Concetti Chiave
- Il futurismo è nato a Parigi nel 1909 con il "Manifesto del Futurismo" di Marinetti, diffondendosi rapidamente in Europa.
- I futuristi celebravano la modernità, la velocità e la guerra, considerandola un mezzo per distruggere e rifondare la società.
- Ungaretti, nato in Egitto, si trasferì a Parigi e si arruolò nella Prima guerra mondiale, sviluppando un rifiuto della guerra dopo l'esperienza in trincea.
- La poesia di Ungaretti è caratterizzata da uno stile essenziale, con frasi brevi che cercano di rivelare il profondo dell’anima umana.
- Nell'ultima fase della sua carriera, Ungaretti abbandona la ricerca formale per un'espressione più immediata e viva, soprattutto nella raccolta "Il Dolore".
Origini e diffusione del Futurismo
Il futurismo nacque ufficialmente a Parigi nel 1909, con la pubblicazione del “Manifesto del Futurismo” di Marinetti. Il movimento si diffuse rapidamente in tutta Europa.
Temi e protagonisti del Futurismo
I futuristi celebravano la civiltà dell’avanguardia e i loro temi erano l’esaltazione della modernità, della velocità e del dinamismo, delle automobili e della guerra.
È una corrente culturale che tocca tutte le espressioni artistiche, dalla letteratura all’arte, per i futuristi la guerra si fa per distruggere e poi rifondare tutto, serve da igiene del mondo.
Nell’arte: Severini, Boccioni e Balla.
Le poesie futuriste devono avere una forma visiva che colpisce, con frasi nominali, senza verbo quindi, e nessuna punteggiatura.
Uno degli esponenti più importanti dopo Marinetti, il fondatore, è Aldo Palazzeschi, che dopo aver conosciuto Marinetti pubblicò “L’Incendiario”, dove faceva sberleffo della poesia tradizionale, con versi no-sense che combinavano casualmente suoni e onomatopee come in una sorta di balbettio infantile. (Lasciatemi divertire)
Ungaretti e la sua esperienza di guerra
Ungaretti nacque nel 1888 ad Alessandria D’Egitto, perché il padre lavorava per l’apertura del canale di Suez. Nel 1912 si trasferì a Parigi per perfezionare i propri studi e frequentò gli ambienti intellettuali dell’Avanguardia. Tornato in Italia all’inizio della Prima guerra mondiale, aderì al movimento interventista, capeggiato da Mussolini, quando l’Italia entrò in guerra lui si arruolò come soldato semplice e combatté prima nel Carso e poi in Francia. Morì nel 1970.
Stile e tematiche di Ungaretti
La maggior parte dei testi di questa raccolta nasce in trincea ed è un diario dal fronte.
I temi della raccolta sono la drammatica esperienza della guerra, lo stato di sospensione tra la vita e la morte, il bisogno di sentirsi in armonia con la natura e la scoperta della fraternità con gli altri uomini.
Ungaretti vuole andare oltre la scrittura di un diario di guerra, infatti tenta di decifrare il mistero della vita attraverso la vita; e con la “parola” prova a riportare alla luce ciò che rimane nell’abisso dell’inconscio.
All’inizio Ungaretti fu un interventista, ma poi la vita di trincea fu per lui l’esperienza collettiva per eccellenza, infatti sviluppò un atteggiamento di totale rifiuto della guerra che fece maturare in lui la consapevolezza della precarietà umana e della solidarietà universale.
Le scelte stilistiche sono: la frantumazione del verso, la sinteticità del contenuto e la scarnificazione della parola. Per Ungaretti la poesia deve essere scarna ed essenziale, ha il compito di riportare alla luce ciò che è sepolto nel profondo dell’anima.
Evoluzione stilistica di Ungaretti
Sentimento del tempo è una raccolta che comprende i testi scritti durante l’affermazione del fascismo. Al paesaggio del Carso o a quello parigino, sostituisce la campagna romana o Roma stessa, dove in quegli anni viveva. La parola diventa musicale e suggestiva.
Il Dolore e la maturità poetica
L’ultima fase della produzione di Ungaretti si apre con la raccolta Il Dolore, dove si intrecciano il dramma personale per la morte del fratello e del figlio e quello collettivo provocato dalla Seconda guerra mondiale. Il poeta abbandona la ricerca formale degli anni precedenti per ricorrere a un’espressione più viva e immediata, la parola infatti è gridata, per esprimere la disperazione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del Futurismo e come si è diffuso?
- Quali sono i temi principali celebrati dai futuristi?
- Qual è l'importanza di Ungaretti nella poesia italiana e quali esperienze influenzano la sua scrittura?
- Come si caratterizza lo stile poetico di Ungaretti?
- Quali temi emergono nell'ultima fase della produzione di Ungaretti?
Il Futurismo nacque ufficialmente a Parigi nel 1909 con il "Manifesto del Futurismo" di Marinetti e si diffuse rapidamente in tutta Europa.
I futuristi esaltavano la modernità, la velocità, il dinamismo, le automobili e la guerra, considerata un mezzo per distruggere e rifondare il mondo.
Ungaretti, nato ad Alessandria d'Egitto e combattente nella Prima guerra mondiale, scrisse poesie che riflettono la drammatica esperienza della guerra e la precarietà della vita, sviluppando un rifiuto della guerra stessa.
Lo stile di Ungaretti è caratterizzato dalla frantumazione del verso, dalla sinteticità e dalla scarnificazione della parola, con l'intento di riportare alla luce ciò che è sepolto nell'anima.
Nella raccolta "Il Dolore", Ungaretti affronta il dramma personale per la perdita di familiari e il dolore collettivo della Seconda guerra mondiale, utilizzando un'espressione più immediata e viva.