Concetti Chiave
- Le ghiandole tubulo-acinose sono una variante delle ghiandole tubulari con cellule secernenti voluminose, che accumulano un abbondante secreto nel citoplasma.
- Nella parte terminale delle ghiandole tubulo-acinose, il lume diventa virtuale e le cellule assumono una forma piramidale simile a quella degli acini.
- Le ghiandole alveolari sono costituite da alveoli sferici con cellule secernenti di altezza variabile e un grande lume centrale, come nella ghiandola mammaria in allattamento.
- Gli autotrofi, come le piante, sintetizzano molecole complesse da semplici molecole inorganiche, utilizzando energia dal sole o da reazioni chimiche.
- La fotosintesi avviene in due fasi: una fase luminosa nei tilacoidi e una fase oscura, il ciclo di Calvin, nello stroma.
Struttura delle ghiandole tubulo-acinose
Le ghiandole tubulo-acinose possono essere considerate una variante delle ghiandole tubulari in cui le cellule secernenti risultano particolarmente voluminose a causa dall’abbondante secreto accumulato nel citoplasma; pertanto, mentre nella regione che si continua con il dotto escretore è ben evidente il lume, nella parte terminale a fondo cieco il lume diviene virtuale e le cellule piramidali come negli acini. Ne sono un esempio la ghiandola salivare sottomandibolare e sottolinguale;
Caratteristiche delle ghiandole alveolari
Le ghiandole alveolari sono composte da alveoli, voluminosi adenomeri di forma grossomodo sferica con una parete di cellule secernenti di altezza variabile e un grande lume centrale. Ne sono un esempio quelli della ghiandola mammaria in allattamento. Gli autotrofi sono in grado di sintetizzare carboidrati o molecole complesse a partire da semplici molecole inorganiche, necessitano però di energia che i foto-autotrofi, come le piante, ricavano dal sole, mentre i chemio autotrofi da reazioni chimiche. La fotosintesi da 6 molecole di anidride carbonica e 6 molecole di acqua, permette di ottenere glucosio e 6 molecole di ossigeno. Si divide in una fase luminosa che avviene nei tilacoidi e in una oscura (ciclo di Calvin) che avviene nello stroma. N.B.: La clorofilla presenta al centro uno ione magnesio e le clorofille a e b sono identiche eccetto che per un gruppo metile e aldeidico.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche distintive delle ghiandole tubulo-acinose?
- Come sono strutturate le ghiandole alveolari?
- Qual è il processo della fotosintesi e quali sono le sue fasi?
Le ghiandole tubulo-acinose sono una variante delle ghiandole tubulari, caratterizzate da cellule secernenti voluminose a causa dell'abbondante secreto nel citoplasma. Nella parte terminale, il lume diventa virtuale, simile a quello degli acini. Esempi includono le ghiandole salivari sottomandibolare e sottolinguale.
Le ghiandole alveolari sono costituite da alveoli, adenomeri sferici con pareti di cellule secernenti di altezza variabile e un grande lume centrale. Un esempio significativo è la ghiandola mammaria durante l'allattamento.
La fotosintesi avviene attraverso la conversione di 6 molecole di anidride carbonica e 6 molecole di acqua in glucosio e 6 molecole di ossigeno. Si divide in una fase luminosa, che avviene nei tilacoidi, e in una fase oscura, nota come ciclo di Calvin, che si svolge nello stroma.