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Concetti Chiave

  • La matematizzazione della fisica solleva problemi, secondo gli aristotelici, poiché le verità matematiche si riferiscono a entità ideali e astratte, non riscontrabili nella realtà concreta.
  • Gli aristotelici sostenevano che oggetti perfetti come sfere e piani non esistono nel mondo reale, compromettendo l'applicabilità delle leggi geometriche alla natura.
  • Galilei controbatte affermando che le proposizioni matematiche possono essere valide in fisica se i corpi fisici riproducono esattamente le caratteristiche degli enti matematici.
  • Secondo Galilei, se un corpo materiale come una sfera e un piano corrispondono perfettamente agli ideali geometrici, allora le loro proprietà geometriche si applicano anche a essi.
  • Le imperfezioni nei corpi fisici segnalano che essi traducono solidi geometrici imperfetti, poiché anche in astratto, le forme imperfette si toccano in più di un punto.

Quali sono i problemi della matematizzazione della fisica?

Tale applicazione comporta tuttavia anche dei problemi, su cui insistevano gli aristotelici, contrari alla matematizzazione della fisica. Le verità matematiche essi affermavano --- riguardano enti ideali e astratti, numeri e figure geometri che perfette, come sfere e piani. Ma nella concreta realtà (terrestre) non esistono oggetti perfettamente piani o sferici come quelli studiati dalla geometria; anche un'affermazione come quella secondo cui "una sfera tocca un piano in un solo punto", vera nel mondo ideale della geometria, non ha valore nel campo della natura, che in conclusione deve essere studiato secondo i propri principi, diversi da quelli della geometria.

Argomentazione di Galilei

Contro questo tipo di obiezioni, Galilei argomenta che le proposizioni matematiche sono vere anche in fisica, almeno relativamente a corpi che riproducano esattamente le caratteristiche degli enti matematici. In altre parole, se nella realtà si dessero una sfera e un piano materiali perfettamente corrispondenti a quelli definiti dalla geometria, varreb-be per essi ciò che vale per i solidi geometrici: la sfera toccherebbe il piano in un solo pun-to. D'altra parte, il fatto che i corpi fisici presentino imperfezioni rispetto ai solidi ideali studiati dalla geometria (per esempio una sfera e un piano materiali che si toccano in più punti) significa che essi traducono nella materia solidi geometrici a loro volta imperfetti (anche in astratto, un piano e una sfera imperfetti si toccano in più di un punto).

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le critiche degli aristotelici alla matematizzazione della fisica?
  2. Gli aristotelici sostenevano che le verità matematiche riguardano enti ideali e astratti, come numeri e figure geometriche perfette, che non trovano corrispondenza nella realtà concreta, dove non esistono oggetti perfettamente piani o sferici.

  3. Come risponde Galilei alle obiezioni degli aristotelici?
  4. Galilei argomenta che le proposizioni matematiche possono essere vere anche in fisica, a patto che i corpi fisici riproducano esattamente le caratteristiche degli enti matematici, come nel caso di una sfera e un piano materiali perfetti.

  5. Qual è il significato delle imperfezioni nei corpi fisici secondo Galilei?
  6. Galilei afferma che le imperfezioni dei corpi fisici rispetto ai solidi ideali indicano che questi corpi traducono solidi geometrici imperfetti, suggerendo che anche in astratto, un piano e una sfera imperfetti si toccerebbero in più di un punto.

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