Concetti Chiave
- Nel 1730, il teatro goldoniano emerge a Venezia, sostituendo la commedia dell'arte in un contesto culturale influenzato dagli ideali illuministi.
- Goldoni riforma la commedia abolendo le maschere fisse, introducendo personaggi con psicologie definite e rappresentazioni di vita quotidiana.
- I personaggi goldoniani sono interconnessi con il loro contesto sociale, creando una corrispondenza tra carattere e ambiente, come spiegato nelle sue opere.
- Goldoni adotta un copione completo per gli attori, superando il sistema di improvvisazione della commedia dell'arte, nonostante iniziali resistenze da parte dell'aristocrazia e del pubblico.
- Il contributo di Goldoni allo sviluppo del teatro è significativo, poiché ha saputo adattare la sua arte alle esigenze della nuova classe borghese di Venezia.
La nascita del teatro goldoniano
Nel 1730, seppur avviandosi verso un lento declino, la commedia dell’arte domina ancora i teatri Veneziani, ed è nella stessa Venezia, una delle maggiori capitali della cultura europea, che iniziano a diffondersi gli ideali illuministi, sostenuti da esponenti come Beccaria e i fratelli Verri. Proprio in questo clima nasce e si afferma, eclissando la commedia dell’arte, il teatro Goldoniano.
Il rinnovamento culturale di Goldoni
Come suggerisce Fido, noto studioso di letteratura italiana, nella sua Guida a Goldoni, il motore di questo rinnovo culturale fu la nuova classe borghese che consolidatasi, iniziò a sentirsi membro qualificato di una comunità civile stanca dei pessimi costumi del tempo. Bisogna prendere atto anche del fatto che Goldoni così come scrive Jonard, uno dei suoi massimi studiosi, ebbe la fortuna di nascere a Venezia ed essere sostenuto da compagnie teatrali del calibro di Imer e Medebach che sicuramente avevano interessi meramente economici più che illuministi ma che comunque svolsero un ruolo fondamentale.
La riforma della commedia
Durante questo periodo, infatti, Goldoni, ripudiando la volgarità buffonesca che caratterizzava la comicità della commedia dell’arte e gli stereotipi rigidi e meccanici delle sue maschere, propose al popolo veneziano, un nuovo tipo di commedia, che affonda le sue radici nel razionalismo arcadico, caratteristico della scuola di pensiero che ispirava il drammaturgo. Questa riforma stravolse completamente l’idea contemporanea di commedia. Goldoni, infatti, essendo un uomo di teatro conosceva dettagliatamente le esigenze del pubblico, che nella Venezia del 730 era rappresentato dall’ormai solida e compatta classe borghese, così, Goldoni imperniò la sua commedia su due linee direttrici ben definite e cioè, accattivarsi il volere del pubblico compiacendolo con rappresentazioni di vita quotidiana e allo stesso tempo rendendola il più possibile “verisimile” e vicina alla società contemporanea, lo stesso Goldoni in una sua famosa opera “la bottega del caffè” afferma che la verisimiglianza delle sue commedia è semplicemente tratta dalla “turba universale”. Così, forte delle sue convinzioni Goldoni modificò radicalmente la commedia dell’arte sotto diversi punti di vista.
L'abolizione delle maschere
In primo luogo, egli abolì l’uso delle maschere ormai logore agli occhi del pubblico e che delineavano personaggi fissi e privi di caratteri, sostituendoli con personaggi dotati di una psicologia propria e ben definita, modellata al massimo fino a rappresentare persone realmente esistenti nella società veneziana.
Caratteri e contesti sociali
I caratteri dei vari personaggi non erano isolati tra loro, ma formavano un determinato contesto sociale così da creare una corrispondenza univoca tra l’ambiente al quale apparteneva il personaggio ed il suo carattere. A sostenere questa tesi vi è proprio Goldoni che nella prefazione di una commedia “La donna prudente” porta come esempio la gelosia, per il drammaturgo, infatti, questo sentimento è presente in tutti gli uomini ma emerge in modo differente a seconda del contesto: un uomo comune non ha problemi a manifestare la sua gelosia, mentre un nobile, in nome delle convenzioni del suo ambiente, è costretto a celarla. Così, si è soliti suddividere le commedie di Goldoni in commedie di carattere atte a dipingere una determinata figura e commedie d’ambiente intese a descrivere un particolare contesto sociale. Tuttavia questa distinzione risulta essere erronea poiché le commedie Goldoniane sono contemporaneamente di carattere e d’ambiente in quanto questi, così come è stato detto, sono due poli intrecciati e dipendenti l’uno dall’altro, l’unica distinzione possibile è in base quantitativa e cioè se la commedia delinea maggiormente un ambiente o un carattere.
Il copione completo di Goldoni
Nella commedia dell’arte, gli attori improvvisavano basandosi su un canovaccio molto approssimativo. Goldoni, preferì cambiare questo sistema, abituando gradualmente gli attori ad un copione completo da memorizzare.
Sebbene il teatro goldoniano avesse avuto grande successo, agli inizi vi furono non pochi ostacoli. Primo tra tutti vi fu l’aristocrazia veneziana che non vedeva di buon occhio le commedie di carattere satirico, per cui Goldoni fu costretto ad ambientare le sue opere in altre città come Palermo, Napoli e Firenze, un esempio lampante lo troviamo nella locandiera dove il Conte d’Albafiorita ed il Marchese di Forlipopoli rispettivamente di origini Napoletane e Toscane. Per difendersi da eventuali accuse, Goldoni, nella commedia “la bottega del caffè” afferma che i vizi ed i cattivi costumi dei suoi personaggi, non sono mai ispirati a personaggi reali e che nel caso qualcuno si riconosca in essi, è colpa del vizioso che per sua sventura si trova legato a tale personaggio. Goldoni trovò difficolta anche nel pubblico, al quale, poiché era abituato ai buffoneschi e volgari lazzi della commedia dell’arte, dovette proporre gradualmente la sua riforma.
Il contributo di Carlo Goldoni
Detto ciò, è chiaro che il contributo di Carlo Goldoni, allo sviluppo della cultura teatrale è davvero ammirevole e significativo.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui nasce il teatro goldoniano?
- Qual è il motore del rinnovamento culturale proposto da Goldoni?
- In che modo Goldoni ha riformato la commedia dell’arte?
- Qual è l'importanza dei caratteri e dei contesti sociali nelle opere di Goldoni?
- Quali sfide ha affrontato Goldoni nel suo percorso teatrale?
Il teatro goldoniano nasce nel 1730 a Venezia, in un periodo in cui la commedia dell’arte era in declino e gli ideali illuministi stavano iniziando a diffondersi, sostenuti da figure come Beccaria e i fratelli Verri.
Il rinnovamento culturale di Goldoni è alimentato dalla nuova classe borghese, che desiderava rappresentare una comunità civile e si opponeva ai pessimi costumi del tempo, come evidenziato da Fido nella sua Guida a Goldoni.
Goldoni ha riformato la commedia dell’arte abolendo la volgarità buffonesca e gli stereotipi delle maschere, proponendo una nuova commedia che rifletteva la vita quotidiana e la verisimiglianza, come affermato nella sua opera "La bottega del caffè".
I personaggi di Goldoni sono interconnessi con il loro contesto sociale, creando una corrispondenza tra carattere e ambiente, come spiegato nella prefazione di "La donna prudente", dove la gelosia è espressa diversamente a seconda del contesto sociale.
Goldoni ha affrontato ostacoli significativi, tra cui l'opposizione dell'aristocrazia veneziana alle sue commedie satiriche e la resistenza del pubblico, abituato alla commedia dell’arte, costringendolo a proporre gradualmente la sua riforma.