Questo appunto di Greco contiene il testo in greco antico e la traduzione in italiano di un brano tratto dalla Biblioteca di Apollodoro (1.8.27) in cui si narra come Giàsone si vendica dello zio Pelia.

Indice

  1. Testo in greco antico di Apollodoro 1.8.27
  2. Traduzione in italiano di Apollodoro 1.8.27

Testo in greco antico di Apollodoro 1.8.27

Πελίας δὲ ἀπογνοὺς τὴν ὑποστροφὴν τῶν Ἀργοναυτῶν τὸν Αἴσονα κτείνειν ἤθελεν· ὁ δὲ, αἰτησάμενος ἑαυτὸν ἀνελεῖν, θυσίαν ἐπιτελῶν ἀδεῶς τοῦ ταυρείου σπασάμενος αἵματος ἀπέθανεν. ἡ δὲ Ἰάσονος μήτηρ ἐπαρασαμένη Πελίᾳ, νήπιον ἀπολιποῦσα παῖδα Πρόμαχον ἑαυτὴν ἀνήρτησε· Πελίας δὲ καὶ τὸν αὐτῇ καταλειφθέντα παῖδα ἀπέκτεινεν. ὁ δὲ Ἰάσων κατελθὼν τὸ μὲν δέρας ἔδωκε, περὶ ὧν δὲ ἠδικήθη μετελθεῖν ἐθέλων καιρὸν ἐξεδέχετο. καὶ τότε μὲν εἰς Ἰσθμὸν μετὰ τῶν ἀριστέων πλεύσας ἀνέθηκε τὴν ναῦν Ποσειδῶνι, αὖθις δὲ Μήδειαν παρακαλεῖ ζητεῖν ὅπως Πελίας αὐτῷ δίκας ὑπόσχῃ. ἡ δὲ εἰς τὰ βασίλεια τοῦ Πελίου παρελθοῦσα πείθει τὰς θυγατέρας αὐτοῦ τὸν πατέρα κρεουργῆσαι καὶ καθεψῆσαι, διὰ φαρμάκων αὐτὸν ἐπαγγελλομένη ποιήσειν νέον· καὶ τοῦ πιστεῦσαι χάριν κριὸν μελίσασα καὶ καθεψήσασα ἐποίησεν ἄρνα. αἱ δὲ πιστεύσασαι τὸν πατέρα κρεουργοῦσι καὶ καθέψουσιν. Ἄκαστος δὲ μετὰ τῶν τὴν Ἰωλκὸν οἰκούντων τὸν πατέρα θάπτει, τὸν δὲ Ἰάσονα μετὰ τῆς Μηδείας τῆς Ἰωλκοῦ ἐκβάλλει.

Traduzione in italiano di Apollodoro 1.8.27

Pelia,disperato per il ritorno degli Argonauti, voleva uccidere Èsone; ma egli, avendo chiesto di potersi togliere la vita da sé, avendo inghiottito sangue di toro in abbondanza mentre compiva un sacrificio, morì. La madre di Giasone, dopo aver maledetto Pelia, si impiccò, lasciando un figlio ancora in fasce, Promaco; ma Pelia uccise anche il bambino che ella aveva lasciato. Al suo ritorno, Giasone consegnò il vello d’oro; pur desiderando vendicarsi dei torti subiti, decise però di attendere il momento opportuno. In seguito, salpò insieme ai capi verso l’Istmo e consacrò la nave a Poseidone; dopodiché, esortò Medea a trovare un modo per punire Pelia. Ella si recò dunque al palazzo di Pelia e convinse le figlie di lui a fare a pezzi il padre e a bollirne le membra, promettendo che, grazie ai suoi filtri, lo avrebbe fatto tornare giovane; per guadagnarsi la loro fiducia, fece a pezzi un ariete e, dopo averlo bollito, lo trasformò in un agnello. Le figlie, credendole, fecero a pezzi il padre e lo misero a bollire. Allora Acasto, con l’aiuto degli abitanti di Iolco, diede sepoltura al padre e scacciò Giasone e Medea dalla città.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community