Concetti Chiave
- Dalla fine della seconda guerra mondiale, il Giappone ha adottato una nuova costituzione che limita il potere dell'imperatore a un ruolo simbolico, stabilendo un sistema politico democratico e pluralista.
- Il partito liberaldemocratico domina il sistema politico giapponese dagli anni '50, mentre il partito socialista è relegato all'opposizione e il partito comunista ha una presenza marginale.
- Il decollo economico del Giappone postbellico è stato facilitato dal supporto economico degli Stati Uniti, che hanno evitato di richiedere il pagamento dei danni di guerra per favorire la ripresa produttiva.
- La crescita economica giapponese è stata caratterizzata dalla presenza di grandi zaibatsu, complessi industriali-finanziari, attivi in vari settori, che hanno dato vita a una rete di piccole e medie imprese collegate.
- Negli anni '68 e '69, il Giappone ha visto crescere la conflittualità sociale con la nascita di movimenti studenteschi nelle università, come lo Zengakuren e lo Zenkyoto, che hanno contestato varie problematiche politiche e sociali.
Qual è il Giappone post-guerra e la nuova costituzione?
Dalla fine della seconda guerra mondiale il Giappone è sotto il controllo degli Stati Uniti. Il generale MacArthur che era il responsabile dell'amministrazione ha imposto nel 1946 una nuova costituzione che prevedeva un parlamento rappresentativo: l'imperatore Hirohito conserva il suo ruolo, sebbene debba dichiarare pubblicamente la natura non divina del suo potere; inoltre la nuova costituzione non gli riconosce che un ruolo simbolico e nessun potere politico effettivo. I massimi dirigenti politici e militari del regime precedente sono stati processati, sette di essi vengono giustiziati. Gran parte dei generali e degli ufficiali dell'esercito viene epurata, cioè sono allontanati dall'incarico per aver intrattenuto rapporti con il regime precedente o per essersi macchiati di crimini di guerra. Su queste nuove basi il Giappone può intraprendere una nuova vita politica basata su regole democratiche e sul pluralismo cioè sulla compresenza di diversi partiti in competizione tra loro per ottenere il consenso da parte degli elettori.
Il sistema politico giapponese e le sue dinamiche
Sin dagli anni 50 il sistema politico è dominato dal partito liberaldemocratico, che era nato nel 1955 dalla fusione di due partiti pre-esistenti, mentre il partito socialista è relegato all'opposizione e il partito comunista ha una presenza poco più che simbolica. Un quadro politico di questo genere è il futuro della collocazione geopolitica del Giappone ovvero la vicinanza di potenze comuniste di dimensioni e di forza notevole (Urss, Cina, Corea del Nord) preoccupa una buona parte dell'opinione pubblica giapponese, specie le classi imprenditoriali e le classi medie che traggono particolari benefici da uno sviluppo economico tanto positivo.
La crescita economica del Giappone e il ruolo degli Stati Uniti
Un fattore essenziale per il decollo economico del Giappone postbellico è lo stretto rapporto che instaura con gli Stati Uniti, alle cui industrie l'economia giapponese fornisce macchine, componenti, manufatti vari. È essenziale anche la scelta politico-economica compiuta dal governo statunitense che decide di non chiedere al Giappone il pagamento dei danni di guerra ma di avviare un programma di sostegno economico e finanziario che favorisca la ripresa produttiva del paese. Il livello di crescita economica giapponese si rivela straordinaria, molto più rapido del ritmo di crescita che in questi stessi anni caratterizza i principali paesi dell'Occidente europeo. Un simile ritmo di crescita fa sì che il Giappone torni ben presto a essere una delle massime potenze economiche mondiali. La crescita postbellica si basa sulla presenza di pochi grandissimi zaibatsu, ovvero complessi industriali-finanziari attivi in vari settori produttivi e in varie attività di intermediazione bancaria e finanziaria, intorno ai quali si forma una articolata costellazione o agglomerato di piccole e medie aziende collegate a uno di questi grandi complessi.
Conflittualità sociale e movimenti studenteschi
Tuttavia nonostante i dati economici siano così positivi anche in Giappone la conflittualità sociale non è del tutto assente. Fra il 1968 e il 1969 il Giappone vede diffondersi nelle università un movimento studentesco piuttosto agguerrito strutturate in un'associazione vicina al Partito comunista, lo Zengakuren e in un'altra associazione non comunista, lo Zenkyoto.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo degli Stati Uniti nella creazione della nuova costituzione giapponese dopo la Seconda guerra mondiale?
- Come si è evoluto il sistema politico giapponese dal dopoguerra?
- Qual è stato il fattore chiave per la crescita economica del Giappone nel periodo postbellico?
- In che modo la struttura economica giapponese ha contribuito alla sua rapida crescita?
- Quali movimenti sociali si sono sviluppati in Giappone tra il 1968 e il 1969?
Gli Stati Uniti, sotto la guida del generale MacArthur, hanno imposto nel 1946 una nuova costituzione che ha trasformato il Giappone in una democrazia rappresentativa, limitando il potere dell'imperatore a un ruolo simbolico (testo).
Dal dopoguerra, il sistema politico giapponese è stato dominato dal partito liberaldemocratico, mentre il partito socialista è rimasto all'opposizione e il partito comunista ha avuto una presenza marginale (testo).
La crescita economica del Giappone è stata fortemente influenzata dal rapporto stretto con gli Stati Uniti, che hanno avviato un programma di sostegno economico senza richiedere il pagamento dei danni di guerra (testo).
La crescita economica giapponese si è basata sulla presenza di grandi zaibatsu, complessi industriali-finanziari, che hanno creato una rete di piccole e medie aziende collegate, favorendo un rapido sviluppo (testo).
Tra il 1968 e il 1969, il Giappone ha visto la diffusione di un movimento studentesco attivo, con associazioni come lo Zengakuren, vicino al Partito comunista, e lo Zenkyoto, non comunista, che hanno espresso conflittualità sociale (testo).