Concetti Chiave

  • “Gli” è un pronome personale maschile singolare che indica “a lui” e viene usato come complemento di termine.
  • Nel linguaggio informale, “gli” è spesso usato erroneamente al posto di “loro” e per riferirsi al femminile, dove si dovrebbe usare “le”.
  • “Li” è un pronome plurale che funge da complemento oggetto, utilizzato per persone e cose, e non richiede apostrofo.
  • “Gli” si usa con verbi intransitivi, mentre “li” è per verbi transitivi; alcuni verbi possono richiedere entrambi i pronomi.
  • È possibile formare un pronome personale doppio con “gli” e “li” nella stessa frase, dove ciascuno sostituisce un complemento diverso.

Indice

  1. Gli o li - Guida all'utilizzo
  2. Esercitazione
  3. Correzione

Gli o li - Guida all'utilizzo

“Gli” è un pronome personale maschile singolare e significa “a lui”. Cioè con valore di complemento di termine (risponde alla domanda “a chi?”)
Esempio: Ho incontrato Luigi e gli ho parlato
Molto spesso, nell’italiano parlato si adopera anche se riferito ad un femminile, ma tale utilizzo è scorretto. Per il femminile (= a lei) si deve usare “le”
Esempio: Ho incontrato Carla e le ho parlato
Nel linguaggio parlato è frequente sentire “gli” al posto di “loro”
Esempio: Ho incontrato i miei amici e gli ho chiesto di raccontarmi l’accaduto
Si deve invece dire: Ho incontrato i miei amici e ho chiesto loro di raccontarmi l’accaduto
Come si vede “gli” diventa sempre più generalizzato, almeno nell'italiano informale.
“Gli” può essere anche un articolo determinativo plurale e si adopera davanti ad un sostantivo (persona o cosa) che comincia per vocale o per “z”.
Esempio:
Gli uomini – gli animali – gli zoccoli – gli zuccheri – gli amici – gli ospedali – gli infermieri – gli autobus.
“Li” è un pronome plurale con valore di complemento oggetto e può riferirsi sia alle persone che alle cose, sempre plurale. Non si apostrofa mai.
Esempio:
Ho intravisto i miei zii, ma non li ho salutati
Questi libri, dove li hai acquistati?
Il participio passato coniugato con il verbo avere e preceduto da “li”, richiede l’accordo al maschile plurale
Hai visto i nuovi studenti? No, non li ho ancora visti
In altre parole, si può dire che:
“gli” si adopera con i verbi intransitivi, cioè che non richiedono il complemento oggetto, ma solo quello indiretto (a chi?)e che pertanto si costruiscono con una “a”:
Esempio: parlare a, dire a, telefonare a, rispondere a, regalare a, ecc.
“li” si adopera con i verbi transitivi, cioè con quelli che reggono un complemento oggetto (chi?, che cosa?)
Esempio: vedere, incontrare, salutare, invitare, acquistare, comprare, leggere
Può succedere che lo stesso verbo richieda sia “gli” che “li”
Esempio: restituire a qualcuno/restituire qualcosa
Ho visto Marco e gli ho restituito che mi aveva prestato (restituire a chi? A lui)
Non ho più i CD: li ho restituiti al proprietario (restituire che cosa? Essi, i CD)
Può succedere anche che “gli” e “li” si trovino nella stessa frase e che formino così un pronome personale doppio, ognuno dei quali sostituisce un complemento diverso; si scrivono attaccati:
Esempio:
Hai restituito gli appunti a Luigi? Sì, glieli ho restituiti stamani (gli = a Luigi, li = gli appunti)

Esercitazione

Nelle frasi seguenti, al posto dei puntini, inserire “li” o “gli” e fare l’accordo del participio passato se richiesto
1. Ti sei ricordato di telefonare a Mario? Si……. ho appena telefonat……
2. Dove hai comprato questi giornali? ….. ho comprat….. all’edicola dell’angolo
3. Da quanto tempo non vedi i tuoi nonni? Non ……. vedo da due mesi. ….. ho veduti… per il mio compleanno
4. Io, i miei ………. ho vist….. tre giorni fa
5. Sai chi sono questi ragazzi? No, non …….. conosco, non ….. ho mai
incontrati
6. Quando vai a prendere alla stazione i tuoi cugini? …… vado a prendere
alle 5
7. I miei zii? ….. vorrei vedere volentieri
8. Ho consigliato a Mario non uscire:……… ho consigliato di non uscire

Correzione

1. Ti sei ricordato di telefonare a Mario? Si, gli ho appena telefonato
2. Dove hai comprato questi giornali? Li ho comprati all’edicola
dell’angolo
3. Da quanto tempo non vedi i tuoi nonni? Non li vedo da due mesi. Li ho
veduti per il mio compleanno
4. Io, i miei li ho visti tre giorni fa
5. Sai chi sono questi ragazzi? No, non li conosco, non li ho mai
incontrati
6. Quando vai a prendere alla stazione i tuoi cugini? Li vado a prendere
alle 5
7. I miei zii? Li vorrei vedere volentieri
8. Ho consigliato a Mario non uscire: gli ho consigliato di non uscire
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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra "gli" e "li"?
  2. "Gli" è un pronome personale maschile singolare usato come complemento di termine (a lui), mentre "li" è un pronome plurale usato come complemento oggetto (a loro o a essi) e non si apostrofa mai.

  3. Come si usa "gli" nel linguaggio parlato?
  4. "Gli" è spesso usato in modo scorretto per riferirsi al femminile, ma dovrebbe essere utilizzato solo per il maschile. Nell'italiano informale, è comune sentirlo usato al posto di "loro".

  5. In quali casi si utilizza "li"?
  6. "Li" si utilizza con verbi transitivi che richiedono un complemento oggetto, come vedere, incontrare e salutare, e richiede l'accordo al maschile plurale con il participio passato.

  7. Come si forma un pronome personale doppio con "gli" e "li"?
  8. Un pronome personale doppio si forma unendo "gli" e "li" in una sola parola, come in "glieli ho restituiti", dove "gli" indica a chi e "li" indica cosa.

  9. Quali verbi richiedono "gli" come complemento?
  10. "Gli" si usa con verbi intransitivi che non richiedono un complemento oggetto, come parlare a, dire a e telefonare a, rispondendo così alla domanda "a chi?".

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