Concetti Chiave
- Il vedutismo è una corrente pittorica diffusa in Italia e in Europa, caratterizzata da vedute prospettiche di paesaggi reali.
- La camera ottica, antenata della macchina fotografica, ha permesso rappresentazioni precise grazie a lenti mobili che proiettano immagini capovolte.
- Le prime camere ottiche erano ingombranti e richiedevano un sistema di specchi per proiettare l'immagine su un foglio di carta.
- Le opere dei vedutisti, rispetto a Canaletto, presentano contorni meno nitidi e un'atmosfera idealizzata, con spazi manipolati artisticamente.
- Le "macchiette" nelle opere vedutiste sono caratterizzate da tratti caricaturali e rapide macchie di colore, creando un'atmosfera vibrante e profonda.
Qual è la diffusione del vedutismo?
È una corrente diffusa in Italia e nel resto dell’Europa dal padre di Vanvitelli.
Tale genere pittorico è caratterizzato dalla rappresentazione di vedute prospettiche di paesaggi, riprese dal vero.
Come era possibile rappresentare così precisamente? Grazie alla camera ottica, che può essere considerata l’antenata della nostra macchina fotografica.
Tale strumento tramite delle lenti mobili (obiettivo) proiettava al suo interno l’immagine capovolta del soggetto su cui la si puntava.
La prima camera ottica era grande quanto un armadio e veniva trasportata tramite delle stanghe.
Sulla sommità c’era uno specchio che tramite l’obiettivo proiettava sul foglio di carta la veduta che si voleva riprodurre.
Il vedutista entrava nella camera al buio, si sedeva e l’immagine che vedeva proiettata era la proiezione prospettica esatta del soggetto riflesso.
Evoluzione della camera ottica
A causa delle sue scomode dimensioni, fu inventata un’altra camera ottica più piccola, dotata di un obiettivo che rifletteva il soggetto puntato su uno specchio interno inclinato di 45 °, che a sua volta riproiettava il soggetto capovolto su un vetro.
Così era possibile ricalcare per trasparenza la proiezione ottenuta.
Rappresentava le cose dopo averle interpretate. I contorni sono meno nitidi rispetto a quelli di Canaletto.
L’atmosfera è idealizzata e pittoresca. Gli spazi non hanno proporzioni reali ma vengono dilatati o ristretti in base a ciò che l’artista vuole trasmetterci. Le “macchiette” che realizza hanno caratteristiche caricaturali, ad esempio nell’opera “Molo con la libreria”, tali macchiette sono solo rapide macchie di colore. In quest’opera la luce è vibrante e lo spazio è profondo. La prospettiva è scenografica e l’artista dimostra di avere acquisito una maggiore padronanza del pennello. Venezia appare filtrata attraverso l’esperienza personale dell’artista.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della camera ottica nel vedutismo?
- Come si è evoluta la camera ottica nel tempo?
- Quali caratteristiche distintive presentano le opere dei vedutisti?
La camera ottica è fondamentale per il vedutismo poiché permette una rappresentazione precisa delle vedute prospettiche, proiettando l'immagine capovolta del soggetto su un foglio di carta, facilitando così il lavoro del vedutista (come descritto nel testo).
La camera ottica si è evoluta in una versione più piccola e maneggevole, dotata di un obiettivo che rifletteva l'immagine su uno specchio inclinato, consentendo di ricalcare per trasparenza la proiezione ottenuta (secondo le informazioni fornite).
Le opere dei vedutisti, come quelle di Canaletto, presentano contorni meno nitidi e un'atmosfera idealizzata, con spazi dilatati o ristretti a seconda dell'intento artistico, come evidenziato nell'opera “Molo con la libreria” (come riportato nel testo).