Concetti Chiave
- Il Governo italiano ha una durata di cinque anni, ma può cadere se viene meno la fiducia delle Camere.
- Le crisi di Governo possono essere parlamentari, quando una Camera revoca la fiducia, o extraparlamentari, più frequenti nella storia repubblicana.
- Le dimissioni del Governo avviano la formazione di un nuovo esecutivo, ma se ciò non è possibile, si possono indire elezioni anticipate.
- Il Governo dimissionario rimane in carica per gestire le questioni di ordinaria amministrazione fino alla formazione di un nuovo Governo.
- La questione di fiducia è un meccanismo attraverso il quale il Governo può dichiarare l'importanza di una proposta, con il rischio di crisi e instabilità in caso di rifiuto parlamentare.
Durata e fiducia del governo
Il Governo resta in carica per la durata della legislatura (cinque anni), a meno che non venga meno il rapporto di fiducia con le Camere.
All'inizio del proprio mandato il Governo ha bisogno del voto di fiducia di entrambe le Camere per assumere pieni poteri; successivamente è sufficiente che anche una sola di esse revochi la fiducia perché si apra una crisi di Governo. In questo caso si parla di crisi parlamentare.
Crisi parlamentari ed extraparlamentari
Nella nostra storia repubblicana, tuttavia, si sono verificate più frequentemente crisi extraparlamentari, allorché il Presidente del Consiglio è stato costretto alle dimissioni per la difficoltà a mantenere il consenso all'interno della propria maggioranza oppure per altre ragioni interne o istituzionali.
Dimissioni e nuove elezioni
Le dimissione del Governo avviano la procedura per la formazione del nuovo esecutivo in grado di ottenere la fiducia in Parlamento. Se il Presidente della Repubblica constata che cio' è impossibile, sarà necessario, sentito il parere dei Presidenti di Camera e Senato, sciogliere le Camere e indire le elezioni anticipate.
In tutti i casi il Governo dimissionario resta in carica per gestire le questioni di ordinaria amministrazione.
Qual è la questione di fiducia e stabilità?
L'art. 94, co. 4 Cost. precisa che il rifiuto di approvazione da parte del Parlamento di una proposta governativa non impone le dimissione dell'esecutivo.
Se il Governo pone la questione di fiducia su una proposta o su una questione politica che ritiene di particolare importanza, è come se l'esecutivo dichiarasse che in caso di delibera contraria vi sarà una crisi, con il rischio di instabilità per il Paese e di un eventuale scioglimento delle Camere.
Domande da interrogazione
- Qual è la durata del governo e quali sono le condizioni per la sua permanenza in carica?
- Cosa si intende per crisi parlamentare ed extraparlamentare?
- Cosa accade in caso di dimissioni del Governo?
Il Governo rimane in carica per la durata della legislatura di cinque anni, a meno che non venga meno il rapporto di fiducia con le Camere, necessitando inizialmente del voto di fiducia di entrambe le Camere per assumere pieni poteri.
Si parla di crisi parlamentare quando una delle Camere revoca la fiducia al Governo, mentre le crisi extraparlamentari si verificano più frequentemente, quando il Presidente del Consiglio si dimette a causa della difficoltà di mantenere il consenso all'interno della maggioranza o per altre ragioni.
Le dimissioni avviano la procedura per formare un nuovo esecutivo in grado di ottenere la fiducia in Parlamento; se ciò non è possibile, il Presidente della Repubblica può sciogliere le Camere e indire elezioni anticipate, mentre il Governo dimissionario resta in carica per l'ordinaria amministrazione.