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Concetti Chiave

  • L'invasione tedesca della Francia avviene attraverso il Belgio, ma l'esercito viene bloccato sulla Marna, dando inizio alla guerra di trincea.
  • Le battaglie di Verdun e della Somme causano un numero elevato di morti, senza apportare significativi cambiamenti sul fronte occidentale.
  • L'Italia si dichiara neutrale inizialmente a causa della Triplice Alleanza, considerando l'Austria un nemico storico e rivendicando territori come Trento e Trieste.
  • Il Patto di Londra porta l'Italia a entrare in guerra nel 1915, ma subisce pesanti perdite durante le battaglie, suscitando proteste e diserzioni.
  • La Rivoluzione Russa e la sconfitta a Caporetto influenzano il fronte italiano, ma nel 1918 l'Italia ottiene una vittoria decisiva nella battaglia di Vittorio Veneto.

Invasione tedesca e guerra di trincea

Guerra lampo di movimento, l’esercito tedesco invade la Francia passando per il Belgio (neutrale) ma viene bloccato sulla Marna (fronte Occidentale). Scoppia la guerra di trincea o di logoramento. L’esercito Austriaco viene bloccato in Russia (fronte Orientale).

Fronte occidentale

Battaglia di Verdun, 500.000 morti fra francesi e tedeschi.

Battaglia della Somme, 1 milione di morti fra inglesi, francesi e tedeschi.

Non vi furono significativi cambiamenti.

Conseguenze: razionamento di carne, zucchero e caffè; vi fu un blocco economico contro Austria e Germania (guerra sottomarina).

Neutralità italiana e schieramenti politici

Il governo Salandra si dichiara neutrale perché la triplice alleanza era un patto difensivo; oltretutto, L’Italia non poteva entrare in guerra al fianco dell’Austria perché:

- Era una nazione nemica dell’ Italia sin dal Risorgimento;

- Gli Austriaci avevano ancora Trento e Trieste.

Eliminata l’ipotesi di entrare in guerra con la Triplice Alleanza si formarono due schieramenti:

- Neutralisti, di cui fanno parte:

- Liberali giolittiani: neutralità in cambio di Trento e Trieste;

- Cattolici: la Chiesa condannava ogni tipo di violenza (Benedetto XV);

- Socialisti: la guerra persegue interessi capitalistici e danneggia i proletari;

- Interventisti, di cui fanno parte:

- Liberali conservatori: accrescere il prestigio dell’Italia;

- Irredentisti nazionalisti: esaltazione della guerra: completamento dell’ Unità d’Italia;

- Irredentisti democratici: partecipazione dell’ Italia alla pari delle altre nazioni democratiche, completamento dell’ Unità d’Italia.

- Socialisti rivoluzionari: trovano nella guerra, un’occasione per mettere in crisi lo Stato Borghese.

Patto di Londra e ingresso in guerra

Il ministro Sidney Sonnino firma, in gran segreto, il patto di Londra in cambio di Trento, Trieste, Sud Tirolo, Istria, Dalmazia, Valona (Albania), Adalia (Turchia), isole del Dodecaneso (Grecia).

Per non smentire il governo ed il Re Vittorio Emanuele III, il 24 Maggio 1915 entra in guerra anche l’ Italia.

Fronte italiano → spedizione punitiva.

Gli Austriaci sconfiggono l’Italia sul fiume Isonzo mentre gli Italiani conquistano Gorizia con oltre 20.000 morti. Seguirono proteste popolari, scioperi e diserzioni, queste ultime, a loro volta, seguite da pena di morte.

- Socialisti

- Papa Benedetto XV che la definisce un’ “inutile strage”

Rivoluzione russa e battaglia di Vittorio Veneto

Rivoluzione Russa: ritiro della Russia sul fronte italiano → gli Austriaci si spostano sul fronte Italiano, seguono disfatta di Caporetto e conseguente resistenza sul Piave.

Cause della sconfitta: errori degli alti ufficiali (Cadorna sostituito da Diaz) e impopolarità della guerra.

1918 L’Italia costringe gli Austriaci alla ritirata nella battaglia di Vittorio Veneto.

Germania e Austria risentono del blocco economico attuato dall’Intesa ed ingaggiano una guerra sottomarina.

Nello stesso anno, affonda il Lusitania, nave passeggeri americana e nasce, per gli americani, la necessità di recuperare i prestiti fatti agli Europei.

Novembre 1918: fine della guerra.

4 Novembre 1918: fine compimento dell’Unità d’Italia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali battaglie del fronte occidentale durante la Prima Guerra Mondiale?
  2. Le principali battaglie furono la Battaglia di Verdun, con 500.000 morti, e la Battaglia della Somme, che causò 1 milione di morti tra inglesi, francesi e tedeschi, senza significativi cambiamenti sul campo (testo).

  3. Quali erano le posizioni politiche in Italia riguardo all'ingresso in guerra?
  4. In Italia si formarono due schieramenti: i Neutralisti, che includevano liberali giolittiani, cattolici e socialisti, e gli Interventisti, composti da liberali conservatori, irredentisti e socialisti rivoluzionari, ognuno con motivazioni diverse per la loro posizione (testo).

  5. Quali furono le conseguenze del Patto di Londra per l'Italia?
  6. Il Patto di Londra, firmato in segreto dal ministro Sonnino, portò l'Italia a entrare in guerra il 24 maggio 1915 in cambio di territori come Trento, Trieste e Dalmazia, ma comportò anche pesanti perdite e proteste interne (testo).

  7. Come influenzò la Rivoluzione Russa il fronte italiano durante la guerra?
  8. La Rivoluzione Russa portò al ritiro della Russia, consentendo agli Austriaci di concentrarsi sul fronte italiano, causando la disfatta di Caporetto e una successiva resistenza italiana sul Piave (testo).

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