Concetti Chiave

  • La gravidanza inizia con il concepimento e termina con il parto, coinvolgendo processi biologici complessi.
  • Dopo la fecondazione, lo zigote si divide formando una morula, che si sviluppa in blastula e successivamente si annida nell'utero come embrione.
  • Le cellule della blastula danno origine ai tessuti del nuovo organismo, mentre l'amnios e il corion proteggono e nutrono l'embrione durante la gravidanza.
  • La placenta si forma attraverso le estroflessioni del corion e collega l'embrione alla madre tramite il cordone ombelicale.
  • Durante il parto, le contrazioni uterine consentono la dilatazione del collo dell'utero e la nascita del bambino, seguita dalla produzione di latte nella madre.

Inizio della gravidanza

Si definisce gravidanza la condizione della donna nel periodo che va dall'inizio del concepimento al parto.
Tra il 13º e il 16º giorno del ciclo ovario, la cellula uovo viene rilasciata dal follicolo e scende lungo l’ovidotto. Questo è il periodo fertile durante il quale l’uovo può essere fecondato, infatti se avviene la fecondazione gli spermatozoi risalgono lungo la vagina, attraversano l'utero e raggiungono la tuba di Falloppio.

Qui incontrano cellula uovo e tutti i spermatozoi cercano di entrare, ma non appena entro il primo, la membrana cellulare della cellula uovo si ispessisce e non permettere accesso ad altri spermatozoi. Nella cellula uovo entra solo la testa dello spermatozoo, portando 23 cromosomi paterni.

Formazione della blastula

Dopo la fecondazione a inizio della gravidanza. Lo zigote comincia a dividersi con un processo chiamato segmentazione: si divide in due, poi in 4, 8, 16 e così via. Tutte le nuove cellule che si formano danno origine a una microscopica sfera chiamata morula. Mentre questo processo avviene, la morula scende lungo la tuba di Falloppio e dopo 6 giorni circa dalla fecondazione raggiunge l’utero. A questo punto la maggior parte delle cellule della morula si spostano verso l'esterno e formano la parete di una sfera cava, si forma così la blastula. Dopo una settimana dalla fecondazione, la blastula si annida nella parete dell'utero, chiamandosi così embrione.

Sviluppo dell'embrione

Dopo che è avvenuto l’annidamento, le cellule centrali della blastula danno origine ai diversi tessuti del nuovo organismo. Le cellule più esterne della blastula, formano l'amnios e il corion, due membrane destinate a proteggere e nutrire l'embrione.

L'amnios e come un sacco pieno di liquido, il liquido amniotico, che circonda e sorregge l'embrione fino al termine della gravidanza. Protegge l'embrione dalla disidratazione, dagli urti e dagli sbalzi di temperatura.

Formazione della placenta

Il corion è una membrana provvista di numerosi estroflessioni, chiamati i villi coriali, che si inseriscono nella mucosa uterina per formare la placenta.

La placenta è un organo spugnoso, costituito in parte da tessuto materno e in parte da tessuto dell'embrione. Durante l'intero sviluppo, l'embrione è collegato alla placenta mediante il cordone ombelicale, un canale contenente i vasi sanguigni.

Sviluppo del feto

Mentre si forma la placenta, l'embrione crea i suoi primi organi:

Alla fine del secondo mese di gravidanza ha un aspetto simile a quello di un bambino.

A partire dal terzo mese, aumenta di dimensioni e la struttura generale del suo corpo si perfeziona e a questo punto prende il nome di feto.

Da qui lo sviluppo del feto procede rapidamente, il ventre materno si ingrossa e la madre inizia ad avvertire i suoi primi movimenti.

Preparazione al parto

Dal quinto mese tutti gli apparati assumono la loro forma definitiva. A sette mesi, l'aspetto del bambino e completamente modellato e potrebbe nascere in questo periodo.

Nelle ultime settimane, il feto cambia posizione ruotando in modo da mettersi con la testa in giù per favorirne l’uscita.
Al termine del nono mese di gravidanza, i cambiamenti ormonali della madre stimolano le contrazioni dei muscoli dell’utero, provocando le doglie che annunciano l’inizio del parto.

La prima fase del parto è il travaglio, in cui le contrazioni permettono la dilatazione del collo dell’utero per permettere il passaggio della testa del bambino. Il sacco amniotico si rompe causando la “rottura delle acque”. Dopo, le contrazioni continuano fino alla nascita.

Alla nascita, il bambino riempie i polmoni per la prima volta e iniziano le funzioni degli altri apparati. Il cordone ombelicale viene tagliato e la parte rimasta attaccata al bambino cade dopo pochi giorni, lasciando una cicatrice, l’ombelico.

Nella madre, la prolattina stimola stimola la produzione del latte e l’ossitocina ne stimola il rilascio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo che definisce la gravidanza?
  2. La gravidanza è definita come la condizione della donna che va dall'inizio del concepimento fino al parto.

  3. Cosa avviene dopo la fecondazione della cellula uovo?
  4. Dopo la fecondazione, lo zigote inizia a dividersi attraverso un processo chiamato segmentazione, formando una morula che si trasforma in blastula e si annida nell'utero dopo circa una settimana.

  5. Quali sono le funzioni dell'amnios e del corion?
  6. L'amnios protegge l'embrione dalla disidratazione e dagli urti, mentre il corion, con i suoi villi coriali, forma la placenta che nutre l'embrione.

  7. Quando si inizia a chiamare embrione un organismo in sviluppo?
  8. Dopo che la blastula si annida nella parete dell'utero, essa viene chiamata embrione.

  9. Quali sono i segnali che annunciano l'inizio del parto?
  10. Al termine del nono mese, i cambiamenti ormonali nella madre stimolano le contrazioni dell'utero, segnando l'inizio del travaglio e la rottura del sacco amniotico.

Domande e risposte

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