Concetti Chiave

  • Hitler fu nominato Cancelliere della Germania nel gennaio 1933, approfittando di una crisi economica e politica profonda.
  • In pochi mesi, instaurò una dittatura totalitaria, eliminando gli altri partiti politici e ottenendo pieni poteri dopo la "Notte dei lunghi coltelli".
  • L'ideologia nazista si fondava sulla supremazia della razza ariana, portando a una sistematica esclusione e persecuzione degli ebrei e di altre razze considerate "inferiori".
  • Hitler intraprese una politica di espansione aggressiva, violando il Trattato di Versailles e preparando la Germania per la guerra attraverso il riarmo e alleanze con altre dittature.
  • La Germania nazista, sotto il regime di Hitler, divenne una potenza industriale, ma la sua dittatura antisemita innescò la Seconda Guerra Mondiale, segnando la sua caduta.

Ascesa al potere di Hitler

Approfittando di una grave crisi economica e politica, Hitler fu nominato Cancelliere della Germania nel gennaio 1933. In poco più di un anno, creò una dittatura totalitaria. Sostenendo la superiorità della razza ariana, rafforzò le misure di esclusione contro le cosiddette razze "inferiori". Per allargare lo "spazio vitale" della "razza superiore", Hitler lanciò un programma di riarmo che sfociò in una politica di aggressione.

Giovinezza e carriera politica

La sua fu una figura chiave; nato in Austria nel 1889, ebbe una giovinezza difficile. Ferito durante la prima guerra mondiale, nel 1920 divenne capo del NSDAP (Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori – il futuro Partito Nazista). Dopo il fallimento di un colpo di stato a Monaco di Baviera nel 1923, scrisse in prigione Mein Kampf – (La mia lotta), in cui sviluppò le sue tesi antisemite e razziste. Nominato cancelliere (= capo del governo) nel gennaio 1933, instaurò rapidamente una dittatura totalitaria.

Hitler arrivò il potere legalmente, approfittando di una grave crisi economica e politica.

Crisi economica e ascesa nazista

Nel 1930, la Germania fu duramente colpita dalla crisi economica che aveva avuto origine negli Stati Uniti nel 1929. La produzione crollò e il paese aveva 6 milioni di disoccupati nel 1932. I governi che si susseguirono, si mostrarono incapaci di controllare la situazione.

Il malcontento della popolazione fu espresso dall'ascesa di partiti estremisti, tra cui il Partito Comunista e il Partito Nazista guidato da Hitler.

Consolidamento del potere

Benché l'avvento di Hitler al potere sia avvenuto attraverso canali legali, il clima fu di violenza. Dal 1930 al 1932, quando le milizie naziste – le SA, sezioni d'assalto – impedivano gli scioperi e diffondevano il terrore nelle strade, le elezioni furono sempre più favorevoli al partito nazista, sostenuto da uomini d'affari anticomunisti. Sotto la loro pressione, il presidente Hindenburg nominò Hitler cancelliere il 30 gennaio 1933.

Dittatura totalitaria

Nel giro di pochi mesi, i nazisti imposero la loro dittatura, iniziando ad eliminare gli altri partiti politici: il partito nazista rimane l'unico permesso.

Nel marzo 1933, Hitler ricevette pieni poteri. Nel giugno 1934, con la sanguinosa purga della "Notte dei lunghi coltelli", soppresse alcuni dei leader delle SA.

Fermamente sostenuto dall'esercito, alla morte del presidente Hindenburg, nell'agosto del 1934, Hitler divenne il Führer, vale a dire il leader.

Principi del regime nazista

Hitler impose una dittatura che controllava tutto. Il principio era: un popolo – "ein Volk", in uno Stato o "Impero" – "ein Reich" – con un singolo leader – "ein Führer".

• Supremazia della razza ariana

• Raggruppamento delle popolazioni di lingua tedesca

• Stato centralizzato

• Partito unico: Partito nazista

• Pieni poteri a Hitler, guida infallibile

• Esclusione delle razze “inferiori” e eliminazione conseguente degli

ebrei

• Politica espansionistica aggressiva

• Propaganda

• Coinvolgimento della popolazione

• Repressione e terrore – Istituzione dei campi di concentramento

• Soppressione di tutte le libertà fondamentali

• Giuramento di fedeltà ad Hitler – Culto della personalità

Controllo e repressione

Circondato da uomini a lui devoti, Hitler gestiva uno stato centralizzato e unificato in cui il partito nazista controllava l'amministrazione locale, i quartieri, le imprese; le libertà fondamentali vennero soppresse.

Il "Führer" – il leader – deteneva tutto il potere. Si affidò alla milizia delle SS (= Schutz Staffel": sezioni di protezione, milizia al servizio del partito nazista) che eseguiva spietatamente i suoi ordini.

Guidata da Himmler, la Gestapo (= Geheime Staats Polizei: polizia politica statale) arrestò, torturò e deportò gli oppositori nei primi campi di concentramento, creati nel 1933, come a Dachau, vicino a Monaco.

Propaganda e ideologia

L'opposizione fu resa difficile. Un'intensa propaganda, diretta da Goebbels, usò la stampa, la radio, il cinema e l'arte. Simboli hitleriani come la svastica e l'aquila imperiale sono esposti ovunque.

A Norimberga si tennero importanti cerimonie militari per dimostrare la forza dell'esercito radunato attorno al Führer.

I giovani, reclutati in organizzazioni come la Gioventù Hitleriana, subiscono un addestramento militare obbligatorio e obbediscono ciecamente ai loro leader. L'insegnamento è controllato.

Le SS organizzarono dei veri e propri auto-da-fé, pire dove furono bruciati in pubblico i libri proibiti.

Politica di esclusione

L'ideologia nazista si basa sull'idea della superiorità della razza ariana, una razza di signori che avrebbe dovuto essere rappresentata dai tedeschi.

Si attuò una politica di esclusione sistematica contro i popoli cosiddetti "inferiori". I più colpiti furono gli ebrei, che furono esclusi dalla società dalle leggi di Norimberga nel 1935. Perseguitati durante la "Kristallnacht" del novembre 1938, furono sistematicamente eliminati dal 1942: questa fu la "soluzione finale".

Espansione e preparazione alla guerra

Come rappresentanti della "razza dei signori", i nazisti volevano riunire gli ariani, allargare il loro "spazio vitale" e ripristinare l'onnipotenza della Germania.

Per eliminare la disoccupazione, lo stato nazista intraprese prima importanti opere autostradali e urbane.

Poi, in violazione del Trattato di Versailles del 1919, lanciò, dal 1936, un piano per il riarmo della Germania e ristabilì il servizio militare obbligatorio; nella stessa data, rimilitarizzò la Renania.

Il paese viveva sempre più in autarchia: doveva diventare indipendente, produrre ciò di cui ha bisogno senza importazioni. Questa politica preparava alla guerra.

Alleanze e inizio della guerra

La Germania stava così uscendo dal suo isolamento per avvicinarsi ad altre dittature.

• Nel novembre 1936 firmò un'alleanza con l'Italia fascista di Mussolini:

l'"Asse Roma-Berlino". Dal 1936 al 1939, questi due paesi aiutarono il

generale Franco nella sua conquista del potere in Spagna.

• Infine, Hitler concluse un patto con il Giappone: il patto anti-

Comintern, anti-comunista.

Iniziò allora l'espansione nazista.

• Nel marzo 1938, Hitler eseguì l'Anschluss annettendo l'Austria, vietata

dal Trattato di Versailles.

• Poi rivendicò, in Cecoslovacchia, i Sudeti, abitati da una popolazione

di lingua tedesca. Alla Conferenza di Monaco del settembre 1938, il

Regno Unito e la Francia credevano di salvare la pace accettando le

richieste di Hitler, ma Hitler annesse completamente la Cecoslovacchia

nel marzo 1939.

• Infine, per prepararsi all'invasione della Polonia, Hitler firmò il

Patto di non aggressione tedesco-sovietico con l'URSS

nell'agosto 1939 e scatenò la seconda guerra mondiale.

Conquiste e conflitto mondiale

Nel 1939, la Germania nazista non aveva più disoccupati; era diventata la seconda potenza industriale del mondo. Ma stava sperimentando una dittatura totalitaria antisemita e aveva scatenato Seconda Guerra Mondiale che avrebbe distrutto il regime.

Dal 1939, Hitler e i suoi alleati intrapresero la rapida conquista dell'Europa e dell'Asia. Alla fine del 1941, la vittoria sembrava certa. Ma l'entrata in guerra dell'URSS, poi degli Stati Uniti, sommata a sforzi immensi, permise ai vincitori di uscire da un conflitto segnato da atroci genocidi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le circostanze che portarono Hitler al potere?
  2. Hitler arrivò al potere nel gennaio 1933 grazie a una grave crisi economica e politica che colpì la Germania, con un tasso di disoccupazione di 6 milioni di persone nel 1932, e approfittando dell'incapacità dei governi di gestire la situazione.

  3. Come si consolidò il potere di Hitler dopo la sua nomina a cancelliere?
  4. Dopo la sua nomina, Hitler instaurò rapidamente una dittatura totalitaria, eliminando gli altri partiti politici e ricevendo pieni poteri nel marzo 1933, mentre le milizie naziste diffondevano il terrore e la violenza nelle strade.

  5. Quali erano i principi fondamentali del regime nazista?
  6. Il regime nazista si basava su principi come la supremazia della razza ariana, un partito unico (il Partito Nazista), un governo centralizzato e la repressione delle libertà fondamentali, con un forte culto della personalità attorno a Hitler.

  7. In che modo la propaganda influenzò il regime di Hitler?
  8. La propaganda, diretta da Goebbels, utilizzò vari mezzi come stampa, radio e cinema per diffondere l'ideologia nazista, mentre eventi come le cerimonie di Norimberga rafforzavano l'immagine di potere del Führer.

  9. Quali furono le conseguenze della politica di espansione nazista?
  10. La politica di espansione portò all'Anschluss dell'Austria e all'annessione dei Sudeti, culminando nella firma del Patto di non aggressione con l'URSS e all'invasione della Polonia, che scatenò la Seconda Guerra Mondiale.

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