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Concetti Chiave

  • Un lavoratore del porto di Londra diventa un poeta influente, ispirandosi alla tradizione poetica italiana e francese e arricchendo la lingua inglese con neologismi.
  • I "Canterbury Tales" sono l'opera principale di Chaucer, offrendo uno spaccato della società inglese del 1300 attraverso personaggi psicologicamente complessi.
  • Il racconto inizia in aprile, simbolo di rinascita, e segue 30 pellegrini, incluso Chaucer, in un viaggio verso Canterbury per onorare Thomas Becket.
  • Il viaggio è allegorico; Tabard Inn rappresenta il piacere terreno mentre Canterbury simboleggia la perfezione celestiale, evidenziando l'imperfezione umana.
  • I pellegrini rappresentano diverse classi sociali, e Chaucer utilizza ironia e dissimulazione per ritrarre i loro caratteri e fornire una valutazione personale.

L'ascesa di un poeta

E' un lavoratore manovale del porto di Londra, diventa presto un poeta di tutto rispetto, componendo alcune opere letterarie in inglese - che attingono però dalla tradizione poetica italiana e francese - che costituiscono la vera ossatura di una vera e propria letteratura in lingua inglese, introducento neologismi, passati poi nella comune parlata. La sua opera senz'altro più importante e meglio architettata sono i "Canterbury Tales" - Racconti di Canterbury - che tracciano uno spaccato della società inglese della metà del trecento, puntando sull'introduzione di personaggi alquanto particolari e psicologicamente differenti.

Il viaggio allegorico

La trama del racconto è la seguente: siamo in aprile (in primavera, tempo allegorico, significato anche della rinascita del cuore e della religione) ed un gruppo di 30 pellegrini, fra cui anche Chaucer in persona, partono a piedi alla volta di Canterbury, partendo da Tabard Inn in Londra, per portare omaggio alla tomba di Thomas Becket, un importantissimo cardinale inglese. La lettura del viaggio è puramente allegorica: Tabard Inn è visto come la sede del piacere e delle turpitudini umane, a cui fa controtendenza Canterbury, che è la città celestiale per eccellenza. I pellegrini sono l'allegoria dell'uomo in eterno pellegrinaggio. Incarnando ancora una volta la lettura allegorica prospettata da Dante nel Convivio, Chaucer non fa arrivare a Canterbury i 30. Perché? Perché l'uomo è imperfetto e, salvo rari casi, i santi, non giunge mai alla perfezione dei cieli. Il gruppo è composto, infine, da diversi esponenti delle classi sociali inglesi dell'epoca (nobiltà, clero, borghesia, servi) e l'autore, giocando sull'uso dell'ironia e della dissimulazione, ci presenta tutte le caratteristiche dei personaggi pellegrini dando, perché no, una sua "valutazione" personale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del viaggio dei pellegrini nei "Canterbury Tales"?
  2. Il viaggio dei pellegrini è un'allegoria dell'uomo in eterno pellegrinaggio, rappresentando la ricerca della perfezione e della spiritualità. Chaucer, seguendo la tradizione di Dante, non fa arrivare i pellegrini a Canterbury, simboleggiando l'imperfezione umana (testo).

  3. Come si distingue l'opera di Chaucer nella letteratura inglese?
  4. Chaucer è considerato un pioniere della letteratura in lingua inglese, grazie alla sua capacità di attingere dalla tradizione poetica italiana e francese, introducendo neologismi e creando opere significative come i "Canterbury Tales", che offrono uno spaccato della società inglese del trecento (testo).

  5. Quali classi sociali sono rappresentate nei "Canterbury Tales"?
  6. Nei "Canterbury Tales", Chaucer presenta un gruppo eterogeneo di pellegrini che rappresentano diverse classi sociali dell'epoca, tra cui nobiltà, clero, borghesia e servi, utilizzando ironia e dissimulazione per caratterizzare ciascun personaggio (testo).

Domande e risposte

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