Concetti Chiave

  • La giurisdizione contenziosa è suddivisa in tre categorie principali: giurisdizione di cognizione, giurisdizione esecutiva e giurisdizione cautelare.
  • L'obiettivo della giurisdizione contenziosa è l'accertamento degli interessi delle parti, mentre la giurisdizione volontaria si concentra sulla costituzione di un rapporto legale.
  • La giurisdizione di cognizione si occupa di accertare il rapporto giuridico controverso tra le parti coinvolte nel processo.
  • Il giudice nella giurisdizione di cognizione può emettere diverse pronunce, come sentenze di mero accertamento, condanna o costitutive.
  • Il giudice agisce come terzo imparziale, raccogliendo le visioni e interpretazioni contrapposte delle parti per risolvere la controversia.

Quali sono le categorie della giurisdizione contenziosa?

La giurisdizione contenziosa si divide in tre categorie: giurisdizione di cognizione; giurisdizione esecutiva; giurisdizione cautelare.
L’esempio costituisce giurisdizione volontaria perché il giudice, mediante l’autorizzazione, non fa altro che integrare i poteri di determinati soggetti, in questo caso i genitori del minore.

Obiettivo

- la giurisdizione contenziosa tende a un accertamento; il giudice accerta gli interessi delle parti e dichiara quale fra essi è quello maggiormente meritevole di tutela; invece, la giurisdizione volontaria tende alla costituzione di un rapporto, nel nostro esempio la possibilità, per i genitori, di alienare o ipotecare il bene immobile del figlio minore.

Processo di giurisdizione di cognizione

La giurisdizione di cognizione è il processo che mira ad accertare il rapporto giuridico controverso, quindi il rapporto che esiste fra le parti. L’accertamento dà luogo a pronunce di tipo diverso:

- sentenza di mero accertamento → quando l’incertezza può essere rimossa con una semplice declaratoria;

- sentenza di condanna → quando deve essere condannata la parte che ha violato o leso il diritto altrui;

- sentenza costitutiva → quando si costituisce una nuova situazione giuridica.

Il giudice, terzo e imparziale, determina, quindi accerta, i rapporti fra le parti. Ognuna di esse gli espone la propria visione della vicenda; ovviamente i litiganti addurranno interpretazioni e motivazioni contrapposte, perché se così non fosse la controversia non potrebbe esistere.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali categorie della giurisdizione contenziosa?
  2. La giurisdizione contenziosa si divide in tre categorie: giurisdizione di cognizione, giurisdizione esecutiva e giurisdizione cautelare.

  3. Qual è l'obiettivo della giurisdizione contenziosa rispetto a quella volontaria?
  4. L'obiettivo della giurisdizione contenziosa è l'accertamento degli interessi delle parti, mentre la giurisdizione volontaria tende alla costituzione di un rapporto, come nel caso dei genitori che possono alienare o ipotecare il bene immobile del figlio minore.

  5. Che tipo di pronunce può emettere il giudice nella giurisdizione di cognizione?
  6. Nella giurisdizione di cognizione, il giudice può emettere diverse pronunce: sentenza di mero accertamento, sentenza di condanna e sentenza costitutiva, a seconda della situazione giuridica da accertare.

Domande e risposte

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