Concetti Chiave
- Gentile di Niccolò, noto come Gentile da Fabriano, è un importante esponente del gotico internazionale, attivo tra il 1370 e il 1427.
- La sua pittura è caratterizzata da eleganza e dettagli minuziosi, influenzati dall'arte della miniatura, evidenti nelle sue opere.
- Tra i capolavori di Gentile si distingue l'Adorazione dei Magi, commissionata da Palla Strozzi e considerata la sua opera più significativa.
- Il Polittico Quadratesi e gli affreschi nella chiesa di San Giovanni in Laterano a Roma sono altre opere notevoli che dimostrano la sua maestria.
- L'Adorazione dei Magi presenta una narrazione dettagliata e un uso ricco di oro e colori, riflettendo la moda fiorentina dell'epoca.
Gentile di Niccolò e il gotico internazionale
Soprannome di Gentile di Niccolò (Fabriano, Ancona 1370 ca. - Roma 1427), uno tra i più importanti esponenti del gotico internazionale. Le notizie sulla sua vita sono scarse e poco sicure: sembra comunque che Gentile abbia avuto la sua prima formazione artistica in Umbria, e qui si sia avvicinato allo stile del gotico internazionale, largamente diffuso.
Opere e influenze artistiche
Si spostò quindi in diverse città italiane, elaborando una pittura elegante e raffinata, caratterizzata da una grande ricchezza di dettagli: l'attenzione al particolare più minuto rivela tra l'altro l'influenza che ebbe su di lui l'arte della miniatura. Tra le opere di questi anni, la pala con Madonna e santi, conservata agli Staatliche Museen di Berlino. Nel 1408 Gentile si recò a Venezia, dove realizzò per la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale l'affresco con la Battaglia navale tra i veneziani e Ottone III (oggi perduto), che tanta influenza avrebbe avuto sul Pisanello. Risalgono invece agli anni 1415-1419 le decorazioni del Broletto di Brescia, anch'esse perdute.
Capolavori fiorentini e altre opere
Presente a Firenze nel 1423, dipinse qui il suo capolavoro, la pala con l'Adorazione dei Magi (Uffizi, Firenze), destinata alla cappella di Palla Strozzi nella chiesa di Santa Trinità. L'opera, dominata dal corteo di figure al seguito dei Magi, esibisce ricchi dettagli dorati, intrecciati sui vestiti dei personaggi e sui finimenti dei cavalli.
Sempre a Firenze Gentile eseguì inoltre il Polittico Quadratesi (1425, ora diviso tra Collezione Reale, Londra; Uffizi; Pinacoteca Vaticana, Roma; National Gallery, Washington) per la chiesa di San Niccolò Oltrarno. Eseguì quindi gli affreschi con la Vita di san Giovanni Battista (1427) nella chiesa di San Giovanni in Laterano a Roma. Tra le altre opere di Gentile sopravvissute vanno ricordate l'Incoronazione della Vergine e santi (1410 ca., Pinacoteca di Brera, Milano) e la Presentazione al Tempio (Louvre, Parigi).
L'Adorazione dei Magi: un'opera maestosa
Sicuramente l'opera che merita più attenzione è l'Adorazione dei Magi, commissionatagli da Palla Strozzi, il più ricco mercante di Roma, per l'altare della cappella di famiglia in Santa Trinità. È una tempera su tavola a più scomparti, poiché la scena centrale occupa tutto il campo del dipinto. L'unica zona non originale del dipinto è lo scomparto destro, asportato dai Francesi nel periodo napoleonico, sostituito da una copia. L'opera è datata 1423 sulla cornice, sotto la scena centrale. Nel dipinto centrale compare Cristo Giudice, ai lati l'angelo annunciatore e la Annunciata. A destra e a sinistra compare un Cherubino fiancheggiato da due profeti. L'artista fa iniziare il proprio racconto in alto a sinistra, per continuarlo verso destra e infine concluderlo in primo piano. La Natività, la Fuga in Egitto, la Presentazione al Tempio, fino a giungere all'arrivo dei Magi. A sinistra lo sbarco davanti alla città, attraverso il loro lungo viaggio, il mare con le caravelle, la scia abbagliante della cometa che colpisce i re vestiti d'oro, al centro il lungo corteo della popolazione. Al centro della sfilata i magi, ricoperti di ori dalle varie sfumature, chiacchierano tra loro e nella lunetta destra la scena si svolge all'interno delle mura di Betlemme, dove si arriva sino alla casa della Sacra Famiglia. Qui compare la figura più umile e più vicina alla tradizione evangelica che è Giuseppe. Egli ha solo l'aureola d'oro mentre i magi, veri principi, ne sono quasi ricoperti. L'opera è stata eseguita con una straordinaria minuzia descrittiva, tutto brulica d'oro, tutto è fastoso. Ad accendere gli ori, contribuiscono i colori madreperlacei e una pallida luce dorata che non fa ombre e che fa risaltare i vestiti all'ultima moda fiorentina dei personaggi.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto artistico in cui si inserisce Gentile di Niccolò?
- Quali sono alcune delle opere più significative di Gentile di Niccolò?
- Che ruolo ha avuto Gentile di Niccolò a Venezia?
- Qual è la peculiarità dell'Adorazione dei Magi di Gentile?
- Come si sviluppa la narrazione nell'Adorazione dei Magi?
Gentile di Niccolò è uno dei principali esponenti del gotico internazionale, un movimento artistico caratterizzato da eleganza e raffinatezza, che ha influenzato la sua formazione in Umbria e nelle sue successive opere.
Tra le opere più importanti di Gentile si annoverano la pala con l'Adorazione dei Magi, il Polittico Quadratesi e gli affreschi con la Vita di san Giovanni Battista, tutte caratterizzate da dettagli ricchi e minuziosi.
A Venezia, Gentile realizzò un affresco per la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, intitolato Battaglia navale tra i veneziani e Ottone III, che ha avuto un'importante influenza su artisti successivi come Pisanello.
L'Adorazione dei Magi, commissionata da Palla Strozzi, è un'opera maestosa caratterizzata da una straordinaria minuzia descrittiva e da un uso abbondante di dettagli dorati, che esalta la fastosità della scena.
La narrazione nell'Adorazione dei Magi inizia in alto a sinistra e si sviluppa verso destra, culminando in primo piano con l'arrivo dei Magi, mentre il dipinto racconta anche momenti significativi come la Natività e la Fuga in Egitto.