Concetti Chiave
- Giustiniano, salito al trono nel 527 d.C., si dedicò principalmente alla riorganizzazione dell'amministrazione statale attraverso la revisione delle leggi esistenti.
- Per semplificare il sistema giuridico, convocò giuristi esperti per redigere un Testo Unico, raccogliendo le norme valide e abrogando quelle obsolete.
- Il Corpus iuris civilis è composto da quattro parti: Codice, Digesto, Istituzioni e Novelle, rappresentando una sintesi delle leggi romane.
- A partire dall'XI secolo, il Corpus iuris civilis divenne oggetto di studio in Europa, influenzando i codici delle nazioni moderne, incluso il Codice civile francese del 1803.
- Sebbene il diritto anglosassone sia diverso, presenta alcune influenze del Corpus iuris civilis, evidenziando la sua importanza storica.
Riorganizzazione dell'amministrazione statale
Quando nel 527 d.C. Giustiniano salì al trono, la susa prima preoccupazione fu quella di riorganizzare l’amministrazione statale, ma per raggiungere l’obiettivo egli decise, innanzitutto, di rivedere tutte le leggi esistenti. Le norme giuridiche in vigore erano talmente tante perché accumulatesi nel tempo che spesso era molto difficile trovare la disposizione giusta da applicare ad un determinato caso. L’ Imperatore decise, allora, di cominciare a mettere un po’ d’ordine e per questo convocò un gruppo di giuristi esperti a cui affidò il compito di redigere una sorta di Testo Unico moderno delle leggi esistenti. In pratica, essi dovevano raccogliere tutte le decisioni imperiali e tutte le decisione dei vari giuristi ritenute valide; le altre, quelle escluse, avrebbero perso ogni validità.
Creazione del Corpus iuris civilis
Nacque cosi il Corpus iuris civilis. Esso è composto da quattro parti:
il Codice (= Codex) che raccoglie tutte le decisioni e i pareri ritenuti ancora validi, emessi dall’Imperatore Adriano in poi.
il Digesto (= Pandectae), una specie di antologia che raccoglie i frammenti delle opere dei più eminenti giuristi romani i cui contenuti sono ancora applicabili.
le Istituzioni (= Istitutiones) che comprende le nozioni più importanti di diritto privato destinate agli studiosi di legge, come si trattasse di un manuale vero e proprio.
le Novelle (Novellae Constitutiones) cioè la raccolta delle decisioni emesse dall’Imperatore Giustiniano dal 534 d.C. in poi, anno della pubblicazione del Corpus.
Il Corpus è scritto in latino e solo l’ultima parte riporta anche dei testi in greco
Influenza del Corpus in Europa
Dall’ XI secolo in poi, il Corpus cominciò ad essere studiato in tutta Europa e, successivamente, è diventato la fonte di ispirazione dei codici delle nazioni moderne, primo fra tutti il Codice civile francese, voluto da Napoleone e risalente al 1803. Ma anche quello tedesco od italiano affondano le loro radici nel Corpus.
Per quanto il diritto anglosassone o Common Law sia diverso dal diritto romano, tuttavia per certi aspetti risulta anch’esso influenzato dal Corpus iuris civilis.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la prima preoccupazione di Giustiniano al suo ascenso al trono?
- Quali sono le quattro parti che compongono il Corpus iuris civilis?
- Qual è l'importanza del Corpus iuris civilis nella storia del diritto europeo?
La prima preoccupazione di Giustiniano fu riorganizzare l’amministrazione statale, iniziando con la revisione delle leggi esistenti, che erano numerose e difficili da gestire.
Il Corpus iuris civilis è composto da quattro parti: il Codice, il Digesto, le Istituzioni e le Novelle, ognuna con un ruolo specifico nella raccolta e sistematizzazione delle leggi.
A partire dall'XI secolo, il Corpus iuris civilis è diventato una fonte di ispirazione per i codici delle nazioni moderne, influenzando in particolare il Codice civile francese, tedesco e italiano.