Concetti Chiave
- Il gioco è un'attività sociale e individuale, finalizzata al divertimento, sia spontanea che regolamentata.
- Una caratteristica fondamentale del gioco è la sua gratuità, praticata da tutte le culture sin dalla prima infanzia.
- Il gioco evolve da espressione naturale a culturale, riflettendo l'ambiente e le persone che lo praticano.
- Attraverso il gioco, si sviluppano competenze motorie e sociali, aprendosi a esperienze di condivisione e creatività.
- Nelle scienze motorie, il gioco svolge diverse funzioni, tra cui esplorativa, simbolica e a regole, ciascuna essenziale per l'apprendimento.
Il gioco come attività sociale
Il gioco è un'attività individuale o sociale che ha come scopo principale il divertimento. Può essere spontaneo oppure soggetto a regole. In un gioco fatto di regole c'è sempre competizione, in un gioco spontaneo si può semplicemente esprimere l'attuazione di una fantasia.
Caratteristiche essenziali del gioco
Qualsiasi forma esso assuma, il gioco mantiene la caratteristica essenziale di essere un'attività gratuita, ovvero non finalizzata a scopi esterni all'azione stessa: si gioca per giocare. Pur essendo un'attività gratuita, il gioco è una pratica dotata di senso, che non solo l'uomo comincia a praticare spontaneamente fin dalla prima infanzia, ma che compare in tutte le culture presenti e passate.
Il gioco come espressione culturale
Difatti, nel corso del tempo il gioco è passato da essere espressione naturale dell'uomo a espressione culturale. Ogni cultura esprime i suoi giochi, per questo motivo molti giochi sono legati all'ambiente in cui sono stati creati e alle persone che li hanno praticati.
In quanto pratica dotata di senso, il gioco è stato riconosciuto come una delle più formidabili modalità di apprendimento. Proprio giocando, tutti noi da bambini abbiamo osservato gli adulti e i giocatori più esperti, li abbiamo presi a modello e abbiamo tentato di riprodurne gli atteggiamenti e le soluzioni più efficaci.
Sviluppo personale e sociale
Attraverso il gioco abbiamo preso confidenza con il nostro corpo e con gli oggetti attorno a noi, abbiamo capito come funzionano le cose, abbiamo imparato a fare da soli, a esprimere i nostri desideri, a condividere nostro malgrado i giochi, riconoscendo che esistono anche gli altri e che gli altri possono essere gli adulti e i bambini come noi.
Il gioco offre anche la possibilità di esercitare l'immaginazione e la fantasia per ideare situazioni di gioco, trovare soluzioni creative a problemi che al di fuori del contesto del gioco difficilmente sceglieremmo.
Funzioni del gioco nelle scienze motorie
Nel gioco abbiamo trovato anche le motivazioni e gli stimoli necessari per superare l'impossibilità di comunicare nella stessa lingua, mettere da parte timidezze e antipatie per un obiettivo semplice e coinvolgente, a cui è stato praticamente impossibile rinunciare: Nell'ambito delle Scienze motorie e sportive, si è osservato che le funzioni esercitate nelle attività di gioco ricordano quelle del movimento e possono essere descritte nel modo seguente:
- esploratoria
- esplorativa
- esercitativa
- simbolica
- di costruzione
- a regole
Funzione esploratoria -> i giochi esploratori sono quelli in cui le azioni e i movimenti non prendono avvio dalle idee ma dalle percezioni, sono casuali, non vi è alcuna forma di previsione e non sembra esserci alcuno scopo da perseguire. Il carattere esploratorio del gioco è tipico della primissima infanzia.
Funzione esplorativa --> i giochi esplorativi sono quelli in cui l'azione è orientata intenzionalmente verso scopi o risultati, che il bambino ha già sperimentato precedentemente e che tenta di riprodurre ripercorrendo lo stesso percorso o ricreando le stesse situazioni piacevoli.
Funzione esercitativa -> i giochi esercitativi permettono, attraverso la ripetizione orientata e controllata, di appropriarsi delle competenze sperimentate nei giochi esplorativi. Gli esercizi consistono appunto nella ripetizione di determinate azioni cui attribuiamo un certo significato.
Funzione simbolica -> i giochi simbolici sono quelli in cui rappresentiamo la realtà in modo simbolico rivestendola di elementi fantastici e immaginativi, che esprimono i nostri stati emotivi.
Funzione di costruzione -> i giochi di costruzione sono quelli in cui svolgiamo attività nelle quali organizziamo e riorganizziamo competenze in contesti differenti e diversificati.
Funzione a regole -> i giochi a regole sono quelli in cui le nostre azioni sono inserite in una dinamica di scambi sociali. La nostra competenza si esprime nella consapevolezza del nostro ruolo all'interno delle dinamiche sociali e dell'ambiente e nella capacità di adeguarci a strutture semplici o complesse di regole e norme.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale scopo del gioco?
- Qual è la caratteristica essenziale del gioco?
- In che modo il gioco funge da espressione culturale?
- Come contribuisce il gioco allo sviluppo personale e sociale?
- Quali sono le funzioni del gioco nelle scienze motorie?
Il gioco ha come scopo principale il divertimento e può essere sia un'attività individuale che sociale, con o senza regole.
La caratteristica essenziale del gioco è che è un'attività gratuita, non finalizzata a scopi esterni, praticata spontaneamente fin dalla prima infanzia e presente in tutte le culture.
Il gioco è un'espressione culturale che riflette l'ambiente e le persone che lo praticano, diventando una delle modalità più efficaci di apprendimento attraverso l'osservazione e l'imitazione.
Il gioco aiuta a prendere confidenza con il proprio corpo e gli oggetti, a esprimere desideri, a condividere e a sviluppare l'immaginazione, favorendo la creatività e la comprensione degli altri.
Nelle scienze motorie, il gioco svolge funzioni esploratorie, esplorative, esercitative, simboliche, di costruzione e a regole, ognuna delle quali contribuisce allo sviluppo delle competenze motorie e sociali.