. La decisione di intervenire militarmente in Afghanistan nei contrasti che opponevano i due leader comunisti, probabilmente fu presa con lo scopo di evitare che il fondamentalismo islamico dilagasse nelle province sovietiche musulmane dell’Asia centrale. Da allora in poi, l’URSS si trovò invischiata in una guerra civile di cui allo’inizio essa non aveva calcolato la portata.

Conflitto internazionale e ritiro sovietico

Decisi a bloccare l’espansionismo sovietico verso la zona petrolifera del Golfo, gli USA non esitarono a fornire il loro appoggio alla guerriglia islamica. All’ URSS si oppose anche il Pakistan che voleva impedire che ai suoi confini si formasse uno stato satellite sovietico; anche l’Iran dette il proprio appoggio ai fratelli musulmani perché vedeva nel comunismo ateo russo il peggiore dei mali. Inoltre, perfino la Cina intervenne come alleata naturale del Pakistan.

La guerra durò quasi dieci e finì nel 1989 con il completo ritiro delle truppe sovietiche. Il bilancio della guerra fu tremendo: 1 milione e mezzo di morti, milioni di profughi, mezzo milione di soldati sovietici impegnati. L’URSS uscì sconfitta dall’avventura militare afghana e questo dimostro che ormai essa stava perdendo tutto il suo impero e che si stava avviando verso la dissoluzione.

Conseguenze post-belliche e situazione attuale

Dopo la partenza dei sovietici, al potere si insediò Hamid Karzai, che rimane capo di stato dell'Afghanistan sino al 2014. Attualmente, Nel paese rimane t ancora una notevole presenza di contingenti NATO a causa dell'instabilità politica e degli attentati terroristici di Talebani, presenti soprattutto nel sud-est del paese, vicino al confine con il Pakistan.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza strategica dell'Afghanistan nel contesto geopolitico?
  2. L'Afghanistan ha sempre avuto un ruolo strategico a causa della sua posizione geografica, fungendo da stato-cuscinetto tra potenze come l'impero russo zarista e l'impero coloniale inglese, e successivamente tra gli Stati Uniti e l'URSS durante la guerra fredda.

  3. Come ha influito la rivoluzione islamica del 1979 sulla situazione interna dell'Afghanistan?
  4. La rivoluzione islamica del 1979 ha aggravato l'instabilità interna dell'Afghanistan, già segnata da lotte civili e colpi di Stato, portando a un intervento militare sovietico per cercare di stabilizzare il paese.

  5. Qual è stata la reazione internazionale all'intervento sovietico in Afghanistan?
  6. Gli Stati Uniti, insieme a Pakistan e Iran, hanno fornito supporto alla guerriglia islamica per contrastare l'espansionismo sovietico, mentre la Cina si è schierata a favore del Pakistan, creando un conflitto internazionale significativo.

  7. Quali sono state le conseguenze della guerra sovietico-afghana?
  8. La guerra ha avuto un bilancio devastante, con circa 1,5 milioni di morti e milioni di profughi, e ha portato alla sconfitta dell'URSS, segnando l'inizio della sua dissoluzione.

  9. Qual è la situazione attuale in Afghanistan dopo il ritiro sovietico?
  10. Dopo il ritiro sovietico, Hamid Karzai è diventato presidente, ma l'instabilità politica persiste, con una significativa presenza di contingenti NATO e attacchi terroristici da parte dei Talebani, specialmente nel sud-est del paese.

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