Visione dopo il sermone
Autore: Paul Gauguin
Titolo: Visione dopo il sermone
Data: 1888
Dimensioni: 73x92 cm
Luogo: National Gallery of Scotland
Tecnica: Olio su tela
Il quadro va visto come diviso in due metà tramite la diagonale che parte dall’angolo in alto a sinistra e arriva all’angolo destro in basso, questa linea di forza è data da un tronco d’albero. Nella metà inferiore sinistra vi sono alcune donne bretoni, mentre nella parte in alto a destra compaiono Giacobbe che combatte con un angelo.
Questo quadro appartiene alla fase simbolista di Gauguin, che vuole rappresentare la realtà non per come oggettivamente è, ma per come intimamente la vive. Tant’è vero che questa rappresentazione non può essere considerata naturalista.
Per questo la lotta tra Giacobbe e l’angelo rappresenta il tema universale della lotta tra il bene e il male. Il fatto che le donne abbiano questo tipo di visione dopo un sermone allude alla capacità interiore delle persone umili di vivere un rapporto con i misteri del mondo e al grande attaccamento alla religione che storicamente contraddistingue i bretoni.
Non c’è nessun accenno di una prospettiva geometrica, il colore è steso secondo campiture uniformi delimitate da evidenti linee di contorno secondo la tecnica del cloisonnisme e l’assenza di sfumature dona un’estrema bidimensionalità all’opera.
Sono evidenti le influenze dell’arte giapponese, soprattutto nella composizione di Giacobbe e l’angelo, che richiama i lottatori di sumo di Hokusai.
Il colore ha una finalità esclusivamente simbolica. Infatti non abbiamo molti colori: è solo il rosso, colore caldo, a farla da protagonista. Lo stesso rosso del terreno indica la dimensione mistica e quindi irreale della visione. Questo colore puro sarà una delle maggiori eredità che Gauguin lascerà ai pittori successivi, soprattutto ai «Fauves».
Visione dopo il sermone
Scheda dell’opera
Autore: Paul Gauguin. Titolo: Visione dopo il sermone. Data: 1888. Dimensioni: 73x92 cm. Luogo: National Gallery of Scotland. Tecnica: Olio su tela.
Analisi dell’opera
Il quadro va visto come diviso in due metà tramite la diagonale che parte dall’angolo in alto a sinistra e arriva all’angolo destro in basso, questa linea di forza è data da un tronco d’albero. Nella metà inferiore sinistra vi sono alcune donne bretoni mentre nella parte in alto a destra compaiono Giacobbe che combatte con un angelo.
Questo quadro appartiene alla fase simbolista di Gauguin che vuole rappresentare la realtà non per come oggettivamente è ma per come intimamente la vive. Tant’è vero che questa rappresentazione non può essere considerata naturalista.
Per questo la lotta tra Giacobbe e l’angelo rappresenta il tema universale della lotta tra il bene e il male. Il fatto che le donne abbiano questo tipo di visione dopo un sermone allude alla capacità interiore delle persone umili di vivere un rapporto con i misteri del mondo e il grande attaccamento alla religione che storicamente contraddistingue i bretoni.
Non c’è nessun accenno di una prospettiva geometrica, il colore è steso secondo campiture uniformi delimitate da evidenti linee di contorno secondo la tecnica del cloisonnisme e l’assenza di sfumature dona un’estrema bidimensionalità all’opera.
Sono evidenti le influenze dell’arte giapponese, soprattutto nella composizione di Giacobbe e l’angelo che richiamano i lottatori di sumo di Hokusai.