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Concetti Chiave

  • La psicologia generale analizza funzioni cognitive e mentali, esplorando come le informazioni esterne vengano percepite, filtrate e memorizzate.
  • La scuola della Gestalt, emersa negli anni '20 in Germania, ha messo in evidenza l'importanza del tutto rispetto alla somma delle parti nello studio della percezione e dell'apprendimento.
  • I principi della percezione Gestalt evidenziano la ricerca di armonia e simmetria, sottolineando come la disposizione degli elementi influisca sulla loro percezione come un tutt'uno.
  • Il concetto di campo percettivo indica che anche piccole variazioni in un elemento possono alterare l'intero campo, influenzando la nostra percezione complessiva.
  • Critiche alle teorie Gestalt da parte del cognitivismo e delle neuroscienze evidenziano la necessità di considerare motivazioni e contesto culturale nella costruzione delle esperienze percettive.

La psicologia generale si occupa delle principali funzioni cognitive e mentali dell’essere vivente. Le informazioni che provengono dal mondo esterno vengono percepite, filtrate (processi attentivi) e memorizzate, alcune arrivano alla coscienza e altre no; vengono rielaborate in memoria e utilizzate per produrre altra conoscenza (ragionamento, problem solving). Questo sistema di cose ci permette di muoverci all’esterno e interagire (linguaggio e comunicazione) e raggiungere degli scopi (motivazione) che possono soddisfarci o meno (emozione).

Contributo della Gestalt

Un approccio che ha contribuito fortemente allo studio di questi processi e che ha segnato una tappa importante nella storia della psicologia è l’approccio della Gestalt.

La scuola della Gestalt nasce in Germania intorno agli anni ’20 ed i più importanti esponenti di tale movimento sono Werthermer, Koffka, Kohler e successivamente Lewin. Si discostano fortemente dalle prospettive americane dell’associazionismo, dell’elementarismo e dello strutturalismo comportamentista in cui si presta attenzione ai singole strutture o ai singoli processi mentre non si tiene conto del fatto che in ogni attività umana vi è l’influenza di un tutto che è qualcosa di superiore alla somma delle parti. Principale oggetto di studio della scuola della Gestalt è il dato fenomenico immediato, cioè la realtà così come si presenta all’esperienza, distinta dalla realtà fisica (che invece veniva studiata con l’introspezionismo). La scuola della Gestalt ha contribuito in modo fondamentale nello studio della percezione, dell’apprendimento e del problem solving e delle dinamiche di gruppo.

Quali sono i principi della percezione Gestalt?

Per quel che riguarda la percezione Werthermer, Koffka e Kohler hanno sottolineato fortemente il fatto che noi tendiamo alla pregnanza, e cioè alla ricerca di armonia e simmetria in ciò che percepiamo e quindi guarderemo ad un insieme di elementi come un tutt’uno integrato. Il loro interesse si rivolge quindi non allo studio dei singoli elementi ma della relazione che tra esse intercorre all’interno del campo percettivo. La nozione di campo indica l’attrazione tra elementi e la loro organizzazione nel formare una Gestalt: la variazione anche di un solo elemento comporta necessariamente una ristrutturazione dell’interno campo, creando i presupposti per una configurazione globale diversa. L’organizzazione di base della percezione è il rapporto tra figura e sfondo: ogni stimolo che funge da figura emerge sempre in relazione ad uno sfondo. In questo anche la nostra esperienza passata ha un ruolo importante (ma non fondamentale) per quanto non modifichi le leggi di organizzazione strutturale dell’esperienza può portare a prediligere certe organizzazioni piuttosto che altre. I Gestaltisti identificano alcune regole della percezione. Queste regole identificano quali sono le caratteristiche degli elementi che più possono portarli a vederli come un tutt’uno e sono utili ancora oggi per comprendere il formarsi delle illusioni ottiche. Esse sono: trovarsi vicini, essere simili, essere disposti su una stessa linea, muoversi insieme, avere forme chiuse. Queste conclusioni erano state raggiunte attraverso lo studio del movimento stroboscopico (1912): se si illumina in un primo momento un punto, in un’ambiente buio, e in un secondo momento un altro punto vicino si tenderà a percepire un movimento dal primo punto al secondo piuttosto che due elementi separati che si illuminano indipendentemente. Questo esperimento segna l’inizio dell’idea che il processo percettivo sia organizzato dall’interno alle parti e non viceversa.

Critiche alle teorie Gestalt

In alcune comunità scientifiche come il cognitivismo e le neuroscienze computazionali le teorie della percezione della Gestalt sono state criticate in quanto più descrittive che esplicative. Inoltre l’approccio americano del New Look on Percepition rappresentato da Bruner e Goodman critica l’idea Gestaltista per cui la percezione dipende da strutture innate. Secondo questo approccio invece il soggetto è attivo costruttore delle sue esperienze percettive ed esse dipendono da motivazioni, stati emotivi, elementi culturali ed ambientali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il focus principale della psicologia generale secondo il testo?
  2. La psicologia generale si occupa delle funzioni cognitive e mentali dell'essere vivente, analizzando come le informazioni esterne vengono percepite, filtrate e memorizzate, influenzando il ragionamento e la comunicazione.

  3. Qual è il contributo della scuola della Gestalt nello studio della psicologia?
  4. La scuola della Gestalt, nata in Germania negli anni '20, ha segnato un'importante tappa nella psicologia, enfatizzando l'importanza del dato fenomenico immediato e studiando la percezione, l'apprendimento e le dinamiche di gruppo.

  5. Quali sono i principi fondamentali della percezione secondo i teorici della Gestalt?
  6. I principi fondamentali includono la ricerca di armonia e simmetria, l'importanza della relazione tra gli elementi nel campo percettivo e le regole che determinano come percepiamo un insieme come un tutt'uno, come la vicinanza e la somiglianza.

  7. Come viene descritta l'organizzazione della percezione nel contesto della Gestalt?
  8. L'organizzazione della percezione è definita dal rapporto tra figura e sfondo, dove ogni stimolo emerge in relazione a uno sfondo, e la nostra esperienza passata può influenzare, ma non modificare, le leggi di organizzazione strutturale.

  9. Quali critiche sono state mosse alle teorie della Gestalt?
  10. Le teorie della Gestalt sono state criticate da approcci come il cognitivismo e le neuroscienze, che le considerano più descrittive che esplicative, e dall'approccio del New Look on Perception, che sostiene che la percezione è influenzata da motivazioni e fattori culturali piuttosto che da strutture innate.

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