Concetti Chiave
- Arnold Gehlen confronta l'immagine dell'uomo delle origini con le istituzioni contemporanee, evidenziando che le prime non possono essere comprese completamente nel loro nascere.
- Il totemismo è presentato come un elemento chiave per la stabilizzazione dell'identità, fungendo da riferimento primario per l'individuo all'interno del clan.
- Nella cultura premoderna, l'individuo non si percepisce come tale, ma è intimamente legato alla comunità, essenziale per la sua identità.
- Gehlen critica l'idea che l'individuo possa esistere autonomamente, suggerendo che la sua identità è plasmata da contesti sociali condivisi.
- Il totemismo rappresenta una forma di regolamentazione comportamentale, necessaria per evitare la sfrenata impulsività dell'individuo.
Confronto tra uomo delle origini e contemporaneità
Arnold Gehlen cerca di mettere a confronto la sua immagine dell’uomo delle origini (gli “odierni primitivi” non sarebbero rappresentativi, in questo caso: le istituzioni non possono essere colte nel loro nascere, solo in maniera speculativa) con le istituzioni della cosiddetta contemporaneità.
Il ruolo del totemismo nella stabilizzazione dell'identità
Per esempio il totemismo, organizzazione sociale in clan al quale corrisponde solitamente un animale. È un fenomeno in quel periodo studiato in molte prospettive e Gehlen ne dà una spiegazione legata alla natura indiretta dell’uomo, cioè la necessità di fare riferimento a un elemento di mediazione per stabilire la propria personalità. Il clan ha quindi funzione di stabilizzazione d’identità. Tutte le istituzioni premoderne vengono lette da Gehlen in quest’ottica.
Individuo e comunità nella cultura premoderna
Non ci si può aspettare dunque che l’uomo primitivo si percepisca in primo luogo come individuo che poi, anche in maniera accidentale, si colloca all’interno di una comunità. Tale meccanismo è prodotto della tarda cultura, un sottoprodotto pericoloso. Infatti l’individuo è tendenzialmente plastico e informe, necessità unicamente di un riferimento primario di mediazione per stabilizzare la propria identità, inserendosi in un contesto di senso condiviso, non a contatto con la sfrenata impulsività individuale. Un fondamentale sistema di regolamentazione comportamentale. Il totemismo è simbolo della capacità di stabilizzazione dell’identità dell’essere umano, che essenzialmente non è mai solo con se stesso.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del totemismo nella stabilizzazione dell'identità secondo Arnold Gehlen?
- Come si percepisce l'individuo nella cultura premoderna secondo Gehlen?
- Qual è la critica di Gehlen nei confronti della visione dell'individuo nella cultura contemporanea?
Gehlen sostiene che il totemismo, attraverso l'organizzazione sociale in clan, funge da elemento di mediazione necessario per stabilire la personalità dell'individuo, stabilizzando così la sua identità in un contesto condiviso.
Nella cultura premoderna, l'individuo non si percepisce primariamente come tale, ma come parte di una comunità, necessitando di riferimenti primari per stabilizzare la propria identità e regolare il comportamento, evitando la sfrenata impulsività individuale.
Gehlen critica la concezione moderna dell'individuo come entità autonoma, considerandola un sottoprodotto pericoloso della tarda cultura, poiché l'individuo è intrinsecamente plastico e ha bisogno di un contesto di senso condiviso per evitare l'isolamento e la disgregazione identitaria.