La diàtesi medio/passiva del verbo greco
La forma (o diàtesi) medio/passiva di cui il verbo greco dispone, oltre a determinare nel presente la disposizione passiva dell'azione espressa dal verbo, arricchisce il senso della forma verbale sotto un'altra visione, che è quella dell'interesse del soggetto o della partecipazione del soggetto e quella riflessiva. Ciò significa che il medio/passivo del presente e del perfetto, il medio del futuro e dell'aoristo (per il futuro e per l'aoristo esiste una diàtesi passiva separata) esprimono, in base al contesto, anche una sfumatura in cui il soggetto è pienamente coinvolto, non soltanto come esecutore dell'azione, ma anche come partecipante e interessato all'azione stessa. Tale sfumatura, naturalmente, è di valore attivo, distinto dalla diàtesi passiva.
Vediamo alcuni esempi:
- Verbo « » preparare
Medio di interesse: l'azione è direttamente riferita al soggetto, o in rapporto di vantaggio/svantaggio al soggetto.
Il soldato si prepara le armi / prepara le armi per sé.
Medio dinamico: l'azione è compiuta dal soggetto con i propri mezzi o con le proprie forze con maggiore partecipazione, rispetto al medio di interesse.
Il soldato si prepara.
Medio diretto riflessivo: semplice indicazione della riflessività.
Il soldato si prepara.
Passivo: semplice indicazione della passività dell'azione.
Il soldato è preparato dal servo.
Naturalmente, la scelta del tipo e dell'intensità del medio espresso dal verbo greco è subordinata al contesto della frase, in cui si svolge l'azione.