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Concetti Chiave

  • La presidenza di Depretis iniziò nel 1876, caratterizzata da una politica di compromesso con la Destra e dal trasformismo.
  • Depretis introdusse riforme significative, tra cui l'abbassamento del limite di età per gli elettori e l'istruzione elementare obbligatoria, mentre adottò una politica economica protezionistica che influenzò negativamente l'agricoltura meridionale.
  • Durante il suo governo, l'industria italiana conobbe una forte crescita nel Nord, ma la disoccupazione rimase un problema persistente, soprattutto nel Meridione.
  • Depretis formò la Triplice Alleanza con Germania e Austria nel 1882 e avviò un'avventura coloniale occupando il porto di Massaua in Eritrea.
  • Dopo Depretis, Crispi adottò una politica autoritaria, riconobbe il diritto di sciopero e rilanciò il progetto coloniale, ma la reazione sociale alla sua gestione portò a sfide significative per il suo governo.

La presidenza di Depretis

Nel 1876 la presidenza del Consiglio passò nelle mani di Depretis, che fu costretto a portare avanti una politica di compromesso con la Destra (trasformismo).

Quali sono le riforme e la politica economica?

Ciononostante Depretis varò un importante riforma elettorale (1882) con la quale veniva abbassato il limite di età degli elettori da 25 a 21 anni, cercò di combattere l’analfabetismo, di ridurre la pressione fiscale e di migliorare le tutele per il lavoro. Importante poi la legge Coppino (1877) con cui l’istruzione elementare diveniva obbligatoria

In politica economica adottò una linea protezionistica, che danneggiò l’agricoltura del Meridione determinando una forte riduzione delle esportazioni. L’indirizzo della Sinistra ebbe però effetti positivi sullo sviluppo industriale.

Industria e disoccupazione

In questo periodo sorsero nel Nord, le prime grandi industrie tessili, meccaniche, chimiche e automobilistiche. La ripresa industriale tuttavia non risolse il problema della disoccupazione, particolarmente forte in Meridione.

Politica estera e Triplice Alleanza

In politica estera Depretis decise di allearsi con la Germania, unita dal 1879 all’Austria con la Duplice Alleanza. Si giunse così nel 1882 alla Triplice Alleanza tra Austria, Germania e Italia, che garantiva l’aiuto austro-tedesco in caso di un’aggressione francese.

Intanto con Depretis l’Italia intraprese l’avventura coloniale occupando il porto di Massaua sul Mar Rosso avamposto per la penetrazione in Eritrea e Etiopia.

Crispi e la politica autoritaria

Alla morte di Depretis il governo passò nelle mani di Crispi, ex-mazziniano, fautore di una politica autoritaria e sostenitore della Triplice Alleanza. Crispi riconobbe il diritto di sciopero e abolì la pena di morte, inoltre decise di rilanciare il progetto coloniale riuscendo a ottenere il protettorato su Etiopia e sulla costa somala.

Giolitti e il riformismo democratico

Dopo la caduta di Crispi, nel 1892 divenne primo ministro Giolitti, fautore di un riformismo democratico. Egli accantonò la politica coloniale per occuparsi della risoluzione dei problemi sociali.

Cadde per la reazione, considerata troppo debole, nei confronti delle rivolte in Sicilia e per il coinvolgimento nello scandalo della Banca Romana (novembre 1893).

Rudinì e la repressione

In seguito alle dimissioni di Giolitti, il governo passò di nuovo a Crispi , il quale adottò una politica repressiva nei confronti delle crescenti rivendicazioni del movimento operaio e contadino.

Particolarmente reazionaria fu anche la politica adottata dal suo successore, Rudinì, sotto il cui governo avvenne il grave episodio della strage di Milano (1898) ordinata dal generale Beccaris per reprimere una manifestazione. La gravità dell’evento costrinse Rudinì alle dimissioni.

Del clima di esasperazione generale fu vittima lo stesso re Umberto I che morì per mano dell’anarchico Gaetano Bresci.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme introdotte da Depretis durante la sua presidenza?
  2. Depretis introdusse una riforma elettorale nel 1882 abbassando il limite di età degli elettori da 25 a 21 anni, promosse l'istruzione elementare obbligatoria con la legge Coppino del 1877 e cercò di combattere l'analfabetismo, ridurre la pressione fiscale e migliorare le tutele per il lavoro.

  3. Quali effetti ebbe la politica economica di Depretis sull'industria e l'agricoltura?
  4. La politica economica di Depretis, caratterizzata da una linea protezionistica, danneggiò l'agricoltura del Meridione riducendo le esportazioni, mentre favorì lo sviluppo industriale nel Nord, con la nascita di grandi industrie tessili, meccaniche, chimiche e automobilistiche.

  5. Quali furono le principali azioni di Crispi in politica estera e coloniale?
  6. Crispi, dopo la morte di Depretis, sostenne la Triplice Alleanza e rilanciò il progetto coloniale, ottenendo il protettorato su Etiopia e sulla costa somala, oltre a riconoscere il diritto di sciopero e abolire la pena di morte.

  7. Come reagì il governo di Rudinì alle crescenti rivendicazioni sociali?
  8. Il governo di Rudinì adottò una politica repressiva nei confronti delle rivendicazioni del movimento operaio e contadino, culminando nella strage di Milano del 1898, che portò alle sue dimissioni a causa della gravità dell'episodio.

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