Concetti Chiave
- Galileo utilizzò il cannocchiale per scoprire crateri lunari e i satelliti di Giove, pubblicando le sue osservazioni nel Sidereus nuncius del 1610.
- Le sue idee innovative e l'adesione alla teoria copernicana provocarono conflitti con le autorità culturali, in particolare la filosofia aristotelica e la Chiesa cattolica.
- Nel 1616, Galileo fu ammonito e diffidato dal promuovere la nuova astronomia, ma continuò i suoi studi e pubblicò opere come il Saggiatore nel 1623.
- Il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, pubblicato nel 1632, affrontava la contrapposizione tra il sistema aristotelico e quello eliocentrico, portando Galileo a un processo nel 1633.
- Al termine di un lungo processo, Galileo sconfessò le sue teorie per evitare il carcere e visse confinato nella sua villa di Arcetri, dove completò la sua ultima opera nel 1638.
Le scoperte di Galileo
Con il cannocchiale Galileo fece molte osservazioni, in seguito pubblicate sul Sidereus nuncius (1910), scoprendo tra l’altro i crateri lunari e i quattro satelliti di Giove.
Conflitti con le autorità
Le sue idee innovative e l’accoglimento della teoria copernicana valsero a Galileo o scontro con le supreme autorità culturali dell’epoca: la filosofia aristotelica e la dottrina cattolica. Galileo stimava Aristotele, ma rimproverava ai suoi seguaci la cieca aderenza alla tradizione e il disdegno per l’osservazione diretta del mondo. Alla chiesa contestava, invece, la volontà di applicare le sacre scritture alla scienza e all’astronomia, mentre, a suo avviso, la religione poteva spiegare "come si vadia al cielo, e non come si vadia il cielo".
Nel febbraio del 1616 Galileo venne ammonito e diffidato dal professare la nuova astronomia. Pochi giorni dopo l’opera di Copernico fu messo all’indice. Nonostante ciò, Galileo continuò i suoi studi, pubblicò uno scritto sulle comete (saggiattore,1623) e continuò a lavorare al Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo che affrontava apertamente la contrapposizione tra il sistema aristotelico-tolemaico e quello elio-centrico. Il Dialogo vide la luce nel Febbraio del 1632, e in settembre Galileo fu convocato davanti al Tribunale del Sant’Uffizio a Roma.
Il processo e la resa
Il processo durò nove mesi, al termine dei quali Galileo, ormai sessantottenne, scelse di sconfessare le sue teorie ottenendo in cambio di poter trascorrere il resto della sua vita non in carcere ma confinato nella sua villa di Arcetri; qui nel 1638 portò a termine la sua ultima opera (Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze) e visse, per altri quattro anni, accudito dalla figlia.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali scoperte di Galileo con il cannocchiale?
- Quali conflitti ebbe Galileo con le autorità culturali e religiose del suo tempo?
- Qual è stata la conclusione del processo di Galileo e quali furono le sue ultime opere?
Galileo, utilizzando il cannocchiale, scoprì i crateri lunari e i quattro satelliti di Giove, pubblicando le sue osservazioni nel "Sidereus nuncius" del 1610.
Galileo si scontrò con le autorità culturali, in particolare con la filosofia aristotelica e la dottrina cattolica, criticando la loro adesione alla tradizione e l'applicazione delle sacre scritture alla scienza, sostenendo che la religione spiegasse "come si vadia al cielo, e non come si vadia il cielo".
Dopo un processo di nove mesi, Galileo scelse di sconfessare le sue teorie per evitare il carcere, vivendo in confinamento nella sua villa di Arcetri, dove completò la sua ultima opera, "Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze", nel 1638.