Concetti Chiave
- La globalizzazione è un fenomeno mondiale che unifica economie, culture e modi di vita, con un modello occidentale predominante.
- Il processo di globalizzazione economica ha portato all'integrazione dei mercati e alla creazione di strategie di marketing globale, influenzando anche il settore bancario.
- Movimenti come Slow Food e Greenpeace si oppongono alla globalizzazione, promuovendo la sostenibilità e la difesa delle tradizioni culturali e ambientali.
- Il "Popolo di Seattle" rappresenta una protesta internazionale contro la globalizzazione, evidenziando le sue conseguenze negative sulla società e sull'ambiente.
- La globalizzazione comporta vantaggi e svantaggi, come l'aumento dell'interdipendenza economica e il rischio di squilibri tra paesi ricchi e poveri.
redir: https://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/temi/globalizzazione.html
* Cosa è?
Termine col quale viene indicata una serie di fenomeni che si verificano su scala mondiale, con l'effetto di unificare le condizioni economiche, i modi di vita, la cultura e, più in generale, le idee, prendendo come modello quello occidentale.
In senso più ristretto, la globalizzazione indica le nuove forme dell'organizzazione produttiva e finanziaria, soprattutto negli ultimi anni del XX secolo, sviluppata da USA, Unione Europea e Giappone al fine di creare un unico mercato e massimizzare i profitti.
Essa denota quindi quel processo tramite il quale aumentano e si intensificano i rapporti di ciascuna nazione nei confronti di molte altre. Quindi non significa come molti credono mondo senza confini, senza frontiere nazionali né mercato unico mondiale. Per molti secoli la competizione economica tra gli stati si è facilmente tramutata in conflitto militare. Nel secondo dopoguerra invece le tendenze all'avvicinamento dei mercati si sono accentuate al punto tale che a partire dagli anni 80 si è cominciato a parlare di globalizzazione. L'industrializzazione ha imposto l'apertura degli scambi e ha dato avvio alla mobilità territoriale di persone e tecnologie destinata a divenire sempre più intensa. Ma fin dalla scoperta dell’America si può parlare di globalizzazione: il commercio è stata una delle sue principale cause di diffusione, anche la migrazione ha contribuito alla sua “nascita”
* Forme
Nel groviglio del mercato mondiale si è formata una nuova economia virtuale di flussi monetari transnazionali, che sono sempre meno legati ad un sostrato materiale e si risolvono in un gioco di informazioni e dati seguendo le dinamiche di un processo che possiamo definire col termine di globalizzazione economica.
I processi di integrazione e unificazione delle diverse aree economiche hanno dato luogo a quelle trasformazioni definite come globalizzazione dei mercati che hanno determinato la nascita e lo sviluppo del mercato globale: in risposta a questo nuovo contesto si sono sviluppate nuove strategie di marketing globale.
La possibilità, non solo teorica, di organizzare i processi del lavoro e della produzione dividendoli sulla superficie terrestre in maniera tale che, 24 ore su 24, la prestazione cooperativa desiderata venga fornita alla tariffa più bassa è il risultato della globalizzazione della cooperazione o della produzione.
Nel corso dell’ultima generazione le banche attive a livello internazionale hanno mostrato la tendenza a passare da un’operatività transfrontaliera a una strategia che prevede un processo di globalizzazione bancaria. La principale differenza fra attività bancaria internazionale (o transfrontaliera) e globale risiede nel modo in cui la banca finanzia i propri impieghi esterni, ossia i crediti a soggetti residenti al di fuori del paese in cui essa ha sede. Mentre una banca internazionale utilizza fondi raccolti sul mercato interno per finanziare i crediti concessi a residenti esteri, una banca globale finanzia questi crediti con fondi reperiti sullo stesso mercato del mutuatario.
Con la caduta dello Stato-nazione le classiche modalità di acquisizione ed esercizio del potere assumono connotati nuovi e passano attraverso la consapevolezza da parte dei nuovi attori politici della sempre più marcata universalità dei problemi percepiti dalla società: le catastrofi ecologiche, le tematiche legate alla gestione dei consumi, la disoccupazione, ecc., riguardano non solo il contesto nazionale ma soprattutto l'ambito globale. Il termine globalizzazione allude quindi in questo caso alla collocazione del politico al di fuori dello Stato-nazione in un processo di globalizzazione politica.
Gli Stati-nazione non possono più innalzare barriere e i loro confini, difesi con le armi, sono facilmente penetrabili, almeno per quanto riguarda il loro inserimento nello spazio della comunicazione globale. Possiamo definire questo processo col termine di globalizzazione delle informazioni e della comunicazione.
Strettamente connessa alla globalizzazione delle informazioni è la globalizzazione delle tecnologie che consente una maggiore specificità nella trasmissione di idee, culture e informazioni.
3/4 multinazionali e il popolo di Seattle
Slow Food
Slow Food nasce nella città di Bra, in provincia di Cuneo e si pone come obiettivo la promozione del diritto a vivere il pasto, e tutto il mondo dell'enogastronomia, innanzitutto come un piacere. Fondata da Carlo Petrini e pensata come risposta al dilagare del fast food e alla frenesia della vita moderna, Slow Food studia, difende e divulga le tradizioni agricole ed enogastronomiche di ogni parte del mondo.
Slow Food, attraverso progetti (Presìdi), pubblicazioni (Slow Food Editore), eventi (Terra Madre) e manifestazioni (Salone del Gusto al Lingotto di Torino, Cheese a Bra e Slow Fish a Genova) si è impegnata per la difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare, battendosi contro l'omologazione dei sapori, l'agricoltura massiva, le manipolazioni genetiche. Attraverso la rete di associati che si incontrano, si scambiano conoscenze ed esperienze, Slow Food ha inteso fare del godimento gastronomico anche un atto politico, sottolineando come dietro a un buon piatto ci siano scelte operate nei campi, sulle barche, nelle vigne, nelle scuole, nei governi.
Slow Food è un movimento internazionale fondato a Parigi nel 1989.
Oggi Slow Food riunisce più di 80.000 soci in più di 100 paesi del mondo.
Il movimento Slow food è sostenitore di una agricoltura maggiormente compatibile, che, a loro parere, permette non solo una migliore qualità del cibo, ma anche una modalità di maggiori rese. A tale concezione si contrappone il movimento che ha portato alla rivoluzione verde sostenuto dal premio Nobel Norman Borlaug.
Fast Food
Il fast food (espressione inglese traducibile letteralmente come "cibo veloce") è un tipo di ristorazione di origine e principale diffusione in paesi di cultura anglosassone, servita in locali dallo stesso nome, veloce da preparare e da consumare. Si possono incontrare anche fast food ambulanti che forniscono cibo simile e con le medesime modalità. È un pasto veloce, un sistema rapido di ristorazione a partire dagli anni ottanta ha avuto una vasta diffusione a livello mondiale.
Questa cucina è costituita principalmente da hamburger, hot dog, patate fritte, pizze, sandwich ma anche da altri cibi derivati da cucine etniche, come la cipolla fritta, e suggerisce l'uso massiccio di diverse salse come la senape, la maionese ed il ketchup. La cucina cinese, anche se spesso servita al banco da portare via, non è di solito considerata fast food.
Confronto
“Un mondo fatto di bandierine, cappellini, siglette, palloncini, pagliaccetti colorati e patatine, di diminutivi e vezzeggiativi che mascherano la faccia truce del colosso americano. il McCibo non ci piace perché non è buono e non è sano. In 80g ci sono: 46 g di carne bovina macinata (lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino compresi); 10 g di carne recuperata meccanicamente dal resto della carcassa e poi tritata; 20 g d’acqua; 2 g di sale e spezie; 1 g di glutammato monosodico; 5 g di polifosfati e conservanti.” … Slow food
Greenpeace
Greenpeace è un'associazione non violenta, che utilizza azioni dirette per denunciare in maniera creativa i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace. Greenpeace è indipendente e non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici.
Con circa tre milioni di sostenitori in tutto il mondo, Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo. Greenpeace si ispira ai principi della nonviolenza; è indipendente da qualsiasi partito politico; non accetta aiuti economici né da governi né da società private e si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione.
Greenpeace è formata da una rete di uffici nazionali e regionali interdipendenti che lavorano insieme a Greenpeace International, ad Amsterdam.
Il ruolo di Greenpeace International è di avviare e coordinare i programmi e le attività di campagna. Ogni ufficio nazionale o regionale lavora su alcune o su tutte le priorità stabilite da International, anche se questo non impedisce agli uffici nazionali di stabilire priorità a livello locale che possono anche portare a una vera e propria campagna.
Greenpeace International è finanziata dagli uffici nazionali che, a loro volta, vivono delle donazioni fatte dai sostenitori dei rispettivi paesi. Tutti gli uffici sono tenuti a sostenere Greenpeace International con il 18% delle loro entrate, mentre Greenpeace International, oltre a finanziare le campagne internazionali, ad assicurare la manutenzione della flotta e a investire in ricerca scientifica ed innovazione tecnologica, lavora su specifiche campagne internazionali in paesi chiave e aiuta economicamente gli uffici più piccoli che non riescono ad autofinanziarsi.
Popolo di Seattle
Nel dicembre 1999 si svolge a Seattle la conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) che si prefigge di discutere temi quali la tutela dell’ambiente, la globalizzazione dei mercati, il debito dei paesi del Terzo mondo. La conferenza si chiude senza alcun risultato significativo a causa della protesta dei rappresentanti dei paesi del Sud del mondo e, soprattutto, del clamore suscitato dalle manifestazioni organizzate da migliaia di persone appartenenti a movimenti di cittadini, organizzazioni non governative, movimenti giovanili e ambientalisti, sindacati.
È l’atto di nascita del cosiddetto “Popolo di Seattle”, un composito movimento internazionale che ha come mezzo di collegamento Internet e come collante la protesta contro la globalizzazione dei mercati e delle regole e prassi economiche, spesso incuranti dei danni ambientali e delle peculiarità e differenze di ogni singolo paese. I “no global” contestano anche la progressiva trasformazione della sanità, della scuola e della cultura in oggetti di commercio. Fra i nomi simbolo del movimento troviamo l’agricoltore francese José Bové e la saggista Naomi Klein, autrice di No Logo, un libro che mette sotto accusa lo strapotere delle multinazionali e dei loro marchi. Il luogo simbolo è invece Porto Alegre, in Brasile, dove, dal 25 al 30 gennaio 2001, si è svolto un controvertice mondiale in opposizione al World Economic Forum di Davos (Svizzera).
* Vantaggi e svantaggi
Sotto l'aspetto economico, la globalizzazione comporta:
1) l'eliminazione delle barriere giuridiche, economiche e culturali che pongono limiti alla circolazione di persone o beni di qualsiasi tipo;
2) Allargamento su scala mondiale delle attività produttive commerciali e finanziarie.
3) Interdipendenza sempre più stretta tra operatori, realtà produttive e sistemi economici in località e paesi geograficamente distanti, nel senso che un evento che si verifica in un qualsiasi luogo del pianeta può avere ripercussioni quasi immediate a livello politico e soprattutto economico in altre località del pianeta.
4) Diminuzione dell'importanza della collocazione geografica della produzione, con tendenza a privilegiare i Paesi caratterizzati da un basso costo della manodopera e/o minori vincoli fiscali e burocratici in genere.
5) Diffusione di una cultura globale, che riflette sostanzialmente l'importanza delle singole nazioni che ne fanno parte.
6) Perdita di rilevanza dei singoli Stati nazionali.
E' interessante notare che la globalizzazione, nel suo complesso, non è il risultato di precise scelte politiche o economiche, quanto piuttosto un processo poco controllabile che deriva dalla risultante di un gran numero di decisioni e di azioni che avvengono a livello locale.
Vantaggi (solo teorici, perché il principale motore della globalizzazione è costituito dalle multinazionali che mirano esclusivamente a massimizzare i propri profitti):
1) La crescita economica è potenzialmente favorita dagli scambi commerciali e finanziari: i paesi poveri possono trovare più facilmente mercati per i loro prodotti e nello stesso tempo aver accesso ad altri prodotti a prezzi più bassi.
2) La partecipazione ai sistemi internazionali può rafforzare i principi democratici, la difesa dei diritti civili, limitando i poteri dei governi eccessivamente autoritari.
Svantaggi:
1) Aumento dell'instabilità dei mercati, con ricorrenti crisi finanziarie molto difficili da porre sotto controllo.
2) Rischio dell'aumento degli squilibri tra paesi ricchi e paesi poveri, a causa della tendenza dei primi a imporre scelte che sono funzionali soprattutto ai propri interessi.
3) L'adesione a un sistema di vincoli come quello degli organismi economici che operano su scala planetaria può limitare fortemente e in maniera poco controllabile la capacità di autodeterminazione dei popoli, la partecipazione democratica alle decisioni politiche, condizionando pesantemente le decisioni degli stessi governi nazionali.
4) L'accesso alle risorse messe a disposizione dalla globalizzazione comporta spesso come contropartita una relativa dipendenza e la necessità di uniformarsi ai modelli di vita occidentali, con la conseguente distruzione dei modelli di vita locali, della cultura, con frequenti ripercussioni anche sull'ambiente.
Domande da interrogazione
- Cos'è la globalizzazione e quali sono i suoi effetti principali?
- Quali sono le forme di globalizzazione economica?
- Qual è il ruolo di Slow Food nella globalizzazione?
- Quali sono i vantaggi e svantaggi della globalizzazione?
- Che cos'è il "Popolo di Seattle" e quale impatto ha avuto?
La globalizzazione è un processo che unifica le condizioni economiche, i modi di vita e le culture a livello mondiale, seguendo il modello occidentale. Essa intensifica i rapporti tra le nazioni e non implica un mondo senza confini, ma piuttosto una crescente interconnessione economica e culturale (testo).
La globalizzazione economica si manifesta attraverso flussi monetari transnazionali, l'integrazione dei mercati e la globalizzazione della produzione, che consente di organizzare il lavoro in modo da massimizzare l'efficienza e ridurre i costi (testo).
Slow Food, fondato nel 1989, promuove il diritto a un'alimentazione di qualità e difende le tradizioni gastronomiche contro l'omologazione del fast food, sottolineando l'importanza delle scelte alimentari come atti politici (testo).
I vantaggi includono l'eliminazione delle barriere e l'accesso a mercati globali, mentre gli svantaggi comprendono l'aumento dell'instabilità economica e il rischio di squilibri tra paesi ricchi e poveri, oltre alla perdita di autodeterminazione dei popoli (testo).
Il "Popolo di Seattle" è un movimento internazionale nato durante la conferenza WTO del 1999, che protesta contro la globalizzazione dei mercati e le sue conseguenze ambientali e sociali, evidenziando le problematiche legate alla mercificazione di beni essenziali come la sanità e l'istruzione (testo).