Alessio Anna, giugno 2017 Riassunto
Il gabbiano Jonathan Livingston
Il piccolo racconto sul gabbiano Livingston narra la storia dello stesso gabbiano, il quale fin dai primi mesi della sua vita comprende che ogni gabbiano può spingersi oltre le proprie capacità se realmente desidera raggiungere un obbiettivo.
Jonathan pensa che tutti i propri famigliari, amici, parenti si accontentino di vivere la propria vita in modo sereno, lineare e totalmente uguale per il resto della vita, limitandosi a cercare il cibo vicino ai pescherecci e a
gabbiano Jonathan
riprodursi.
Al
invece questa vita mette una tale noia e tristezza, lui desidera respirare l’aria del cielo fin che la vita glielo permette, ama volare a velocità elevatissime e vuole spingersi al limite delle sue forze e volare ancora più forte.
Esso verrà poi esiliato dal suo stormo, nel quale vi era disprezzato e guardato con occhi diversi anche dalla sua stessa madre, la quale vorrebbe che Jonathan si limitasse a non
da comune
sognare e ad accontentarsi della sua vita
gabbiano.
molti anni Jonathan vivrà solo per, sperimentando nuovi voli, assaporando la vita e inventando tecniche di volo utili anche alla pesca.
Un giorno lo stesso gabbiano verrà cercato dai suoi fratelli, i quali gli
riprendere
chiederanno di ritornare nello stormo per
la sua normale vita, il gabbiano crede di aver terminato il suo viaggio nel cielo e cerca di adattarsi.
Il piccolo racconto sul gabbiano Livingston
Il piccolo racconto sul gabbiano Livingston narra la storia dello stesso gabbiano, il quale fin dai primi mesi della sua vita comprende che ogni gabbiano può spingersi oltre le proprie capacità se realmente desidera raggiungere un obiettivo. Jonathan pensa che tutti i propri famigliari, amici, parenti si accontentino di vivere la propria vita in modo sereno, lineare e totalmente uguale per il resto della vita, limitandosi a cercare il cibo vicino ai pescherecci e a riprodursi. Al gabbiano Jonathan invece questa vita mette una tale noia e tristezza, lui desidera respirare l’aria del cielo finché la vita glielo permette, ama volare a velocità elevatissime e vuole spingersi al limite delle sue forze e volare ancora più forte. Esso verrà poi esiliato dal suo stormo, nel quale vi era disprezzato e guardato con occhi diversi anche dalla sua stessa madre, la quale vorrebbe che Jonathan si limitasse a non sognare e ad accontentarsi della sua vita da comune gabbiano.
Jonathan vivrà solo per molti anni, sperimentando nuovi voli, assaporando la vita e inventando tecniche di volo utili anche alla pesca. Un giorno lo stesso gabbiano verrà cercato dai suoi fratelli, i quali gli chiederanno di ritornare nello stormo per riprendere la sua normale vita, il gabbiano crede di aver terminato il suo viaggio nel cielo e cerca di adattarsi ad una vita più pacata, ma non vi riesce e decide di isolarsi e proseguire la propria vita seguendo il suo cuore. Dei giovani gabbiani però, attirati dalla volontà e dallo spirito di Jonathan, vanno a fargli visita chiedendo di insegnargli l’arte del volo. Il gabbiano Fletcher, molto più determinato degli altri gabbiani, si distinguerà notevolmente da essi e creerà un rapporto di totale fiducia con Jonathan, un gran rapporto di amicizia e rispetto che porteranno a migliorare lo stesso gabbiano Jonathan.
Quando l’addestramento fu terminato, Jonathan lasciò al fidato allievo Fletcher il comando di continuare a far sognare e a far crescere e allo stesso tempo migliorare i tanti nuovi allievi che chiedevano una preparazione totale sul volo. Jonathan invece viaggerà per insegnare tutta la sua sapienza sul volo e sulla vita a tutti i gabbiani degli altri stormi, anche più lontani, trasmettendo a tutti la voglia di poter rincorrere i propri sogni oltrepassando a testa alta ogni ostacolo nel corso della propria vita.