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Concetti Chiave

  • Gli antichi faraoni nel VI secolo a.C. tentarono di costruire un canale verso il Mar Eritreo, ma i lavori furono interrotti da un oracolo che avvertiva dei pericoli.
  • I Veneziani e Napoleone Bonaparte mostrarono interesse per il taglio dell'istmo, ma i tecnici giudicarono il progetto troppo complesso e costoso.
  • Nel 1846, la Societé d’études du Canal de Suez fu fondata per studiare la fattibilità del canale, portando alla realizzazione del progetto di de Lesseps.
  • De Lesseps avviò il progetto basandosi sui piani dell'ingegnere italiano Luigi Negrelli, che morì prima dell'inizio dei lavori.
  • Il finanziamento del canale avvenne tramite azioni e contributi, con una parte significativa fornita dal viceré d'Egitto, che utilizzò fondi statali per completare il progetto.

Antichi tentativi di costruzione

Da Erodoto sappiamo che già gli antichi faraoni nel VI secolo a.C. avevano pensato di aprire un varco in terra d’Egitto verso il Mar Eritreo. I lavori di scavo furono però presto sospesi perché un oracolo aveva predetto che quel canale avrebbe favorito il passaggio dei barbari. Alcuni cippi ritrovati fra il Lago Timsah e i Laghi Amari stanno a testimoniare che tra il VI e il V secolo a.C., ai tempi del re persiano Dario, si tentò di congiungere il Mar Rosso al Nilo e quindi al Mediterraneo.

Progetti veneziani e francesi

Secoli dopo, anche i Veneziani proposero al sultano d’Egitto il taglio dell’ istmo: un’opera che avrebbe favorito la Serenissima nei suoi commerci.

Quel progetto interessò anche Napoleone Bonaparte che, durante la spedizione in Egitto, fece fare dei rilievi per verificarne la possibilità di realizzazione. I suoi tecnici conclusero, però, che il dislivello tra i due mari avrebbe imposto lavori eccessivamente complicati e costosi.

I Francesi continuarono tuttavia ad accarezzare quell’idea.

De Lesseps e il canale di Suez

Nel 1846 venne fondata la Societé d’études du Canal de Suez con il compito di fare i rilievi sul terreno ed elaborare il programma dei lavori; sarebbe stato poi un nobile francese, il visconte Ferdinando de Lesseps, a iniziare la più grande impresa d’ingegneria del XIX secolo.

Nel 1854 de Lesseps approdò in terra egiziana come un ospite di rango; egli vantava un’amicizia con Mohamed Said, viceré d’Egitto. I due avevano studiato insieme a Parigi, avevano stima l’uno dell’ altro e da questa stima nacque l’accordo del 30 novembre 1854 che decise il taglio e l’esercizio del canale.

De Lesseps si proponeva di realizzare il progetto dell’ingegnere italiano Luigi Negrelli, un tentino alle dipendenze austriache e a capo del ministero dei Lavori Pubblici nel Lombardo-Veneto.

Finanziamenti e sfide economiche

Nel 1856, il progetto di Negrelli era pronto. Perché lo scavo del canale potesse procedere occorrevano ora i finanziamenti e il consenso del kedivhé, il viceré d’Egitto.

La Societé d’études si trasformò in Compagnie Universelles pour le Canal de Suez, che offrì, nel 1858, 400.000 azioni da 500 franchi l’una per finanziare l’impresa.

In quell’anno, l’ingegner Negrelli, che avrebbe dovuto dirigere i lavori e partecipare agli utili, morì a Vienna. De Lesseps non ebbe scrupoli: comprò il progetto della vedova Negrelli, per il prezzo stracciato di 20.000 franchi.

Il visconte aveva fretta, voleva cominciare lo scavo e aveva bisogno di 200 milioni di franchi: i Francesi ne sottoscrissero 107 milioni, 23 milioni furono forniti da altre nazioni. Mancavano ancora 70 milioni che furono versati dal viceré d’Egitto, attingendoli dalle casse dello Stato.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono i primi tentativi di costruzione di un canale in Egitto?
  2. Già nel VI secolo a.C., i faraoni tentarono di aprire un varco verso il Mar Eritreo, ma i lavori furono sospesi a causa di un oracolo. Successivamente, tra il VI e il V secolo a.C., il re persiano Dario tentò di congiungere il Mar Rosso al Nilo e al Mediterraneo.

  3. Quali progetti furono proposti dai Veneziani e da Napoleone Bonaparte?
  4. I Veneziani proposero al sultano d’Egitto il taglio dell'istmo per favorire i commerci, mentre Napoleone Bonaparte, durante la sua spedizione in Egitto, fece rilievi per valutare la fattibilità del progetto, ma i suoi tecnici conclusero che i lavori sarebbero stati troppo complessi e costosi.

  5. Chi fu Ferdinando de Lesseps e quale ruolo ebbe nella costruzione del canale di Suez?
  6. Ferdinando de Lesseps, un nobile francese, fondò nel 1846 la Societé d’études du Canal de Suez e, grazie alla sua amicizia con il viceré d’Egitto Mohamed Said, ottenne l'accordo per il taglio del canale nel 1854, basandosi sul progetto dell'ingegnere italiano Luigi Negrelli.

  7. Come furono finanziati i lavori per il canale di Suez?
  8. Nel 1858, la Compagnie Universelles pour le Canal de Suez offrì 400.000 azioni per finanziare l'impresa. Dopo la morte di Negrelli, de Lesseps acquistò il suo progetto a un prezzo ridotto e, nonostante i 200 milioni di franchi necessari, riuscì a raccogliere fondi da vari investitori, incluso il viceré d’Egitto.

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